La malattia interrompe il congedo 104?

La malattia interrompe il congedo 104 o il beneficiario non ha diritto all’indennità? Cioè, può essere interrotto il congedo biennale? Vediamo cosa dice la legge, quali sono le eccezioni, i tempi e come deve comportarsi iol caregiver familiare.
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30/10/2022

La malattia interrompe il congedo 104, beneficio concesso per assistere un familiare con disabilità grave? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Parliamo di una situazione che non capita di rado. E del resto il congedo legge 104 può durare anche due anni consecutivi: ci chiediamo cosa accade se il caregiver si è ammalato, può sospendere la fruizione del beneficio? Cercheremo di capire in questo post se ci sono delle eccezioni e come deve comportarsi il lavoratore dipendente che si trova in questa situazione.

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Su questo argomento potrebbe interessarti un post che spiega quando il congedo 104 può essere negato; c’è anche un articolo che racconta come possa essere riconosciuto il congedo biennale a un disabile per assistere un altro disabile; infine un articolo verifica sde assegno ordinario e congedo 104 siano cumulabili

La malattia interrompe il congedo 104? Il diritto dell’assistito

Partiamo da un presupposto: il congedo straordinario retribuito (articolo 42, comma 5 e seguenti del decreto legislativo numero 151 del 2001) è stato introdotto per tutelare il diritto della persona con disabilità a ricevere assistenza da parte dei familiari (quelli aventi diritto).

Questo lascia intendere che il caregiver familiare, ovvero il dipendente che ha beneficiato del congedo, per assistere il parente con disabilità grave debba essere in buone condizioni di salute. In caso contrario la ragione principale della legge, l’assistenza alla persona con handicap, rischierebbe di essere compromessa.

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La malattia interrompe il congedo 104? Sì, dopo nuova domanda

E quindi, l’assenza per malattia può consentire la sospensione del congedo straordinario?

La circolare Inps numero 64 del 15 marzo 2001, dispone che il lavoratore dipendente in congedo straordinario può richiedere la sospensione della fruizione del congedo in caso di malattia o maternità.

Per poter poi accedere di nuovo al congedo, e godere del periodo che è rimasto, sarà necessario presentare una nuova domanda.

La malattia interrompe il congedo 104? Regola dei 60 giorni

Per quanto riguarda l’indennizzabilità del periodo di malattia, viene riconosciuta ma solo se non sono trascorsi più di 60 giorni dall’inizio del congedo.

Per quale motivo 60 giorni? Perché per i lavoratori dipendenti il diritto a beneficiare dell’indennità economica previdenziale dura per 60 giorni dopo la cessazione del lavoro.

Ciò significa che se un caregiver chiede un anno di congedo straordinario può interrompere il periodo mettendosi in malattia, ma non potrà ricevere l’indennità di malattia erogata dall’Inps se sono trascorsi più di 60 giorni dalla sospensione del lavoro per accedere al congedo.

La malattia interrompe il congedo 104 se frazionato?

Cosa accade se invece il congedo è frazionato in periodi inferiori, tipo due, tre giorni la settimana?  Beh in questo caso la situazione cambia. Il dipendente infatti non  ha mai del tutto sospeso il suo rapporto di lavoro. Ha quindi sempre diritto a ricevere l’indennità di malattia, anche se sono passati 60 giorni dall’inizio del suo congedo frazionato.

Questo il testo completo della circolare:

«Il verificarsi, per lo stesso soggetto, durante il “congedo straordinario”, di altri eventi che di per sé potrebbero giustificare una astensione dal lavoro, non determina interruzione nel congedo straordinario».

«In caso di malattia o maternità è però fatta salva una diversa esplicita volontà da parte del lavoratore o della lavoratrice volta ad interrompere la fruizione del congedo straordinario, interruzione che può comportare o meno, secondo le regole consuete, l’erogazione di indennità a carico dell’INPS; in tal caso la possibilità di godimento, in momento successivo, del residuo del congedo straordinario suddetto, è naturalmente subordinata alla presentazione di nuova domanda».

«A proposito della indennizzabilità o meno dell’evento di malattia o di maternità che consente l’interruzione del congedo straordinario si sottolinea in particolare che, considerato che la fruizione del congedo straordinario comporta la sospensione del rapporto di lavoro, l’indennità è riconoscibile solo se non sono trascorsi più di 60 giorni dall’inizio della sospensione (in linea di massima coincidente, come è noto, con l’ultima prestazione lavorativa)».

La malattia interrompe il congedo 104? Pubblico e privato

Questa disposizione dell’Inps vale senza alcun dubbio per tutti i lavoratori del settore privato (ai quali l’indennizzo del congedo viene erogato proprio dall’istituto di previdenza).

Per i lavoratori del settore pubblico la situazione è diversa, anche perché è la pubblica amministrazione a farsi carico dell’indennità di congedo straordinario. In linea di massima però si tende a seguire la stessa linea. Le perplessità sono state alimentate solo perché il Dipartimento Funzione pubblica, che è l’organo competente in materia, non ha mai offerto delle soluzioni interpretative della norma (cosa che invece, come abbiamo visto, ha fatto l’Inps).

La malattia interrompe il congedo 104?

La malattia interrompe il congedo 104? L’altro caso

Sul malattia e congedo straordinario c’è anche un’altra questione delicata, ovvero: è possibile accedere al congedo straordinario biennale retribuito subito dopo un lungo periodo di malattia? In pratica senza soluzione di continuità tra le assenze per malattia e quelle previste dal congedo 104.

Sì, è possibile. Alla chiusura del periodo di malattia, assegnata d’ufficio, si può avanzare la richiesta di congedo per l’assistenza a un familiare disabile in situazione di gravità.

Ovviamente la durata del congedo 104 non può essere superiore ai 24 mesi complessivi, possono essere fruiti tutti insieme o in modo frazionato.

La malattia interrompe il congedo 104? La legge

Vi ricordiamo cosa dispone la legge (modificata nel 2011, con l’articolo 4 del decreto legislativo numero 119 del 2011):

«Il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta».

«In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi».

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