Categorie protette nella scuola: guida a riserve e supplenze

Categorie protette nella scuola: scopri come funziona per l’immissione in ruolo e le supplenze a scuola.
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8/12/22

Categorie protette nella scuola. Secondo la normativa del nostro Paese, ogni datore di lavoro deve riservare una percentuale di posti disponibili alle persone appartenenti alle categorie protette, nelle quali rientrano le persone con invalidità civile. Vediamo insieme come funziona per l’ambito scolastico (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Le categorie protette nel mondo della scuola, attraverso un sistema di riserva dei posti a disposizione, si applica sia per l’immissione in ruolo a tempo indeterminato sia per gli incarichi annuali relativi alle Graduatorie a Esaurimento (GAE) e Graduatorie Provinciali (GPS).

Invece non si applica per le graduatorie di istituto. Leggi come scegliere la scuola migliore per un figlio con disabilità e come diventare insegnante di sostegno.

INDICE:

Categorie protette nella scuola: chi sono?

Categorie protette nella scuola: chi sono? Prima di entrare nei dettagli della scuola, è bene ricordare che la dicitura “categorie protette” è stata introdotta con la legge n.68/1999. Con questa norma, come ricorda il sito TheWam.net, ci si riferisce ai diritti dei lavoratori che si trovano in condizioni delicate o particolari, come ad esempio i disabili.

Nello specifico, sono persone con disabilità appartenenti alle categorie protette:

  • gli invalidi civili con percentuale minima di invalidità al 48%;
  • gli invalidi del lavoro con percentuali minima di invalidità al 34%;
  • i non vedenti: persone colpite da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi anche con correzione di lenti;
  • non udenti: persone colpite da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio ai sensi della legge 381/70;
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi di servizio.

Oltre ai disabili, rientrano nelle categorie protette anche:

  • gli orfani e coniugi superstiti di coloro che sono deceduti per cause di lavoro, di guerra e di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni;
  • soggetti equiparati, ossia coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio;
  • profughi italiani rimpatriati riconosciuti ai sensi della legge 763/81.

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Categorie protette nella scuola: come funziona?

Categorie protette nella scuola. Per agevolare questa categoria di persone che vive in situazioni di particolare svantaggio, la legge italiana prevede che i datori di lavoro pubblici e privati riservino una percentuale di posti di lavoro da destinare ai lavoratori appartenenti alle categorie protette.

In particolare, sono tenuti ad assumere:

  • il 7% dei lavoratori, se occupano più di 50 dipendenti;
  • 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

Ma come dimostrare di appartenere alle categorie protette per farsi assumere? Molto semplice. La persona in questione deve dichiarare di essere iscritta nelle liste di collocamento obbligatorio previste dalla legge che la tutela.

Nel caso dei concorsi, come quello per la scuola su cui ci concentreremo tra poco, il titolo di riserva deve essere dichiarato al momento dell’inoltro della domanda di partecipazione allo specifico concorso. Al contrario, se il soggetto che si iscrive al concorso risulta occupato a tempo determinato al momento della domanda, deve indicare la data e la procedura in cui ha presentato in precedenza la certificazione richiesta.

Nel video di seguito viene spiegato quando è previsto un aumento dell’importo per chi riceve l’assegno per figli con disabilità.

Categorie protette nella scuola: riserve previste a scuola

Categorie protette nella scuola. In ambito scolastico la riserva per le persone appartenenti alle categorie protette si applica sia per l’immissione in ruolo a tempo indeterminato sia per gli incarichi annuali relativi alle Graduatorie a Esaurimento (GAE) e Graduatorie Provinciali (GPS). Invece non si applica per le graduatorie di istituto.

In particolare, la legge prevede che nella scuola il 7% dei lavoratori occupati appartenga alla categoria dei disabili e l’1% alla categoria degli orfani, coniugi superstiti e soggetti equiparati.

Per assegnare questi posti di riserva, è necessario seguire una procedura che consiste in tre principali fasi:

  1. verificare in ogni provincia, per ogni classe di concorso e profilo professionale che le aliquote previste per le due categorie (invalidi: 7%; orfani 1%) non siano sature. Bisogna calcolare il numero degli occupati, applicare le aliquote e da questo numero detrarre i posti eventualmente già ricoperti dal personale beneficiario delle norme sulle assunzioni obbligatorie;
  2. il numero dei posti da riservare alle due categorie di beneficiari è finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato, nel limite massimo del 50% dei posti autorizzati. Per questo, i posti vanno distribuiti tra il personale incluso nelle graduatorie ad esaurimento e tra quello incluso nelle graduatorie del concorso per titoli ed esami;
  3. Se il numero dei posti autorizzati per le assunzioni in ruolo non è sufficiente per coprire la quota di riserva prevista, si passerà alle assunzioni a tempo determinato, da effettuare con scorrimento delle graduatorie ad esaurimento e delle GPS.
Categorie protette nella scuola: come funziona

Categorie protette nella scuola: supplenze

Categorie protette nella scuola. Quando si parla di supplenze annuali nell’ambito della scuola, si fa riferimento alle cosiddette GPS o graduatorie provinciali supplenze, che permettono di accedere al ruolo di insegnante per un anno, solitamente dal 1 settembre al 30 giugno.

Per concorrere alle GPS è necessario presentare un’apposita domanda online e seguire la procedura richiesta, tenendosi aggiornati sulla data di apertura e di chiusura delle domande tramite il sito del Ministero dell’Istruzione.

Le persone appartenenti alle categorie protette che desiderano presentare la domanda devono andare sulla sezione “Titoli di riserva” per dichiarare la propria condizione.

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