Percentuali di invalidità civile: tutte le agevolazioni

Come cambiano le agevolazioni con le diverse percentuali di invalidità civile? Scoprilo in questo articolo.
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1/2/23

Invalidità civile: tutte le agevolazioni per percentuali. Ne parliamo in questo articolo, dopo aver già fornito qui su Invalidità e Diritti una tabella completa con le agevolazioni legate alla disabilità. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Percentuali di invalidità civile: come funzionano le agevolazioni

L’INPS riconosce una determinata percentuale di invalidità, con relativi diritti, agevolazioni e benefici, rispetto alla patologia della quale si soffre.

In questo articolo vedremo passo passo, in modo semplice e chiaro, a cosa si ha diritto.

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Invalidità civile al 33 per cento: diritti e agevolazioni

Con questa percentuale, che è la più bassa riscontrata dall’INPS, purtroppo non si ha diritto ad alcun beneficio economico.

Percentuale di invalidità civile al 34 per cento: diritti e agevolazioni

Le persone con una invalidità al 34 per cento o superiore hanno diritto ad ausili e protesi inseriti nella lista prevista dalla legge. Per poter beneficiare di questi strumenti, però, è necessario che la commissione che accerta l’invalidità ne faccia riferimento all’interno del verbale.

Percentuale di invalidità civile al 46 per cento: diritti e agevolazioni

Per le persone invalide al 46 per cento, la legge del 12 marzo 1999 numero 68 articolo 1 comma a prevede l’iscrizione negli elenchi provinciali del lavoro e della massima occupazione per il collocamento obbligatorio. Questo tipo di iscrizione può essere richiesta dai lavoratori non occupati o con contratto part time.

Percentuale di invalidità civile 51 per cento: diritti e agevolazioni

Oltre ai diritti già citati nel precedente paragrafo, le persone invalide al 51 per cento possono beneficiare dei periodi di congedo per le cure. Il congedo straordinario retribuito può essere concesso ogni anno e non deve superare i 30 giorni.

Per usufruire di questi permessi è necessaria la richiesta inviata dal medico curante della persona invalida civile e l’autorizzazione firmata dallo specialista competente dell’Asl. I permessi lavorativi retribuiti, legati a questa percentuale di invalidità civile, possono essere richiesti anche per singoli giorni.

La norma di riferimento è contenuta nel decreto legislativo del 18 luglio 2011, numero 119 articolo 7.

Percentuale di invalidità civile al 60 per cento: diritti e agevolazioni

Le persone riconosciute invalide al 60 per cento possono essere iscritte nell’iscrizione agli elenco provinciali del lavoro e beneficiare dell’assunzione obbligatoria dei lavoratori collocati per vie ordinarie. Il datore di lavoro avrà il vantaggio di assumere obbligatoriamente un lavoratore o una lavoratrice già inseriti nel suo organico.

La normativa di riferimento è contenuta nella legge del 12 marzo numero 68 articolo 4 comma 3 bis.

Percentuale di invalidità civile al 67 per cento: diritti e agevolazioni

Per i cittadini lavoratori invalidi al 67 per cento sono previsti questi benefici e agevolazioni economiche:

  • tessera che garantisce l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • fornitura gratuita di protesi, presidi, ausili che sono necessari per le infermità invalidanti;
  • eventuali agevolazioni per tessere legate ai servizi del trasporto pubblico;
  • agevolazioni per il canone telefonico in base ai redditi posseduti (ISEE);
  • agevolazioni per graduatorie delle case popolari;
  • esenzione dall’obbligo reperibilità alle visite fiscali.

Percentuale di invalidità civile al 74 per cento: diritti e agevolazioni

Per i cittadini lavoratori invalidi al 74 per cento sono riconosciuti questi benefici e queste agevolazioni:

  • assegno mensile di invalidità civile per 13 mensilità pari a 291,69 euro nel 2022 in presenza di redditi personali inferiori a 5010,20 euro nel 2022 per invalidi parziali e minori e di 17050,42 per invalidi totali, ciechi civili e sordomuti. Ma solo se: inoccupati, occupati saltuariamente o presso cooperative sociali. A 67 anni di età l’assegno di invalidità civile si trasforma in assegno sociale;
  • accesso all’Ape sociale con almeno 30 anni di contributi e 63 anni di età (requisiti anagrafico) e con i requisiti richiesti;
  • possibilità di accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi se lavoratori precoci, ossia se si contano 52 contributi settimanali da lavoro effettivo prima di aver compito il diciannovesimo anno di età.

Percentuale di invalidità civile al 75 per cento per lavoratori dipendenti

Per i lavoratori dipendenti invalidi al 75 per cento è possibile ottenere una anzianità figurativa pari a due mesi per ogni anno di lavoro effettuato. Questo avviene dopo che è stato riconosciuto il 75% di invalidità civile per un periodo non superiore ai 60 mesi (5 anni).

La somma massima accreditabile si raggiunge lavorando 30 anni nella condizione di invalido civile con una percentuale di invalidità di almeno il 75%.

I lavoratori dipendenti pubblici, invalidi al 75% o con una percentuale superiore, hanno diritto alla scelta prioritaria della sede lavorativa tra quelle disponibili.

Percentuale di invalidità civile al 100 per cento: diritti e agevolazioni

Le persone invalide al 100 per cento hanno diritto alla pensione di inabilità civile per tredici mensilità da 291,69 euro ciascuna, se hanno redditi personali inferiori a 17050,42 per il 2022.

A 67 anni questa prestazione si trasforma in assegno sociale.

Percentuale di invalidità civile al 100 per cento con impossibilità a deambulare

In questi casi si ha diritto all’indennità di accompagnamento per 12 mesi, con pagamenti mensili da 525,17 euro per il 2022, senza limiti di reddito e a condizione di non essere ricoverato in un istituto la cui la retta sia a totale carico dello Stato.

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