Esenzioni Legge 104 art.3 comma 1

Le persone disabili a cui è non è stata riconosciuta la gravità dell’handicap, hanno diritto a meno esenzioni di coloro a cui invece è stata accertata. Tuttavia, non sono di certo poche. Vediamo quindi a quali esenzioni con Legge 104 art, 3 comma 1 hai diritto.
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03/08/2023

A quali esenzioni con Legge 104 art. 3 comma 1 ho diritto se sono stato riconosciuto disabile senza gravità dell’handicap? (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Esenzioni con Legge 104 art. 3 comma 3

Le esenzioni con Legge 104 art. 3 comma 1 a cui hai diritto se non ti è stata riconosciuta la gravità dell’handicap sono le seguenti:

  • esenzione dal pagamento del canone Rai (solo in casi specifici).

Andiamo a vederle tutte nel dettaglio.

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Esenzione dal pagamento del ticket sanitario

In realtà, l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario è una delle agevolazioni riconosciuta agli invalidi civili e non nel particolare alle persone a cui è stato riconosciuto l’art. 3 comma 1 della Legge 104.

Le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale che rientrano nell’esonero, dipendono dall’invalidità riconosciuta, mentre per quel che riguarda i farmaci sono le regioni a stabilire chi ne ha diritto.

È sul sito del Ministero della Salute che è possibile visualizzare chi ha diritto all’esenzione e per quali tipologie di spesa.

Quindi, anche se non ti è stata riconosciuta la gravità dell’handicap, potresti aver diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario se hai un’invalidità superiore al 65 per cento o se appartieni a una particolare categoria di invalidi.

Di seguito riportiamo un’utile tabella, suddivisa per codice esenzione, tipologia di invalidità riconosciuta e prestazioni esenti:

CodiceInvaliditàPrestazioni Esenti
C01Invalidi civili al 100 per cento senza indennità di accompagnamentoTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
C02Invalidi civili al 100 per cento con indennità di accompagnamentoTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
C03Invalidi civili dal 67 al 99 per centoTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
C04Invalidi civili minori di anni 18 con indennità di frequenza (L. 289/90)Esenzione ticket limitata alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia
C05Ciechi assolutiTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
C06SordiTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
L01Invalidi del lavoro (80-100 per cento)Tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
L02Grandi Invalidi del lavoro dal 67 al 79 per centoTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
L03Invalidi del lavoro dall’1 al 66 per centoEsenzione ticket limitata alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia
L04Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionaliEsenzione ticket limitata alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia
S01Grandi invalidi per servizio appartenenti alla I categoriaTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
S02Invalidi per servizio dalla II alla V categoriaTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
S03Invalidi per servizio dalla VI alla VIII categoriaEsenzione ticket limitata alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia
G01Invalidi di guerra dalla I alla V categoria e titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campo di sterminioTutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche
Tabella con codice esenzione, tipologia di invalidità riconosciuta e prestazioni esenti

Parliamo anche di quali sono i diritti dei lavoratori invalidi e cosa rischiano i datori di lavoro se non assolvono ai propri obblighi e non rispettano questi diritti.

Dove richiedere l’esenzione ticket

Per richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario è necessario rivolgersi alla propria ASL di residenza.

In base alla patologia riconosciuta, verrà rilasciato un attestato indicante il codice della tipologia di esenzione riconosciuta.

Ecco una guida pratica e semplice su come chiedere l’esenzione per invalidità.

Esenzione dal pagamento del bollo auto

I titolari della Legge 104 possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto.

I casi specifici in cui spetta l’esenzionesono i seguenti:

  • portatore di handicap (grave o non grave) con impedite o ridotte capacità motorie permanenti (art. 8 Legge 449/1997 e art. 3 Legge 104/1992). La dicitura “soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti” deve risultare dalla certificazione medica. Il diritto all’agevolazione è subordinato all’adattamento del veicolo, che deve risultare dai documenti di circolazione del mezzo. L’adattamento non è dovuto se il soggetto che presenta ridotte o impedite capacità motorie è un minore. È inoltre necessario che la persona disabile – se è conducente dell’autoveicolo – sia in possesso della Patente di guida speciale;
  • invalido con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni ai sensi dell’art. 30 comma 7 della Legge 388/2000 e contemporaneamente affetto da handicap grave di cui al comma 3 dell’art 3 della Legge n. 104 del 1992. L’handicap grave dev’essere documentato mediante una certificazione di invalidità rilasciata da una Commissione medica pubblica, che riporti espressamente la menomazione suddetta e che attesti specificatamente l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore. È necessario che il verbale di invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia. Non è richiesto alcun adattamento del veicolo;
  • portatore di handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento – art.30 della Legge 388/2000 e contemporaneamente portatore di handicap grave di cui al comma 3 dell’art.3 della Legge n. 104 del 1992. Dalla certificazione emessa dalla Commissione medica deve risultare espressamente che la disabilità psichica o mentale ha determinato il riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento. L’agevolazione non compete a chi ha diritto a un’indennità di frequenza;
  • sordo (Legge 381/1970 e art.50 Legge 342/2000 art.1 Legge 95/2006). Sul verbale della commissione medica devono essere presenti le parole “sordo” (preverbale), “sordomuto”, eventualmente associate a qualche altro termine che ne indichi l’insorgere dalla nascita;
  • non vedente (artt. 2-3-4 L.138/2001 e art 50 L.342/2000). Sul verbale della commissione medica deve risultare espressamente una delle seguenti diciture: “cieco totale” oppure “cieco parziale” ovvero “ipovedente grave” come risulta dalle certificazioni rilasciate da Commissioni mediche pubbliche di accertamento;
  • affetto da sindrome di Down (Legge 289/2002). È sufficiente la certificazione rilasciata dal medico di base. Al disabile dev’essere stata riconosciuta anche l’indennità di accompagnamento.

Per sapere se si ha diritto all’esenzione bisogna tuttavia prendere come primo riferimento quanto previsto dal verbale di disabilità; se è presente la dicitura “l’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5” si avrà diritto a non pagare il bollo auto.

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Limiti di cilindrata

L’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto spetta ai disabili ai quali è intestata un’auto con gli stessi limiti di cilindrata previsti per l’applicazione dell’IVA al 4 per cento:

  • 2.000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina;
  • 2.800 centimetri cubici per quelle diesel;
  • 150 kW per i veicoli con motore elettrico.

In linea generale, hanno diritto all’esenzione bollo auto anche i familiari intestatari di un’auto nel caso in cui il disabile al quale sono riconosciute le agevolazioni della Legge 104 risulti fiscalmente a carico.

L’esenzione dal bollo spetta solo per uno dei veicoli posseduti, anche nel caso in cui sia intestata più di un’auto al disabile, ovvero a un suo parente, genitore, figlio o fratello.

Vediamo cosa succede in caso di esenzione dal pagamento del bollo auto con Legge 104 scaduta.

Come si richiede

Per fruire dell’esenzione dal bollo auto il disabile deve, solo per il primo anno, presentare o spedire per raccomandata A/R la documentazione prevista. La scadenza per fare domanda è fissata a 90 giorni dal termine entro cui dovrebbe essere pagato il bollo auto.

Nel dettaglio, il modulo per la richiesta di esenzione dovrà essere presentato, di norma, all’Ufficio Tributi della propria Regione.

Tuttavia, qualora tale ufficio non fosse presente nella propria regione, l’esenzione sarà riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate oppure dall’ACI.

Il modulo per l’esenzione dal pagamento del bollo auto, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, è il seguente: Modulo esenzione bollo auto.

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Quanto dura

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione richiesta dal Comune o dall’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, dal momento in cui vengono meno le condizioni per avere diritto al beneficio (per esempio perché l’auto viene venduta) l’interessato deve comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l’esenzione.

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Esenzione dal pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà

Le persone disabili titolari di Legge 104 (sia con gravità che senza gravità) hanno diritto all’esenzione del pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà.

L’esenzione spetta per un solo veicolo, anche se il disabile possiede più di un’autovettura.

Questo vuol dire che, se è previsto che l’automobile venga usata anche solo dal familiare, senza la presenza del disabile, il passaggio di proprietà gratuito per auto per disabili non può essere applicato.

Puoi richiedere l’agevolazione per autoveicolimotoveicoli a uso promiscuo motocarrozzette sia nuovi che usati, inoltrando domanda al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) competente, al quale dovrai indicare la targa del veicolo per cui richiedi il passaggio di proprietà gratuito per disabili.

Per i veicoli a benzina, la cilindrata massima ammessa all’agevolazione è fino a 2.000 cc, mentre arriva fino a 2.800 per i veicoli a diesel.

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Come richiederla

Per ottenere l’agevolazione, il disabile o il familiare che ne ha carico fiscalmente, dovranno presentare domanda allegando una documentazione ben precisa, ovvero:

Esenzione dalle tasse e dai tributi scolastici e universitari

Per gli studenti con Legge 104, in alcuni casi è prevista l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche e universitarie:

  • l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche viene riconosciuta fino al raggiungimento del 18° anno di età;
  • l’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie viene riconosciuta agli studenti con una invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 66%. Questo beneficio non è legato a requisiti di merito, di reddito e alla titolarità della Legge 104.

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Come richiederla

Solitamente la scuola e l’università mettono a disposizione un modulo, che è scaricabile insieme a tutti quelli che bisogna compilare per l’iscrizione all’anno successivo dello studente.

Con questo modulo è possibile richiedere l’esonero e indicare la motivazione della richiesta. Solitamente viene chiesto di il verbale di invalidità o di handicap.

Se non riesci a trovare il modulo dell’esonero sul sito della scuola o dell’Università, puoi rivolgerti anche alla segreteria per richiederlo, visto che tale esonero non è previsto dalla singola scuola o università, ma direttamente dal Ministero dell’Istruzione e che, comunque, le tasse che si versano non vanno alla scuola ma allo Stato.

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Esenzioni con Legge 104 art.3 comma 1
Esenzioni Legge 104 art.3 comma 1

Esenzione dal pagamento dell’Imu

L’esenzione dall’Imu per persone disabili spetta nel caso in cui siano ricoverati in una casa di riposo o in un istituto di cura.

Tuttavia, pur se ricoverati, devono rispettare anche i seguenti requisiti:

  • il ricovero deve essere permanente o di lunga degenza in casa di riposo;
  • l’immobile per il quale richiedono l’esenzione non deve essere stato affittato o concesso in comodato d’uso a terzi.

Anche sono presenti queste condizioni, inoltre, l’esenzione per dall’Imu per persone disabili non è automatica né sempre ottenibile.

Nel senso che l’esenzione dal pagamento della tassa relativa all’unità immobiliare è una possibilità concessa dai singoli comuni.

Quindi, prima della scadenza dei termini per il versamento del tributo, è necessario verificare il regolamento comunale, che deve essere pubblicato nell’apposita sezione del portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze ogni anno, entro fine ottobre.

Per controllare se il tuo Comune di appartenenza permette l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili sarà necessario accedere al sito web istituzionale del Comune e consultare le delibere.

In alternativa, puoi accedere alla banca dati del MEF (Ministero dell’economia e delle Finanze).

Tramite il portale MEF potrai scegliere il comune di riferimento, indicando prima la regione e poi la provincia.

Dal sito potrai scaricare i documenti necessari per la verifica dell’agevolazione, ovvero dell’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili.

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida con le agevolazioni per persone con disabilità 2023: vediamo quali sono quelle confermate e se ci sono modifiche o novità.

Esenzione dal pagamento del canone Rai

Anche l’esenzione dal pagamento del canone RAI è ottenibile solo ad alcune condizioni, ovvero nel momento in cui il portatore di handicap (grave o non grave) sia ricoverato presso una casa di riposo e attesti di non essere in possesso di alcun apparecchio elettronico in grado di ricevere il segnale televisivo.

In questo caso, sarà necessario presentare un’apposita domanda precompilata e firmata all’Agenzia delle Entrate, dichiarando di non possedere alcun dispositivo digitale per la ricezione del segnale televisivo.

Scopri nel dettaglio quali sono tutti gli oneri detraibili per persone disabili usufruibili attualmente con le varie regolamentazioni.

Come si richiede

La persona disabile ai sensi dell’art. 3 comma 1 Legge 104, ricoverata presso una struttura di risposo, dovrà compilare una dichiarazione sostitutiva da presentare all’Agenzia delle Entrate: qui puoi scaricare il Modello esenzione canone Rai.

La dichiarazione può anche essere trasmessa, firmate digitalmente, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected], oppure consegnata a mano presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. La richiesta deve essere accompagnata da un documento di identità valido.

La domanda va presentata dal 1° luglio dell’anno precedente fino al 31 gennaio dell’anno di riferimento.

La certificazione ha valore annuale, per cui è necessario ripresentarla ogni anno, in quanto potrebbero cambiare le condizioni e, in quel caso, torneresti a pagare il canone Rai.

Se presenti la dichiarazione oltre il 31 gennaio ed entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, verrai esentato dal pagamento del canone per il semestre luglio-dicembre dello stesso anno.

Esenzioni con Legge 104 art.3 comma 1: la tabella riassuntiva

Nella tabella di seguito abbiamo riassunto tutte le esenzioni con Legge 104 art. 3 comma 1 a cui hai diritto:

Tipo di AgevolazioneCaratteristiche dell’Agevolazione
Esenzione dal pagamento del ticket sanitario– L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario è riconosciuta agli invalidi civili e non solo alle persone a cui è stato riconosciuto l’art. 3 comma 1 della Legge 104.
– Le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale che rientrano nell’esonero dipendono dall’invalidità riconosciuta.
– Anche se non è stata riconosciuta la gravità dell’handicap, si può avere diritto all’esenzione se si ha un’invalidità superiore al 65% o si appartiene a una particolare categoria di invalidi.
Esenzione dal pagamento del bollo auto– L’esenzione dal pagamento del bollo auto spetta ai titolari della Legge 104 con impedite o ridotte capacità motorie permanenti.
– Può essere concessa anche a invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a condizione che siano affetti anche da handicap grave riconosciuto dal comma 3 dell’art. 3 della Legge 104.
– È necessario che il verbale di invalidità faccia esplicito riferimento alla gravità della patologia.
– L’esenzione spetta anche a portatori di handicap psichico o mentale con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.
Esenzione dal pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà– Le persone disabili titolari di Legge 104 hanno diritto all’esenzione del pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà.
– L’esenzione spetta per un solo veicolo, anche se il disabile possiede più di un’autovettura.
– È necessario presentare la domanda di esenzione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) competente, indicando la targa del veicolo per cui si richiede il passaggio di proprietà gratuito per disabili.
Esenzione dalle tasse e dai tributi scolastici e universitari– L’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche è riconosciuta fino al raggiungimento del 18° anno di età.
– L’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie è riconosciuta agli studenti con una invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 66%.
– Non è legata a requisiti di merito, di reddito o alla titolarità della Legge 104.
Esenzione dal pagamento dell’Imu– L’esenzione dall’Imu per persone disabili spetta nel caso in cui siano ricoverate in una casa di riposo o in un istituto di cura.
– Il ricovero deve essere permanente o di lunga degenza in casa di riposo.
– L’immobile per il quale si richiede l’esenzione non deve essere affittato o concesso in comodato d’uso a terzi.
– L’esenzione dall’Imu è una possibilità concessa dai singoli comuni, quindi è necessario verificare il regolamento comunale per l’ottenimento dell’agevolazione.
Esenzione dal pagamento del canone Rai– L’esenzione dal pagamento del canone Rai è ottenibile solo se il portatore di handicap (grave o non grave) è ricoverato presso una casa di riposo e attesta di non possedere alcun apparecchio elettronico in grado di ricevere il segnale televisivo.
– È necessario presentare una dichiarazione sostitutiva da inviare all’Agenzia delle Entrate, dichiarando di non possedere alcun dispositivo digitale per la ricezione del segnale televisivo.
Tabella riassuntiva di tutte le esenzioni con Legge 104 art. 3 comma 1

FAQ (domande e risposte)

Qual è la differenza tra l’art. 3 comma 1 e l’art. 3 comma 3 della Legge 104?

L’art. 3 comma 1 e l’art. 3 comma 3 della Legge 104 riguardano entrambi la disabilità, ma in modi diversi. Il comma 1 riconosce lo status di disabilità a coloro che presentano una riduzione delle capacità fisiche, psichiche o sensoriali. Il comma 3, invece, è specifico per le persone con una disabilità grave. Queste persone hanno bisogno di assistenza continua perché non sono in grado di svolgere le attività fondamentali della vita quotidiana.

Qual è la percentuale di invalidità per ottenere l’art. 3 comma 1 della Legge 104?

Per ottenere il riconoscimento dell’art. 3 comma 1 della Legge 104 non si considera una percentuale di invalidità. Piuttosto, si valuta la gravità della disabilità, cioè se la persona è in grado di svolgere le attività fondamentali della vita quotidiana senza l’assistenza di altri. Questa valutazione è effettuata da una Commissione medica.

Quali patologie danno diritto all’art. 3 comma 1 della Legge 104?

Non esiste un elenco specifico di patologie che danno diritto all’art. 3 comma 1 della Legge 104. Il riconoscimento della gravità della disabilità è basato sulla valutazione globale della persona, considerando tutte le sue capacità fisiche, psichiche e sensoriali.

Come posso richiedere l’applicazione dell’art. 3 comma 1 Legge 104?

Per richiedere l’applicazione dell’articolo 3 comma 1 della Legge 104, è necessario seguire una serie di passaggi. Inizialmente, bisogna rivolgersi al medico curante o a uno specialista per ottenere il certificato medico introduttivo. Successivamente, con la documentazione medica in mano, si può presentare domanda di invalidità civile e Legge 104 all’INPS. Una volta ottenuta la certificazione, sarà possibile richiedere le agevolazioni previste dalla legge.

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