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Quanto prende una persona con invalidità all’80 per cento?

In base alla percentuale di invalidità si ha diritto ad agevolazioni e benefici, anche di tipo economico, differenti e sempre più numerosi e importanti all’aumentare della stessa. In questo approfondimento vediamo nel dettaglio cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento.
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27/06/2023

Pago il ticket sanitario se mi è stata riconosciuta l’invalidità civile all’80 per cento? A quali prestazioni economiche ho diritto? Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Sei stato sottoposto ad accertamento sanitario da parte di una Commissione medica ASL/INPS dopo aver presentato domanda per invalidità civile.

Hai ricevuto il verbale di invalidità, nel quale è riportato il riconoscimento di un’invalidità all’80 per cento. Se hai fatto anche domanda per la Legge 104, il verbale riporterà anche il riconoscimento della condizione di handicap.

La Legge 104 ti dà diritto anche ad altri tipi di agevolazioni fiscali e lavorative, che sono concesse anche ai tuoi familiari.

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Andiamo per ordine e vediamo cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento.

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Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento?

Ti mostriamo subito un elenco delle agevolazioni e degli aiuti economici che spettano a con un’invalidità all’80 per cento. Le analizzeremo nei prossimi paragrafi, in dettaglio. Ecco quindi cosa ti spetta se ti è stata riconosciuta un’invalidità all’80%:

  • Assegno mensile di invalidità;
  • in alternativa all’Assegno mensile e in presenza dei requisiti contributivi necessari, Assegno ordinario di invalidità;
  • congedo per cure;
  • agevolazioni sanitarie (esenzione totale ticket sanitario, ausili e protesi gratuiti);
  • contrassegno invalidi;
  • assegnazione case popolari;
  • pensione anticipata;
  • Ape sociale;
  • iscrizione alle categorie protette;
  • con il riconoscimento anche della Legge 104: agevolazioni fiscali, permessi 104 e congedo straordinario ai familiari che ti assistono.

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Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: l’Assegno mensile di assistenza

Iniziamo questo approfondimento su cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento, parlando delle prestazioni economiche erogate.

Un’invalidità all’80 per cento è classificata come “invalidità parziale”. L’ASL riconosce l’invalidità parziale a partire da una percentuale del 75% e fino al 99%.

In questo caso, ti spetta l’Assegno mensile di assistenza, il cui importo per il 2023 è di 313,91 euro.

Il requisito sanitario, però, da solo non basta, perché per ottenere la prestazione non devi superare un determinato limite di reddito, che per il 2023 è di 5.391,88 euro annui.

Se svolgi attività lavorativa o hai lavorato e versato contributi e hai un reddito superiore a 5.391,88 euro, in alternativa potresti aver diritto all’Assegno ordinario di invalidità: vediamo con quali requisiti.

Leggi anche quando la pensione di invalidità fa reddito e quando invece non va dichiarata.

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: l’Assegno ordinario di invalidità

L’INPS eroga l’Assegno mensile di invalidità alle persone invalide parziali, ma per ottenerlo bisogna non superare il limite reddituale, oltre ad avere un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni.

In alternativa all’Assegno mensile, potresti richiedere l’Assegno ordinario di invalidità (AOI), ma solo se possiedi i requisiti contributivi.

In presenza di attività lavorativa (puoi continuare a lavorare anche se percepisci AOI), il suo importo mensile viene ridotto in base al reddito percepito.

Per richiedere l’Assegno Ordinario devi essere in possesso di almeno 5 anni di contributi versati, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni di vita.

L’AOI ha una durata triennale, al termine della quale va rinnovato, sempre che continuino a sussistere le condizioni sanitarie (capacità lavorativa ridotta di almeno 2/3).

Dopo tre rinnovi consecutivi, l’AOI diventa definitivo e non va più rinnovato, anche se l’INPS può sempre programmare una visita di revisione per accertare che permangano le condizioni sanitarie che ne danno diritto.

Per approfondire le tue conoscenze sull’AOI, ecco una lista di articoli:

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: congedo per cure

Con una percentuale superiore al 50% si ha diritto al congedo per cure (decreto legislativo numero 119 dell’11 agosto 2011), quindi di conseguenza ti spetta con l’80 per cento di invalidità.

In pratica, ogni anno di lavoro hai diritto a 30 giorni di assenza in più rispetto all’ordinario.

I 30 giorni di congedo vengono concessi per le cure che sono dedicate alle patologie che hanno portato al riconoscimento dell’invalidità.

Ecco quando puoi richiedere il congedo per cure e come presentare domanda al tuo datore di lavoro.

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: agevolazioni sanitarie, contrassegno invalidi, case popolari

Con una percentuale di invalidità all’80 per cento hai diritto all’esenzione totale del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche che riguardano la tua patologia invalidante.

Se soffri di problemi di deambulazione o sei non vedente, ti spetta il contrassegno invalidi, che ti permette di parcheggiare negli stalli a te dedicati.

Hai diritto anche alla fornitura gratuita di protesi, ausili e presidi medici, che potrai ottenere seguendo la procedura che ti spieghiamo in questo articolo: Chi paga le protesi e gli ausili e come richiederli.

Inoltre, con questa percentuale di invalidità hai anche diritto ad agevolazioni per le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari disabili.

Ottenere una percentuale di invalidità superiore al 75 per cento è importante perché si ha accesso anche a prestazioni economiche. In questo approfondimento vediamo come ottenere l’invalidità civile al 75 per cento, cerchiamo di capire perché non è così facile e cosa puoi fare nel caso in cui ti viene negata.

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: pensione anticipata

E in ambito lavorativo, cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento?

Innanzitutto, a partire dall’80% di invalidità, se sei un lavoratore invalido hai diritto a chiedere la pensione anticipata, però devi essere in possesso di almeno 20 anni di contributi. Se sei donna, devi avere almeno 56 anni di età, mentre se sei uomo, l’età minima è fissata a 61 anni.

Se sei un lavoratore non vedente, però, puoi accedere alla pensione anticipata a 56 anni se sei un uomo e a 51 anni se sei una donna.

La pensione anticipata per invalidità civile è riconosciuta solo ai dipendenti del settore privato iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria dell’INPS).

Proviamo a capire come funzionano i contributi per pensione anticipata con 80% di invalidità, chi ne ha diritto e come richiedere la prestazione economica.

Cosa spetta a una persona con invalidità all'80 per cento
Quanto prende una persona invalidità all’80 per cento?

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: l’Ape sociale

L’Ape sociale è anche una possibilità di anticipo pensionistico, che viene offerta a chi ha un’invalidità pari o superiore al 74 per cento e possiede almeno 30 anni di contributi.

Le donne con uno, due o più figli possono accedere all’Ape sociale con 28 o 29 anni di contributi, come spieghiamo in questo articolo: Ape sociale, con i figli meno contributi: come funziona

L’Ape sociale accompagna il lavoratore dai 63 anni di età e fino all’età della pensione, che al momento è fissata a 67 anni (2023).

Se hai i requisiti e ottieni l’Ape sociale, riceverai un assegno mensile pari al valore della pensione maturata fino a quel momento, ma comunque non superiore a 1.500 euro al mese.

L’Ape sociale conviene per la pensione anticipata o la misura penalizza troppo il lavoratore? In questo post analizziamo i pro e i contro di questa misura che fonde al suo interno una prestazione assistenziale e una previdenziale.

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento: categorie protette

A partire dal riconoscimento di una percentuale di invalidità pari al 46%, si ha accesso all’iscrizione alle categorie protette Legge 68/1999, quindi con la tua percentuale di invalidità all’80 per cento puoi chiedere di essere inserito nelle liste per il collocamento mirato.

L’iscrizione alle liste del collocamento mirato ti consente di avere priorità per le assunzioni nel settore pubblico e privati e permette di ricevere benefici economici.

I datori di lavoro o le aziende con più di più di 15 dipendenti impiegati hanno l’obbligo di assumere:

  • almeno un lavoratore con disabilità (con 15-35 dipendenti occupati); 
  • almeno 2 lavoratori con disabilità (con 36-50 dipendenti occupati);
  • almeno il 7% di lavoratori disabili se i lavoratori impiegati in azienda sono più di 50.

Ecco alcuni articoli che ti aiuteranno ad approfondire la conoscenza sulle categorie protette e il collocamento mirato:

Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento e in condizioni di handicap?

Se insieme alla domanda per invalidità civile hai presentato anche quella per la Legge 104 e ti è stata riconosciuta la condizione di handicap, hai diritto ad altre agevolazioni fiscali e lavorative.

Una condizione di handicap senza connotazione di gravità, articolo 1, comma 3 della Legge 104/1992, ti dà diritto ad agevolazioni fiscali, come ad esempio agevolazioni sull’acquisto dell’automobile o per i sussidi tecnici e informatici.

Con una condizione di handicap grave articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992, ottieni delle importanti agevolazioni lavorative: i permessi 104 e il congedo biennale retribuito (ottenibile dal familiare che ti presta assistenza).

Per conoscere tutte le agevolazioni Legge 104, leggi la nostra guida dedicata.

FAQ Cosa spetta a una persona con invalidità all’80 per cento

Cosa significa avere un’invalidità civile all’80 per cento?

Se hai un’invalidità civile all’80 per cento, sei considerato parzialmente invalido. Questa condizione ti offre l’accesso a una serie di benefici, inclusi l’Assegno mensile di assistenza, l’esenzione totale del ticket sanitario, e l’assegnazione delle case popolari.

Quali diritti ho con l’invalidità all’80 per cento?

Con un’invalidità all’80 per cento, hai diritto a una serie di benefici. Tra questi, l’Assegno mensile di assistenza, l’esenzione totale dal ticket sanitario, l’accesso a protesi e ausili medici gratuiti, e l’iscrizione alle categorie protette.

Cosa mi spetta se ho un’invalidità civile all’80 per cento?

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità civile all’80 per cento, hai diritto a una serie di benefici. Tra questi: l’Assegno mensile di assistenza, l’Assegno ordinario di invalidità (se possiedi i requisiti contributivi), il congedo per cure, l’esenzione dal ticket sanitario, il contrassegno invalidi, l’assegnazione di case popolari, la pensione anticipata, l’Ape sociale e l’iscrizione alle categorie protette.

Ho diritto all’esenzione del ticket sanitario con l’invalidità all’80 per cento?

Sì, con un’invalidità civile all’80 per cento, hai diritto all’esenzione totale del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche legate alla tua patologia invalidante.

Cosa devo fare per ottenere i benefici legati all’invalidità civile all’80 per cento?

Per ottenere i benefici legati all’invalidità civile all’80 per cento, devi presentare la domanda di invalidità civile e superare l’accertamento sanitario effettuato dalla Commissione medica ASL/INPS. Una volta ottenuto il riconoscimento, avrai accesso ai vari benefici, tra cui l’Assegno mensile di assistenza e l’esenzione dal ticket sanitario.

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