Riserva di posti per invalidi civili, cosa significa?

Riserva di posti per invalidi civili, cosa significa? Sono uno strumento importante per trovare una occupazione. Come iscriversi nell'elenco delle categorie protette, cos'è il collocamento mirato e come funziona, tutti gli obblighi dei datori di lavoro.
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14/07/2022

Riserva di posti per invalidi civili, cosa significa? In molti non lo sanno bene, ma è un diritto importante, fondamentale. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Riserva di posti per invalidi civili: degna occupazione

L’applicazione di questo diritto – riservare un determinato numero di posti di lavoro in aziende, uffici e imprese a persone con disabilità – che spesso non viene rispettata. Infrangendo la legge e impedendo a persone che hanno un disagio fisico o mentale di poter avere una degna occupazione.

Quindi, non solo è importante sapere cos’è la riserva di posti per invalidi civili, ma anche pretendere che questa tutela trovi una reale, costante e significativa adozione.

Come avere l’invalidità, malattie che ne danno diritto

La riserva di posti per invalidi civili impone alle aziende, in base al numero di dipendenti, di destinare una quota di posti alle persone con disabilità o ad altre categorie che rischiano di essere escluse dal mercato del lavoro.

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Riserva di posti per invalidi civili: collocamento mirato

Ma non si può parlare di riserva di posti per invalidi civili senza accennare al collocamento mirato.

Infatti per essere inseriti nelle quote da assumere per obbligo di legge è necessaria l’iscrizione a questo particolare strumento.

Il collocamento mirato ha la funzione di valutare in modo adeguato le persone con disabilità. Ovvero di stabilire le loro capacità di lavoro e indirizzarle verso l’occupazione che si ritiene più idonea.

Da qualche mese è stata anche varata la riforma del collocamento mirato (leggi di cosa si tratta su TheWam.net), ci sarà un rapporto più stretto e diretto con le aziende, ma non solo: il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in coordinamento con altri enti istituzionali, verificherà con controlli incrociati il rispetto della normativa da parte delle imprese e dei datori di lavoro (per i trasgressori sono previste pesanti sanzioni).

Concorsi pubblici categorie protette (luglio e agosto 2022)

Riserva di posti per invalidi civili: chi può iscriversi

Al collocamento mirato – ripetiamo, un passaggio essenziale per essere inseriti negli elenchi delle categorie protette -, possono iscriversi le persone che hanno queste condizioni:

  • persone tra i 18 e i 67 anni che hanno minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità di lavoro superiore al 45% (ossia dal 46% in poi);
  • persone con invalidità dal lavoro superiore al 33% accertata dall’Inail;
  • persone non vedenti;
  • persone sordomute;
  • persone invalide di guerra;
  • invalidi civili di guerra e invalidi per servizio.

Riserva di posti per invalidi civili: altre iscrizioni

Queste sono le categorie che rientrano nel collocamento mirato per ragioni di tipo sanitario. Ma ci sono anche le persone che hanno un oggettivo svantaggio sociale causato da altre ragioni. Vediamo:

  • orfani e coniugi superstiti di soggetti deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;
  • coniugi e figli di soggetti riconosciuti come grandi invalidi per causa di guerra, di servizio o di lavoro;
  • profughi italiani rimpatriati;
  • orfani e coniugi delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Riserva di posti per invalidi civili: documenti

Per avere diritto a tutti i servizi che sono offerti dal collocamento mirato, le persone con disabilità (che devono avere il riconoscimento del grado di invalidità civile rilasciato dall’Asl) devono iscriversi all’anagrafe del lavoro dei Centri per l’impiego e agli elenchi speciali.

Sono necessari questi documenti:

  • documento d’identità; se sei straniero extracomunitario devi portare il permesso di soggiorno;
  • codice fiscale;
  • certificato INPS rilasciato dalla commissione medica attestante la tua percentuale di invalidità.

È naturalmente importante anche allegare se possibile il curriculum vitae.

Come fare domanda per l’invalidità civile

Per iscriversi al collocamento mirato bisogna essere disoccupati. Ma ci sono delle eccezioni, scattano in questi casi:

  • per lavori con un contratto a tempo determinato non superiore ai sei mesi;
  • se si svolge un lavoro subordinato o parasubordinato, con reddito minore di 8.000 euro lordi annui;
  • se si ha un reddito da lavoro autonomo, con reddito minore di 4.800 euro lordi annui;
  • se si svolge un lavoro che rientra in progetti particolari. In questo caso non ci sono limiti di reddito.

Riserva di posti per invalidi civili: numero dipendenti

L’obbligo di assunzione per le aziende scatta quando si superano i 14 dipendenti. In pratica tutte le imprese che hanno almeno 15 dipendenti devono avere in organico almeno una persona scelta nell’elenco delle categorie protette del collocamento mirato.

Il numero delle persone con disabilità da assumere varia a seconda del numero complessivo degli assunti, in questo modo:

  • dai 15 ai 35 devono assumere un disabile;
  • dai 36 ai 50 devono assumere due disabili;
  • oltre i 50 devono riservare il 7% dei posti complessivi ai disabili e l’uno per cento ai familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

Le assunzioni possono essere effettuate dal datore di lavoro in modo diretto o stipulando una convenzione con il centro per l’impiego.

I 15 dipendenti devono comunque essere assunti a tempo pieno. Se due lavoratori hanno un contratto a tempo parziale (50%), sono da considerare come un solo dipendente.

Non vengono conteggiati neppure questi rapporti di lavoro per il raggiungimento della soglia limite che impone l’assunzione di una persona iscritta nell’elenco delle categorie protette:

  • lavoratori con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi;
  • disabili;
  • soci di cooperative;
  • dirigenti;
  • lavoratori assunti con contratto di inserimento;
  • lavoratori inviati in missione nell’ambito di un contratto di somministrazione di manodopera;
  • lavoratori assunti per attività da svolgersi all’estero;
  • lavoratori socialmente utili;
  • lavoratori a domicilio;
  • apprendisti;
  • lavoratori con contratto di formazione e lavoro;
  • lavoratori assunti con contratto di reinserimento.

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