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Categorie protette per aziende: guida a obblighi e incentivi

Ecco una guida completa e di facile consultazione su obblighi e incentivi in caso di assunzione categorie protette per aziende.
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05/03/2023

In quali casi le aziende hanno l’obbligo di assunzione delle categorie protette? Le aziende hanno degli incentivi se le assumono? Chi fa parte delle categorie protette e cosa si rischia se non si rispetta l’obbligo? Cosa prevede la legge in merito a categorie protette per aziende? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

I lavoratori appartenenti alle categorie protette sono tutelati dalla Legge 68/1999. La stessa legge, fissa degli obblighi per le aziende che superano un determinato numero di dipendenti.

Si chiamano “quote di riserva” e le aziende hanno l’obbligo di riservarle alle categorie protette. D’altro canto, le aziende possono beneficiare di incentivi, che agevolano questi tipi di assunzioni.

In questa guida facile e veloce parliamo di categorie protette per aziende: obblighi, incentivi e procedure di assunzione.

Indice

Categorie protette per aziende: chi appartiene alle categorie protette?

La Legge 68/1999 fa rientrare nelle cosiddette categorie protette:

  • invalidi di guerra e civili di guerra;
  • persone non vedenti, con una vista pari o superiore a un decimo;
  • persone sordomute;
  • vedove, orfani, profughi, vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Scopri nel dettaglio quali sono le categorie protette e in che modo le persone con disabilità vengono iscritte alle categorie protette.

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Categorie protette per aziende: quali sono gli obblighi delle aziende in materia di assunzione delle categorie protette?

La Legge 68/99 obbliga le aziende che superano un determinato numero di lavoratori a riservare dei posti alle categorie protette (le cosiddette quote di riserva), in base al numero di dipendenti assunti, come di seguito:

  • assunzione di una persona che rientra nelle categorie protette con un numero di lavoratori compreso tra i 15 e i 35 dipendenti;
  • assunzione di due persone inserite nelle categorie protette per aziende con un numero di dipendenti compreso tra i 36 e i 50 dipendenti;
  • 7% di persone appartenenti alle categorie protette per aziende con più di 50 dipendenti.

Leggi di più sulla riserva posti invalidi civili e come funziona in questo approfondimento.

Categorie protette per aziende: cosa rischio se non assumo?

In base a quanto abbiamo appena detto, se la tua azienda ha l’obbligo di assunzione delle categorie protette ma non assolvi a quest’obbligo, sarai punito con una sanzione amministrativa pari a 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo per l’assunzione (qui parliamo delle sanzioni per chi non assume le categorie protette).

Il calcolo dei giorni viene fatto a partire da quello in cui è stato sottoscritto il contratto con il dipendente che ha permesso di raggiungere il numero sufficiente per occupare in azienda anche una persona inserita nelle categorie protette.

Assumere un disabile nel settore pubblico comporta una serie di regole e di normative da seguire. Scoprile all’interno di questo articolo.

Il video spiega cos’è il collocamento mirato e come funziona:

Quali sono le agevolazioni per le aziende che assumono le categorie protette?

Le aziende che assumono le categorie protette beneficiano di bonus e sgravi fiscali. Le agevolazioni vengono concesse dall’INPS alle aziende che ne fanno richiesta, sulla base dell’imponibile previdenziale.

L’imponibile previdenziale varia in base al grado di invalidità riconosciuto al dipendente dalla Commissione Medica dell’ASL e spetta per un numero di anni variabile, sempre a seconda della percentuale di invalidità del dipendente.

Le agevolazioni fiscali per le aziende prevedono al momento uno sgravio di 5 anni:

  • equivalente al 70% della retribuzione mensile imponibile per fini previdenziali con ridotta capacità lavorativa superiore al 79%;
  • equivalente al 35% della retribuzione mensile imponibile per fini previdenziali con ridotta capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79%.

È invece previsto uno sgravio di 60 mesi pari al 70% della retribuzione mensile imponibile per le assunzioni di almeno 1 anno a tempo indeterminato/determinato delle Categorie Protette e con disabilità intellettiva e psichica sopra al 45%.

Leggi quali sono tutti i vantaggi per un’azienda che assume una categoria protetta.

Categorie protette per aziende
Categorie protette per aziende: guida a obblighi e incentivi.

Quali sono i diritti delle categorie protette in azienda?

Quando assumi una categoria protetta in azienda, devi sapere che ha gli stessi diritti di tutti gli altri dipendenti, più alcuni diritti ad essa riservati.

Innanzitutto, le Categorie Protette possono essere assunte con un contratto a tempo determinato o indeterminato e hanno diritto a percepire la stessa retribuzione degli altri lavoratori.

Le mansioni che sono chiamate a svolgere devono essere compatibili con lo stato di salute e, se necessario, devono essere riprogrammate in caso di aggravamento dello stato di salute o di impossibilità a svolgere la mansione per cui hanno lavorato fino a quel momento.

Ovviamente anche tu, in quanto datore di lavoro, hai dei diritti: se non riesci a ricollocare in azienda il dipendente con disabilità, hai il diritto di licenziarlo, anche per la sua stessa salute.

Per facilitare l’inserimento della persona con disabilità, inoltre, puoi prevedere dei periodi di prova, formazione, orientamento, sostegno e tutoraggio.

Anche per una categorie protetta, il periodo di prova serve a comprendere se è adatta alla mansione proposta. Quindi, in caso non sia adatta, non deve essere necessariamente preparato un contratto di assunzione: puoi scegliere un altro lavoratore per coprire la quota di riserva in azienda.

Altri diritti del lavoratore disabile titolare di Legge 104 articolo 3 comma 3 (portatore di handicap grave) sono:

  • fruizione di 3 giorni di permessi mensili retribuiti(vengono pagati dall’INPS, tu li anticiperai in busta paga) frazionabili anche a ore (2 ore al giorno se full time e 1 ora al giorno se part time);
  • scelta della sede di lavoro più vicina;

Cerchiamo di far chiarezza, in modo semplice e facile, su un argomento che desta sempre molta confusione: l’obbligo di reperibilità per persone con disabilità.

Categorie protette per aziende: come posso assumere una categoria protetta in azienda?

Puoi assumere una categoria protetta in azienda mediante chiamata nominativa:

  • consultando gli elenchi delle graduatorie provinciali;
  • consultando gli elenchi dei centri per l’impiego;
  • oppure affidandoti ai servizi per somministrazione del lavoro.

Attenzione: se la tua azienda non assolve all’obbligo di assunzione tramite una delle modalità appena elencate, sarà il Centro per l’Impiego a inviare le unità mancanti, selezionandole dalle apposite liste di collocamento obbligatorio.

In quanto azienda, infatti, hai l’obbligo di comunicare alla Direzione Provinciale del Lavoro, ogni anno ed entro il 31 gennaio, il numero totale dei dipendenti e i nominativi di quelli computabili nelle quote di riserva (in questo articolo ti spieghiamo dettagliatamente come si calcola la quota di riserva in azienda).

Se rifiuti l’assunzione della categoria protetta, verranno applicate le sanzioni di cui abbiamo parlato sopra.

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