Categorie protette: quanto tempo ci vuole

Ripercorriamo tutta la procedura da seguire e che porta dal riconoscimento della disabilità alla possibilità di essere inseriti nelle liste del collocamento mirato, in modo da capire quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette.
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21/04/2023

Chi sono le categorie protette? Qual è la procedura da seguire per ottenere questo riconoscimento? Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Essere riconosciuti categorie protette dà accesso a una serie di agevolazioni per l’inserimento lavorativo altrimenti non accessibili.

Vista l’importanza del riconoscimento, è normale che ci si chieda quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette. Prima arriva il riconoscimento, prima si può sperare di poter trovare un impiego grazie all’iscrizione in queste liste.

Per a questa iscrizione, però, bisogna seguire una procedura, che parte dalla domanda per l’invalidità civile all’INPS.

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Ripercorriamo quindi tutto questo iter, in modo da stimare quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette.

Indice

Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette?

Per capire quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette, dobbiamo ripercorrere tutta la procedura che, a partire dalla domanda di invalidità civile, ti può portare poi all’iscrizione nelle liste a loro dedicate.

Ti diciamo subito che in media passano tra i quattro e i sei mesi mesi. Questo, se fai domanda per l’invalidità civile e, nello stesso tempo, richiedi anche il riconoscimento della disabilità per l’inserimento nelle liste delle categorie protette ai sensi della Legge 68/1999.

Se invece hai già fatto l’accertamento sanitario e la percentuale di invalidità riconosciuta ti permette di iscriverti alle categorie protette, facendo richiesta successivamente, dovrai richiedere un nuovo accertamento sanitario, perché la Commissione medica per la valutazione della disabilità è diversa e dovrà anche redigere la scheda funzionale, che ti servirà per il collocamento mirato.

Ma andiamo per ordine e partiamo dalla domanda per l’invalidità civile, per capire innanzitutto con quale percentuale di invalidità puoi richiedere l’iscrizione alle categorie protette.

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Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette: la domanda per l’invalidità civile

Vediamo quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette cominciando dal momento in cui fai domanda per l’invalidità civile.

La domanda per l’invalidità civile serve per avere il riconoscimento dello stato di persona invalida. Se vuoi essere inserito anche nelle categorie protette, insieme alla domanda di invalidità devi richiedere il riconoscimento della disabilità ai sensi della Legge 68/1999.

Sarà una Commissione medica dell’ASL integrata da un medico dell’INPS a fare la valutazione dell’invalidità civile. Richiedendo anche il riconoscimento della disabilità, la Commissione sarà integratada altre due figure professionali:

  • un operatore sociale;
  • un esperto dei casi da esaminare (articolo 4 della Legge 104 del 1992), che avranno anche il compito di redigere la scheda funzionale, di cui parleremo tra poco.

Per chiedere l’iscrizione alle categorie protette è necessario che ti venga riconosciuta una percentuale di invalidità di almeno il 46%.

Per arrivare all’accertamento sanitario bisogna seguire questa procedura:

  • il medico compila il certificato e lo inoltra all’INPS con il servizio dedicato. Stampa la ricevuta con il codice identificativo della procedura;
  • la ricevuta viene consegnata all’interessato con la copia originale del certificato che dovrà essere consegnata al momento della visita medica (il certificato ha una validità di 90 giorni);
  • l’interessato deve a sua volta presentare la domanda all’Inps (sempre per via telematica): per farlo, è necessario essere accreditati (SPID, CIE o CNS);
  • il certificato può essere inviato personalmente o rivolgendosi a Caf e Patronati;
  • il sistema abbina il certificato introduttivo con la domanda presentata dal paziente;
  • la convocazione dovrebbe avvenire entro 30 giorni (mediante raccomandata e email);
  • al termine della visita la commissione sanitaria redige un verbale elettronico in cui si attesta l’eventuale percentuale di invalidità;
  • ci sarà anche una scheda funzionale, che accerta quali sono le capacità lavorative della persona con disabilità e a quale tipo di mansioni può essere adibito;
  • il verbale viene poi inviato in doppia copia all’interessato.

Come vedi, tra la domanda di invalidità e la visita della Commissione medica possono passare circa due mesi. Talvolta, i tempi possono allungarsi se l’INPS ha molte domande da evadere.

Ecco una guida completa e di facile consultazione su obblighi e incentivi in caso di assunzione categorie protette per aziende.

Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette: la scheda funzionale

La scheda funzionale viene effettuata seguendo le modalità descritte dal dpcm del 13 gennaio 2000.

Sulla base dei risultati che derivano dalla valutazione globale, la Commissione di accertamento sanitario dispone la sua relazione conclusiva.

Il documento potrebbe anche contenere eventuali forme di sostegno e gli strumenti tecnici necessari per l’inserimento sul lavoro della persona con disabilità.

La Commissione potrebbe anche stabilire che al momento la persona con disabilità non ha capacità residue di lavoro capaci di permettere un’occupazione. In questo caso l’invalido non può avvalersi del collocamento mirato.

La Commissione deve dunque verificare le capacità globali e potenziali per il collocamento mirato della persona con disabilità. In particolare deve disporre:

  • la diagnosi funzionale: una descrizione dettagliata della compromissione funzionale dello stato psico-fisico e sensoriale della persona con disabilità. Questa analisi si basa sulla storia medico clinica del paziente, sui dati attinenti alla diagnosi funzionale e sul profilo dinamico funzionale che è stato eventualmente redatto per la persona disabile nel periodo scolare, e infine sulla valutazione della documentazione medica preesistente;
  • il profilo socio-lavorativo della persona con disabilità: con l’acquisizione di notizie che consentano di inquadrare la persona nel suo ambiente, la sua situazione familiare, i livelli di scolarità (eventuale diagnosi funzionale e profilo dinamico-funzionale) e di lavoro.

L’accertamento medico che consentirà il rilascio della scheda funzionale è ovviamente parte integrante del complesso di misure previste dalla legge per agevolare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Serve per indicare il posto di lavoro più adatto al singolo lavoratore con invalidità.

Questo accertamento può essere effettuato in tempi diversi, anche contestualmente all’accertamento dell’invalidità civile o dell’handicap.

Gli uffici della Pubblica Amministrazione hanno l’obbligo di riservare una parte dei posti di lavoro a persone disabili. Scopri quali sono le regole 2023 per le categorie protette e concorsi pubblici.

Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette dopo il riconoscimento della percentuale di invalidità

Dopo il riconoscimento della percentuale di invalidità da parte della Commissione medica, se questa è pari o superiore al 46%, puoi chiedere l’iscrizione alle categorie protette.

Vediamo quindi quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette dopo il riconoscimento della percentuale di invalidità.

Leggi anche qual è lo stipendio delle categorie protette sulla base dei dati rilevati sulle retribuzioni mensili dalle agenzie per l’impiego.

Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette
Categorie protette: quanto tempo ci vuole

Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette: l’iscrizione al Centro per l’impiego

Una volta riconosciuta una percentuale di invalidità pari o superiore al 46% e con la scheda funzionale redatta dalla Commissione medica, per chiedere l’scrizione alle liste delle categorie protette, dovrai recarti presso il Centro per l’Impego del tuo territorio e compilare un apposito modulo per attestare:

  • di avere più di 15 anni;
  • di non essere in età pensionabile;
  • di essere disoccupato;

È importante sapere che per essere iscritti nelle predette liste occorre trovarsi in uno stato di disoccupazione.

Se lavori, potrai comunque entrare in stato di disoccupazione (rilasciando la dichiarazione di immediata disponibilità) anche nel caso in cui svolgi un’attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986.

Nel caso del lavoro dipendente, questo reddito è quantificabile in 8.145 euro annui; in caso di attività di lavoro autonomo, il limite esente da imposizione fiscale è, nella generalità dei casi, quantificabile in 4.800 annui euro.

Categorie protette nella scuola: scopri come funziona per l’immissione in ruolo e le supplenze a scuola.

Quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette e quali diritti si acquisiscono

Adesso sai quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette. Una volta che verrai inserito in queste liste, avrai diritto a:

  • iscrizione alle liste di collocamento mirato provinciali;
  • esonero dalla prova preselettiva nei concorsi pubblici per chi ha un’invalidità superiore all’80%;
  • precedenza nelle graduatorie in caso di pari merito (solo alcune tipologie di categorie protette);
  • retribuzione uguale a quella degli altri lavoratori;
  • mansioni compatibili con la disabilità e la capacità residua del lavoratore invalido.

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