Obbligo di reperibilità per invalidi: facciamo chiarezza

Cerchiamo di far chiarezza, in modo semplice e facile, su un argomento che desta sempre molta confusione: l’obbligo di reperibilità per persone con disabilità.
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11/02/2023

In quali casi non si ha l’obbligo di reperibilità per persone con disabilità? Questa agevolazione si riferisce anche alla possibilità di essere esonerati dalle visite fiscali? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Quando si parla di obbligo di reperibilità per persone con disabilità c’è sempre molta confusione. Sono tante, infatti, le persone che associano l’esonero dall’obbligo di reperibilità da quella dell’obbligo dalla visite fiscali.

In realtà, l’INPS prevede solo in casi particolari e specifici l’esonero totale dalle visite fiscali. Vediamo quindi cosa vuol dire obbligo di reperibilità e cosa prevede il suo esonero.

INDICE

Cosa prevede l’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità?

L’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità prevede che i disabili possano, in alcuni casi, non essere reperibili al momento della visita fiscale, che viene sempre e comunque disposta dall’INPS, su segnalazione del datore di lavoro (Circolare INPS n. 95 del 7 giugno 2026).

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L’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità esonera anche dalle visite fiscali?

No, come abbiamo anticipato, l’esonero dall’obbligo di reperibilità non esonera dalle visite fiscali.

Potrai comunque ricevere la visita da parte di un medico fiscale, ma se hai l’esonero dall’obbligo di reperibilità e giustifichi l’assenza, non ti verrà applicata alcuna sanzione o intervento disciplinare da parte del datore di lavoro.

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A cosa si riferisce la lettera E sul certificato medico per malattia? Riguarda l’obbligo di reperibilità per persone con disabilità?

Sì, la lettera E apposta dal tuo medico curante sul certificato di malattia, fa riferimento all’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità, ma solo per quanto riguarda la tua assenza nel momento in cui ricevi la visita fiscale.

La lettera E sul certificato medico è in realtà un codice a esclusivo uso interno riservato ai medici dell’INPS, come chiarito nel messaggio INPS del 13 luglio 2015, n. 4752.

Saranno gli stessi medici a decidere se ci sono le condizioni per l’esonero dalla reperibilità o da quello totale della visita fiscale.

Scopri le leggi che tutelano le persone con disabilità sul lavoro, come i permessi giornalieri e mensili, il congedo parentale prolungato, il prepensionamento e le precedenze nell’assegnazione della sede di lavoro.

Nel video sotto si parla anche delle fasce orarie previste per le visite fiscali:

A chi viene riconosciuto l’esonero totale dalle visite fiscali?

L’INPS, con la circolare numero 95 del 7 giugno 2016, ha stilato un elenco delle patologie che danno diritto all’esonero della visita fiscale, che sono quelle di seguito:

  • sindromi vascolari acute con interessamento sistemico;
  • emorragie severe /infarti d’organo;
  • coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock – stati vegetativi di qualsiasi etiologia;
  • insufficienza renale acuta;
  • insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, sovrainfezioni di bronchiectasie congenite, fibrosi cistica);
  • insufficienza miocardica acuta su base elettrica (gravi aritmie acute);
  • ischemica (infarto acuto), meccanica (defaillance acuta di pompa) e versamenti pericardici;
  • cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto;
  • gravi infezioni sistemiche fra cui aids conclamato;
  • intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura;
  • professionale o infortunistica non Inail (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, etc.);
  • Ipertensione Liquorale Endocranica Acuta;
  • malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto;
  • malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in tso;
  • neoplasie maligne, in trattamento chirurgico e neoadiuvante chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze;
  • trattamento radioterapico;
  • sindrome maligna da neurolettici;
  • trapianti di organi vitali;
  • altre malattie acute con compromissione sistemica (a tipo pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite, ect…) per il solo periodo convalescenziale;
  • quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi (a tipo trattamento interferonico, trasfusionale).

Se queste patologie hanno determinato una riduzione della capacità lavorativa con una percentuale pari o superiore al 67%, il medico curante potrà procedere all’esonero della visita fiscale.

L’esonero scatta anche se la percentuale di invalidità sia maturata con la somma di una serie di invalidità di percentuali inferiori.

A chi viene concesso l’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità?

L’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità viene invece concesso a:

Soltanto in questi casi, il medico curante dovrà segnalare l’esenzione dalla reperibilità relativamente alle visite fiscali per malattia.

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Obbligo di reperibilità per persone con disabilità
Obbligo di reperibilità per invalidi: facciamo chiarezza. Nella foto: un uomo utilizza il suo cellulare

Cosa vuol dire che l’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità viene concesso in relazione a malattie riferite all’invalidità?

Vuol dire che ti verrà concesso l’esonero dall’obbligo di reperibilità per persone con disabilità solo se la malattia certificata dal tuo medico curante è in relazione alla tua invalidità.

Per essere più chiari: se hai una forma influenzale stagionale, quindi una malattia che non è connessa alla tua invalidità, non otterrai l’esonero dall’obbligo di reperibilità.

In questo caso, se il medico fiscale viene a casa tua per la visita e non ti trova perché sei uscito a prendere le medicine in farmacia, anche se provi che sei stato in farmacia e non al supermercato a fare la spesa, per esempio, puoi essere sanzionato.

Se, invece, hai richiesto la malattia per stato dolorante connesso per esempio alla tua artrite reumatoide, il medico fiscale appunterà sul certificato che eri assente e attenderà la tua giustificazione, che potrà risiedere per esempio nel fatto che stavi eseguendo una terapia specifica o stavi ritirando delle radiografie (collegate al certificato medico), nell’orario indicato dal centro diagnostico.

Generalmente, le cause più frequenti di giustificata assenza dal domicilio durante le face di reperibilità per le visite fiscali sono le seguenti:

  • visite mediche presso il proprio medico curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • necessità di recarsi in farmacia.

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Cosa succede se il medico curante deve certificare la “continuazione” della malattia?

Mettiamo il caso che tu abbia chiesto un certificato medico per malattia connessa alla tua patologia invalidante e che su questo il medico curante abbia apposto la lettera E, per l’esonero dall’obbligo di reperibilità con persone con disabilità.

I giorni che hai richiesto per la malattia sono terminati, ma tu non stai ancora bene e chiedi allo stesso medico di redigere un nuovo certificato, a “continuazione” di quello precedente.

Se il medico non specifica anche nel nuovo certificato che la malattia è connessa alla tua patologia o invalidità, anche se si tratta di un certificato che prevede la continuazione della malattia precedente, non avrai l’esonero dall’obbligo di reperibilità, anche se è presente il codice E (ricorda che il codice E è per uso interno dei medici fiscali).

Perché il certificato sia valido, infatti, il tuo medico curante deve sempre specificare che si tratta di “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”.

Se non è presente questa precisazione, quindi, sei esposto all’esclusione dall’esonero per reperibilità e a possibili contestazioni disciplinari da parte del datore di lavoro.

La precisazione è obbligatoria perché non è detto che la causa della prosecuzione della malattia sia la stessa originariamente certificata dal medico.

Per intenderci: se hai chiesto la malattia per problemi relativi al diabete, non è detto che, nel frattempo, tu non abbia anche preso un’influenza stagionale, che non è ritenuta causa per chiedere l’esonero dalla reperibilità.

Quindi, in caso di richiesta di certificato per malattia in prosecuzione a quello originario, controlla sempre che il tuo medico curante non abbia dimenticato di mettere la dicitura che ti abbiamo segnalato.

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