Lavoro per invalidi con convenzione: come funziona

Ti spieghiamo come funziona il lavoro per invalidi con convenzione, ovvero in quali casi le aziende possono assumere i disabili stabilendo degli accordi con il Centro per l’impego o con imprese e cooperative sociali.
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07/02/2023

Quali opportunità ha una persona con disabilità per essere inserita lavorativamente? Anche un invalido per lavoro o servizio può essere assunto tramite convenzione? Come funziona il lavoro per invalidi con convenzione? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Le aziende con un determinato numero di lavoratori (stabilito per legge) hanno l’obbligo di assumere una percentuale di lavoratori con disabilità.

Per attendere a quest’obbligo, stabiliscono delle convenzioni con i Centri per l’impiego. In alcuni casi, sono previste anche convenzioni con imprese e cooperative sociali. Vediamo cosa dice la normativa e come funziona il lavoro per invalidi con convenzione.

Indice

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Come funziona il lavoro per invalidi con convenzione?

Riassumiamo brevemente e in modo semplice come funziona il lavoro per invalidi con convenzione, in modo da chiarirlo in maniera più approfondita nei prossimi paragrafi.

La Legge 68/99 stabilisce che le aziende che superano un determinato numero di dipendenti hanno l’obbligo di assumere una percentuale di lavoratori invalidi o disabili, appartenenti alle categorie protette e iscritte nelle liste di collocamento mirato.

Chi si occupa delle categorie protette è il Centro per l’impiego, con il quale i datori di lavoro che hanno l’obbligo di assunzione, stipulano delle convenzioni di integrazione lavorativa.

Queste convenzioni hanno quindi come obiettivo quello dell’avviamento al lavoro di disabili che abbiano particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento lavorativo.

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Cosa si stabilisce con il lavoro per invalidi con convenzione?

Il lavoro per invalidi con convenzione, permette al datore di lavoro e al Centro per l’impego di determinare dei programmi che mirano al conseguimento di obiettivi occupazionali, come previsto dalla legge sul collocamento mirato.

Nella convenzione vanno stabiliti sia i tempi che le modalità delle assunzioni, che il datore di lavoro si impegna a effettuare, compresi:

  • la possibilità di scegliere nominativamente il lavoratore disabile da occupare;
  • lo svolgimento di tirocini con finalità formative e di orientamento,
  • l’assunzione con contratto di lavoro a termine;
  • lo svolgimento di periodi di prova più ampi di quelli previsti dal contratto collettivo, purché l’esito negativo della prova, qualora sia riferita alla menomazione da cui è affetto il soggetto, non costituisca motivo di risoluzione del rapporto di lavoro.

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Come funziona il lavoro per invalidi con convenzione in caso di inserimento temporaneo?

Esiste anche la possibilità, per il datore di lavoro, di inserire temporaneamente una persona disabile sempre tramite il lavoro per invalidi con convenzione.

In questo caso, però, l’assunzione non avverrà nell’azienda del datore di lavoro, ma presso un altro soggetto al quale l’azienda conferisce delle commesse.

In modo più semplice: se sei iscritto nelle liste di collocamento mirato, potresti essere assunto temporaneamente da un’azienda che deve ottemperare all’obbligo di assunzione. Non lavorerai però nell’azienda del datore di lavoro che ti occupa, ma in un’altra, che ti ospiterà per tutto il tempo del contratto e con il quale il datore di lavoro ha stabilito una convenzione.

Si tratta, in sostanza, di un accordo trilaterale tra Centro per l’impiego, il datore di lavoro che è tenuto agli obblighi di assunzione di disabili e un soggetto ospitante che può essere:

  • un disabile libero professionista, anche se operante come ditta individuale;
  • un datore di lavoro privato non soggetto all’obbligo di riserva.

Se l’azienda con obbligo di assunzione ha più di 50 dipendenti, c’è una terza possibilità di convenzione.

In questo caso, il lavoratore disabile potrà essere assunto presso l’azienda ospitante per un periodo non inferiore a tre anni e il datore di lavoro, in cambio, per tutto questo tempo conferirà delle commesse all’azienda che si impegnerà ad assumere il disabile.

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Quali sono gli obblighi delle aziende in riferimento al lavoro per invalidi con convenzione?

Una volta che abbiamo chiarito come funziona il lavoro per invalidi con convenzione, ricordiamo quali sono le aziende pubbliche e private che hanno l’obbligo di assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette (articolo 3 Legge 68/1999).

Le aziende devono obbligatoriamente assumere persone con disabilità nella seguente misura:

  • un lavoratore dipendente, se occupano da 15 a 35 dipendenti;
  • due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti.

Se i datori di lavoro occupano più di 50 dipendenti, esiste anche una quota d’obbligo dell’1% per le categorie equiparate, ovvero:

  • orfani e coniugi di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;
  • coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio, di lavoro.

Questa quota aggiuntiva è fissata in una unità per i datori di lavoro che occupino da 51 a 150 dipendenti.

Vediamo se le categorie protette hanno sempre diritto alla conservazione del posto di lavoro o se anche per loro si applicano le stesse regole di tutti gli altri lavoratori.

Lavoro per invalidi con convenzione
Lavoro per invalidi con convenzione: come funziona. Nella foto: una donna che prende appunti

Come avvengono le assunzioni con il lavoro per invalidi con convenzione?

I datori di lavoro che occupano da 36 a 50 dipendenti, possono assumere nominativamente un lavoratore disabile, mentre per il secondo lavoratore la chiamata deve essere numerica.

In sostanza: puoi venire chiamato perché il datore di lavoro ha ricevuto una segnalazione di merito in riferimento alla tua diligenza o capacità lavorativa, o perché magari ti conosce e sa che hai le competenze per lavorare nella sua azienda. Oppure, verrai chiamato in base alla posizione che hai nelle liste del collocamento mirato.

I datori di lavoro che occupano più di 50 dipendenti possono, invece, utilizzare la chiamate nominativa per il 60% del personale delle assunzioni obbligatorie, mentre il restante 40% deve essere assunto con chiamata numerica.

In questo articolo ti spieghiamo nel dettaglio quali sono i criteri per calcolare la quota di riserva.

Il lavoro per invalidi con convenzione riguarda anche gli invalidi per lavoro o servizio INAIL?

No, il lavoro per invalidi con convenzione della Legge 68/1999 non riguarda anche gli invalidi per lavoro o servizio INAIL.

Per questa categoria di invalidi esiste un altro tipo di convenzione, stabilita dall’art. 1 comma 166 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190.

La normativa attribuisce all’INAIL competenze in materia di reinserimento lavorativo nella stessa azienda (Circolare INAIL 30 dicembre 2016, n. 51) e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, da realizzare con progetti mirati:

  • alla conservazione del posto di lavoro;
  • alla riqualificazione professionale,
  • al superamento delle barriere architettoniche.

Se la Legge 68/1999 prevede il coinvolgimento del Centro per l’impego e riguarda le persone con disabilità in genere, però, quanto previsto dall’INAIL riguarda la conservazione del posto di lavoro o la ricerca di una nuova occupazione solo per i lavoratori con disabilità da lavoro e prevede un percorso e strumenti propri dell’Istituto.

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