Contratto categorie protette: cosa sapere sull’assunzione

Le categorie protette beneficiano di particolari agevolazioni per l’inserimento lavorativo. Vediamo se il contratto per categorie protette prevede delle clausole differenti e quali sono gli obblighi delle aziende nei confronti delle assunzioni dei lavoratori con disabilità.
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13/06/2023

Quale tipo di contratto per categorie protette è previsto? I contratti ai lavoratori disabili sono differenti o devono prevedere i diritti riservati a tutti gli altri lavoratori? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il nostro ordinamento giuridico prevede un collocamento mirato per gli appartenenti alle categorie protette, al fine di promuovere l’integrazione lavorativa.

Si tratta della Legge 68/1999, che stabilisce i criteri di assunzione e di obblighi dei datori di lavoro.

In questo approfondimento ci concentreremo sul contratto per categorie protette: quale tipo di contratto può essere stipulato e quali sono gli obblighi di assunzione per le aziende.

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Quale tipo di contratto per categorie protette può essere stipulato?

Le aziende che hanno l’obbligo di assunzione possono offrire un posto di lavoro ai lavoratori disabili presenti nelle liste per il collocamento privato con un contratto per categorie protette:

  • di stage;
  • a tempo determinato diretto della durata di 6 mesi;
  • in somministrazione con durata minima di 12 mesi;
  • a tempo indeterminato;

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Contratto per categorie protette: orari di lavoro e trattamento economico

Il contratto per categorie protette deve prevedere il trattamento economico e normativo disciplinato dalla legge e dai contratti collettivi di riferimento, valevole per tutti i lavoratori, salvo il diritto del lavoratore di richiedere la compatibilità delle sue condizioni con le mansioni a lui affidate.

L’orario di lavoro invece, può subire una riduzione grazie alla Legge 104/92, che prevede una serie di tutele e agevolazioni di cui possono godere (a domanda) i lavoratori disabili garantiti da tale legge (persone con handicap e lavoratori che assistono persone con handicap grave).

Nello specifico, è possibile fruire di permessi retribuiti derivanti dalla disabilità propria o di un prossimo congiunto nella seguente misura alternativa:

  • 3 giorni mensili di permesso;

oppure

  • due ore al giorno per un orario giornaliero di sei ore;
  • un’ora al giorno per un orario giornaliero inferiore alle sei ore.

È previsto anche il trasferimento in altra sede lavorativa (ove possibile) per favorire il disabile negli spostamenti dalla sua dimora al luogo di lavoro.

Scopri come compilare un cv per categorie protette. Consigli ed esempi per un “primo biglietto da visita” ben scritto.

Contratto per categorie protette: modalità di assunzione

Dopo aver visto quale contratto per categorie protette può essere stipulato e qual è il trattamento economico a cui hanno diritto i lavoratori disabili assunti tramite collocamento mirato, vediamo quali sono le modalità di assunzione da parte delle aziende.

Innanzitutto, ricordiamo che le aziende private assumono tramite chiamata nominativa o numerica, rivolgendosi ai centri per l’impiego.

Per quanto riguarda il settore pubblico, vengono pubblicati dei bandi di concorso in cui è prevista la quota di riserva per persone disabili Legge 68/1992. Leggi a tal proposito la nostra guida ai concorsi per categorie protette.

Il datore di lavoro di un’azienda privata che ha l’obbligo di assunzione ha facoltà di scegliere se effettuare una richiesta:

  • di avviamento nominativa, ovvero assumere la persona disabile che ritiene più idonea, una volta che l’ha preselezionata tra quelle iscritte negli elenchi e che presentavano determinate attitudini o interesse alle mansioni cercate, oppure può richiedere di avviare un disabile che egli stesso già ha individuato;
  • numerica, attingere cioè dall’ordine di graduatoria della lista tenuta presso i centri per l’impiego, contemperando le esigenze aziendali circa le mansioni da coprire e le qualifiche numericamente disponibili in azienda.

Nel caso di mancata assunzione, entro il termine di 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, spetta ai centri per l’impiego avviare i lavoratori, secondo l’ordine numerico di graduatoria, per la qualifica richiesta.

I centri possono indire anche un avviso pubblico per la ricerca di persone da impiegare presso le aziende che non adempiono.

La non tempestività nell’inoltrare la richiesta o la mancata assunzione entro il termine, comporta l’applicazione di sanzioni amministrative o la diffida dell’ispettorato del lavoro.

Categorie protette e Centro Impiego: ecco tutta la procedura per iscriversi al Centro per l’Impiego ed essere inseriti nelle categorie protette e nelle liste per il collocamento mirato.

Contratto per categorie protette: quali sono le aziende che hanno l’obbligo di assunzione?

Il contratto per categorie protette è preparato in funzione dell’obbligo di assunzione di persone con disabilità da parte delle aziende che superano un determinato numero di dipendenti.

La Legge 68/99 all’articolo 3 infatti, parlando di “quota di riserva”, intende la quota numerica di soggetti appartenenti alle categorie protette che il datore di lavoro – sia esso pubblico o privato – è tenuto ad assumere.

Più precisamente, questa quota varia in relazione a quanti lavoratori sono occupati nell’azienda stessa, perciò può così variare:

  • se l’azienda occupa oltre 50 dipendenti, la quota di riserva deve essere pari al 7% dei lavoratori occupati;
  • se si occupano da 36 a 50 dipendenti, la quota è pari a 2 lavoratori disabili;
  • da 15 a 35 dipendenti, la quota scende a 1 lavoratore disabile.

L’obbligo, quindi, sorge ogni volta che si superano le soglie evidenziate e dunque   14, 35, 50 o 150 dipendenti.

Per concludere, ricordiamo chi sono le categorie protette e chi può quindi chiedere l’inserimento nelle liste per il collocamento mirato.

Vantaggi assunzione categorie protette: scopri quali sono i vantaggi per l’azienda che assume le categorie protette.

Contratto per categorie protette
Contratto categorie protette: cosa sapere sull’assunzione

Contratto per categorie protette: i soggetti beneficiari

Può sottoscrivere un contratto per categorie protette chi ha richiesto l’iscrizione alle relative liste, sia per categorie protette che per il collocamento mirato.

I soggetti destinatari della tutela sono, secondo l’articolo 1 della Legge n. 68/99:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e i portatori di handicap intellettivo, che presentino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (dunque dal 46% in poi);
  • le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33% accertate dall’INAIL;
  • le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con menomazioni annesse alle tabelle di cui al testo unico in materia di pensioni di guerra d.p.r. n.915/78.

FAQ sul contratto per categorie protette

Che contratto prevede la legge per le categorie protette?

La Legge 68/1999 prevede diversi tipi di contratto per le categorie protette. Questi possono essere di stage, a tempo determinato, in somministrazione, di staff leasing, a tempo indeterminato, o tramite cooperative sociali di tipo B.

Quali diritti ha un lavoratore appartenente alle categorie protette?

Un lavoratore appartenente alle categorie protette ha gli stessi diritti economici e normativi degli altri lavoratori. Può anche richiedere un adattamento delle mansioni alle sue condizioni. Inoltre, può usufruire di permessi retribuiti e, se possibile, di un trasferimento in altra sede lavorativa.

Come avviene l’assunzione delle persone appartenenti alle categorie protette?

Le aziende private possono assumere in maniera nominativa o numerica, rivolgendosi ai centri per l’impiego. Nel settore pubblico, invece, sono pubblicati dei bandi di concorso con una quota riservata a persone disabili.

Quali aziende sono obbligate ad assumere persone appartenenti alle categorie protette?

Le aziende che superano un certo numero di dipendenti hanno l’obbligo di assumere persone appartenenti alle categorie protette. Questa quota varia in base al numero totale di dipendenti dell’azienda.

Chi può beneficiare del contratto per categorie protette?

Possono beneficiare del contratto per categorie protette le persone in età lavorativa con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, le persone invalide del lavoro, le persone non vedenti, le persone sordomute, e le persone invalide di guerra o per servizio.

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