Categorie protette, a che serve il prospetto informativo

Categorie protette e prospetto informativo: parliamo di un importante documento che rappresenta un obbligo per le aziende con un determinato numero di dipendenti e un’opportunità per alcune categorie di persone con disabilità.
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02/04/2023

A cosa ci riferiamo quando parliamo di categorie protette e prospetto informativo? Che cosa contiene questo documento, chi lo deve redigere, a chi va presentato e quali conseguenze può avere? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico).

Il prospetto informativo è una dichiarazione in cui alcuni datori di lavoro indicano quanti posti all’interno dell’azienda sono disponibili per le persone con disabilità e/o appartenenti alle categorie protette, per rispettare l’obbligo di assunzione previsto dalla Legge 12 marzo 1999 n. 68.

Non tutte le aziende hanno l’obbligo, come vedremo, ma quelle che lo hanno devono ogni anno compilare categorie protette e prospetto informativo e trasmetterlo telematicamente. Se non lo fanno, devono pagare delle sanzioni.

Vediamo cosa deve contenere il prospetto informativo, da quali aziende deve essere presentato e quali tutele e agevolazioni offre questo documento alle categorie protette.

Indice

Categorie protette e prospetto informativo: quali aziende hanno l’obbligo di presentare il prospetto informativo?

Le aziende che hanno l’obbligo di presentare categorie protette e prospetto informativo sono:

  • quelle con più di 15 dipendenti: spetta l’inserimento di 1 lavoratore disabile;
  • aziende dai 36 ai 50 dipendenti: i posti da riservare alle persone disabili sono 2;
  • aziende con più di 50 dipendenti: in questo caso il datore di lavoro deve riservare il 7% dei posti di lavoro alle persone con disabilità.

Leggi quali sono i concorsi per categorie protette ad aprile 2023.

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Categorie protette e prospetto informativo: in quali casi le aziende obbligate devono presentare il prospetto?

Non in tutti i casi le aziende devono presentare ogni anno categorie protette e prospetto informativo.

Se, infatti, rispetto all’anno precedente, non ci sono state variazioni nella situazione occupazionale o cambiamenti che hanno inciso sul computo della quota di riserva, l’azienda non è tenuta a presentare il prospetto. Vediamo a questo punto cos’è la quota di riserva e come si calcola.

Oltre agli obblighi, le aziende hanno anche degli incentivi per l’assunzione delle categorie protette. Ecco una guida completa e di facile consultazione su obblighi e incentivi in caso di assunzione categorie protette per aziende.

Categorie protette e prospetto informativo: cos’è la quota di riserva e come si calcola?

La quota di riserva è, in sostanza, la percentuale di forza lavoro che le aziende devono destinare alle persone disabili, una volta che il numero dei dipendenti superano il limite imposto dalla legge.

La quota di riserva, quindi, si calcola tenendo conto delle dimensioni dell’azienda. In base all’articolo 4, comma 27, lettera a) della Legge 12 marzo 1999 n. 68, per i datori di lavoro l’obbligo di assunzione delle persone con disabilità si determina calcolando il personale complessivamente occupato, considerando tutti i lavorati assunti con contratto di lavoro subordinato.

A tal fine, si calcolano:

  • solo i lavoratori assunti con vincolo di subordinazione, con contratti da 6 mesi in poi (nel calcolo, le frazioni percentuali superiori allo 0,50 sono considerate unità);
  • per gli stagionali bisogna tenere conto delle giornate di lavoro effettivamente prestate anche se non continuative;
  • per gli operai agricoli, il limite semestrale corrisponde a 180 giornate di lavoro annue.

Alcuni lavoratori con i requisiti di ridotta capacità lavorativa non rientrano nel computo delle quote di riserva nei seguenti casi, legati alla tipologia di contratto che li vincola all’azienda pubblica o privata:

  • apprendisti e lavoratori con contratto di formazione-lavoro;-
  • lavoratori già occupati ai sensi della Legge 68 del 1999;
  • assunti a termine fino a 6 mesi;
  • lavoratori con contratto di reinserimento o somministrazione;
  • stagionali fino a 6 mesi o 180 giornate annue;
  • dirigenti e soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • assunti per attività all’estero, come LSU o in telelavoro esclusivo;
  • lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia, se hanno subito una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60% o, comunque, se sono divenuti inabili a causa dell’inadempimento da parte del datore di lavoro, accertato in sede giurisdizionale, delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Per i dettagli su questa specifica casistica, ti consigliamo di leggere il comma 4, articolo 4 della Legge 68 del 1999.

Ti spieghiamo come funziona il lavoro per invalidi con convenzione, ovvero in quali casi le aziende possono assumere i disabili stabilendo degli accordi con il Centro per l’impego o con imprese e cooperative sociali.

Categorie protette e prospetto informativo: cosa deve contenere il prospetto?

Nel prospetto informativo, l’azienda dovrà specificare le seguenti informazioni:

  • il numero totale dei lavoratori dipendenti;
  • il numero e il nominativo dei lavoratori computabili nella quota di riserva disabili;
  • eventuali posti di lavoro e mansioni disponibili per questa categoria di lavoratori.

Categorie protette e prospetto informativo. Leggi anche come assumere un lavoratore disabile.

Categorie protette e prospetto informativo: come si trasmette il prospetto informativo?

Il prospetto informativo disabili va inviato obbligatoriamente entro il 31 gennaio di ogni anno.

I soggetti tenuti all’invio del prospetto informativo disabili dovranno utilizzare il sistema informatico disponibile sul portale del Ministero del Lavoro per trasmettere il documento. È possibile accedere mediante SPID o CIE. Una volta effettuato l’accesso, è possibile compilare online il prospetto e inviarlo alla Regione di competenza.

La dichiarazione può essere inviata:

  • direttamente dal datore di lavoro sottoposto all’obbligo;
  • usufruendo dei servizi di intermediari abilitati.

L’elenco dei soggetti abilitati è fornito nella nota protocollare n. 7966 del 2010 del Ministero del Lavoro. Si tratta in particolare di:

  • consulenti del lavoro;
  • avvocati e procuratori legali, commercialisti, ragionieri e periti commerciali;
  • associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese, anche in forma cooperativa;
  • le associazioni di categoria delle imprese agricole;
  • le altre associazioni di categoria dei datori di lavoro;
  • le agenzie per il lavoro, per l’invio del prospetto riguardante i propri dipendenti;
  • i consorzi e gruppi di imprese.

Infine, nel caso in cui il prospetto venga inviato tramite un intermediario abilitato, quest’ultimo invia tutta la documentazione presso la Regione dove è ubicata la propria sede legale.

In seguito all’invio, il sistema rilascia la ricevuta che attesta l’avvenuta trasmissione. Il prospetto può essere annullato o modificato entro lo stesso termine di scadenza per l’invio (31 gennaio di ogni anno).

Leggi anche cosa è previsto per le persone con disabilità e lavoro all’estero, ovvero se il riconoscimento dell’invalidità in Italia vale anche per lavorare in un’altra Nazione o se è necessario procedere in altri modi.

Categorie protette e prospetto informativo
Categorie protette, a che serve il prospetto informativo

Categorie protette e prospetto informativo: cosa succede se non si invia il prospetto?

La mancata trasmissione del prospetto informativo disabili è punita con una sanzione amministrativa di 702,43 euro, maggiorata di 34,02 euro per ogni giorno di ritardo, come stabilito dal Decreto n. 194 del 2021 del Ministero del Lavoro.

Scopri cosa dice la normativa nel dettaglio in merito alle sanzioni per aziende che non assumono disabili.

Quali sono i lavoratori tutelati dalla Legge 68/99 e perché è importante per loro categorie protette e prospetto informativo?

Prevedendo la quota riserva disabili e gli obblighi di assunzione, lo Stato italiano vuole incentivare la disciplina del collocamento obbligatorio.

Lo scopo è quello di promuovere l’occupazione di:

  • invalidi civili;
  • invalidi del lavoro;
  • non vedenti;
  • sordomuti;
  • invalidi di guerra e di servizio;
  • vedove, orfani, profughi, vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Inoltre, particolari forme di tutela sono rivolte a determinate categorie professionali. Per maggiori informazioni su chi sono le categorie protette e come funziona il collocamento mirato, leggi il nostro approfondimento: quali sono le categorie protette.

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