Categorie protette, come funziona la graduatoria

Categorie protette e graduatorie: come funziona l’inserimento in graduatoria delle categorie protette, cosa viene considerato per il punteggio e a cosa dà accesso la presenza nelle graduatorie provinciali.
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24/06/2023

Cosa devo fare per essere inserito nelle graduatorie delle categorie protette della mia provincia? In base a cosa posso avere precedenza nella graduatoria? Cosa è previsto in merito a categorie protette e graduatorie? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 46% hai diritto all’iscrizione alle categorie protette e graduatorie provinciali presso il Centro per l’Impiego del tuo territorio.

L’inserimento in queste graduatorie ti dà la possibilità di essere inserito più facilmente nel mondo del lavoro, in quanto le aziende che superano un determinato numero di dipendenti hanno l’obbligo di assunzione delle persone disabili.

In questo approfondimento vediamo nel dettaglio come avviene l’inserimento in graduatoria, cosa viene calcolato il punteggio e in base4 a cosa vengono fatte le chiamate per le proposte di inserimento lavorativo.

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Categorie protette e graduatorie: come funziona la graduatoria

Vediamo prima di tutto come funziona categorie protette e graduatorie presso i centri per l’impiego.

La posizione in graduatoria dipende da diversi fattori, primo fra tutti la tipologia della tua invalidità e la sua percentuale, ma anche dalle seguenti condizioni:

  • anzianità di iscrizione alla graduatoria;
  • carico familiare;
  • locomozione problematica;
  • situazione economica;
  • ulteriori eventuali elementi utili individuati dalle Regioni.

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Categorie protette e graduatorie: come viene calcolato il punteggio per l’inserimento in graduatoria

Solitamente, il conteggio per la posizione in categorie protette e graduatorie viene effettuato nel seguente modo:

  • per la percentuale di invalidità civile o del lavoro, l’assegnazione del punteggio è pari alla percentuale di invalidità;
  • per l’anzianità di iscrizione vengono attribuiti 2 punti per ogni mese di anzianità, fino a un massimo di 48 punti;
  • se hai più di 34 mesi di anzianità di iscrizione nelle liste per il collocamento mirato, viene riconosciuto un punteggio pari a 50 punti;
  • se hai un ISEE pari a 0, ottieni un punteggio massimo di 50 punti, diminuito di mezzo punto (0,5) ogni 500 euro di ISEE, fino all’azzeramento totale dei 50 punti.

Se appartieni alle categorie protette articolo 18 della Legge 68/1999, sarai inserito in una graduatoria separata, formata secondo gli stessi criteri dei quella delle persone con disabilità (articolo 1 della Legge 68/1999), tranne che per il parametro relativo alla percentuale di invalidità.

Resta valida la precedenza riservata alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (Legge 407/1998) e alle categorie equiparate.

Leggi anche se il contratto per categorie protette prevede delle clausole differenti e quali sono gli obblighi delle aziende nei confronti delle assunzioni dei lavoratori con disabilità.

Categorie protette e graduatorie: sono visibili riferimenti anagrafici sulla disabilità posseduta nelle graduatorie?

Categorie protette e graduatorie non riportano alcun riferimento anagrafico e relativo alla condizione sanitaria.

Nelle graduatorie è riportato esclusivamente un identificativo del lavoratore (ID), il punteggio in graduatoria e i dati di utilizzo per il calcolo del punteggio (grado di invalidità, anzianità di iscrizione, condizione economica, familiari a carico).

L’identificativo del lavoratore è un codice univoco assegnato automaticamente dal Sistema Informativo lavoro della Regione a ogni lavoratore presente nella banca dati.

Questo ID è presente nei documenti e nelle certificazioni che ti verranno rilasciate dal Centro per l’Impiego.

Per individuare la tua posizione in graduatoria puoi richiedere l’ID direttamente al Centro per l’Impiego o accedendo con Spid alla tua area personale di Collocamento Mirato sul Portale Servizi Lavoro della tua Regione di appartenenza.

In questo approfondimento ripercorriamo tutta la procedura da seguire e che porta dal riconoscimento della disabilità alla possibilità di essere inseriti nelle liste del collocamento mirato, in modo da capire quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette.

Categorie protette e graduatorie: quali sono i benefici dell’iscrizione al collocamento mirato

L’inserimento nelle categorie protette e graduatorie per il collocamento mirato ti dà la possibilità di essere convocato dal centro per l’Impiego per proposte di inserimento lavorativo da parte di aziende che hanno l’obbligo della quota di riserva.

Quando un’azienda invia al Centro per l’Impiego la richiesta di un lavoratore disabile, l’ufficio ha già la lista pronta e, in base alla graduatoria, chiama la persona disabile.

Ovviamente, la chiamata viene effettuata anche in base all’idoneità del lavoro proposto con la disabilità della categoria protetta presente in graduatoria.

Se, per esempio, il lavoro proposto è quello per magazziniere in un centro commerciale e tu sei una persona non vedente, il Centro per l’Impiego non ti chiamerà, ma scorrerà la graduatoria fin quando non individuerà la prima persona disabile adatta a svolgere questo tipo di mansione.

In questo articolo vediamo quali sono i criteri per calcolare la quota di riserva per le aziende con obbligo di assunzione disabili.

Categorie protette e graduatoria: chi valuta la capacità lavorativa delle categorie protette?

Abbiamo visto come, la chiamata tramite categorie protette e graduatoria, avviene anche in base alla tua capacità lavorativa.

A valutare la tua capacità lavorativa è una Commissione medica interna al Centro per l’Impiego.

Nel momento in cui fai domanda per essere inserito nelle categorie protette e nelle liste per il collocamento mitrato, infatti, vieni convocato per un colloquio, durante il quale viene anche valutata la tua capacità lavorativa.

Questa valutazione serve per proporti un lavoro che risponda al tuo caso specifico, dopo avere analizzato non solo la tua situazione ma anche il posto di lavoro che viene proposto, affinché sia adeguato alle esigenze della tua invalidità.

Il Centro per l’Impiego, dopo aver effettuato questa valutazione, individua il percorso di inserimento lavorativo più idoneo alle tue esigenze. Nello specifico sono previsti quattro tipi di interventi:

  • collocamento mirato senza supporto: per i disabili che possono inserirsi nell’ambiente lavorativo in modo autonomo;
  • collocamento mirato con mediazione: dedicato ai disabili più gravi che necessitano di un intermediario tra essi e il datore di lavoro per individuare le mansioni più adeguate e un percorso specifico di inserimento;
  • collocamento mirato con mediazione e uso di strumenti informatici: dedicato ai disabili che hanno bisogno di agevolazioni al fine di superare, sul luogo di lavoro barriere architettoniche o comunicative o di apprendimento;
  • percorso formativo precedente al collocamento mirato: dedicato ai disabili che hanno bisogno di fare esperienza lavorativa tramite stage o tirocini.

Scheda funzionale per il collocamento mirato: come funziona la visita, chi la esegue e cosa si decide. Da chi è composta la commissione, che cosa valuta rispetto agli invalidi civili e alle persone con handicap e quali sono le normative di riferimento.

Categorie protette e graduatorie: devo essere disoccupato per rientrare nelle graduatorie?

Sì, per rientrare nelle categorie protette e graduatorie devi essere disoccupato. mantieni l’iscrizione, anche se occupato, solo se ti trovi in uno dei seguenti casi:

  • hai un contratto a tempo determinato non superiore a sei mesi;
  • hai un reddito da lavoro subordinato o parasubordinato, con reddito minore di 8.000 euro lordi annui;
  • hai un reddito da lavoro autonomo, con reddito minore di 4.800 euro lordi annui;
  • svolgi un lavoro che rientra in progetti particolari. In questo caso non ci sono limiti di reddito.

Categorie protette e prospetto informativo: parliamo di un importante documento che rappresenta un obbligo per le aziende con un determinato numero di dipendenti e un’opportunità per alcune categorie di persone con disabilità.

Categorie protette e graduatorie
Categorie protette, come funziona la graduatoria

Categorie protette e graduatorie: chi può iscriversi?

Puoi iscriverti alle categorie protette e graduatorie se appartieni a una delle seguenti categorie:

  • soggetti disabili con minorazioni fisiche o psicologiche con diminuzione della propensione lavorativa oltre il 45%;
  • invalidi da lavoro con invalidità oltre il 33%;
  • invalidi a causa di guerra;
  • orfani e coniugi a causa di guerra o lavoro;
  • figli e coniugi di invalidi a causa di guerra o lavoro;
  • ceci oppure con visus inferiore a 1/10;
  • sordomuti;
  • invalidi civili (dunque che percepiscono l’assegno di invalidità) con diminuzione della capacità lavorative oltre i 2/3;
  • invalidi al 100% ma solo se conservano ancora una capacità lavorativa.

Scadenza categorie protette: la scadenza dell’appartenenza alle categorie protette intercorre in alcuni casi dopo la firma di un contratto lavorativo. Scopri quali sono le situazioni nel dettaglio.

Categorie protette e graduatorie: qual è la procedura da seguire per l’iscrizione?

Ecco la procedura da seguire per l’iscrizione alle categorie protette e graduatorie:

  • innanzitutto devi avere il certificato di invalidità dell’INPS. Una volta ricevuto questo certificato, che dovrebbe arrivarti per posta dopo un mese dalla visita medica INPS, devi recarti presso il Centro per l’Impiego della tua zona (precisamente all’Ufficio Servizi per l’Inserimento Mirato);
  • l’ufficio ti fa un colloquio per raccogliere tutte le informazioni utili alle tue esperienze lavorative;
  • l’apposita commissione integrata redige una relazione finale, ti convoca per parlarti del percorso da intraprendere;
  • l’ufficio del CPI infine, anche sulla base della relazione della commissione, redige insieme a te il progetto di inserimento lavorativo ed infine ti iscrive nella graduatoria unica.

Per iscriverti alle liste di collocamento mirato quindi, devi portare al CPI i seguenti documenti:

  • documento d’identità; se sei straniero extracomunitario devi portare il permesso di soggiorno;
  • codice fiscale;
  • certificato INPS rilasciato dalla commissione medica attestante la tua percentuale di invalidità.

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