Case popolari e persone con disabilità: scopriamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni previste per chi è diversamente abile - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
L’accesso a un’abitazione conveniente è spesso problematico per le persone con disabilità che hanno un reddito limitato. Le case popolari offrono loro una soluzione praticabile, grazie ai bandi di assegnazione emessi dai Comuni o dalle Regioni.
Le case popolari sono abitazioni gestite dalla pubblica amministrazione, offerte a prezzi molto bassi a famiglie che hanno difficoltà economiche o sociali. La gestione dei bandi per queste abitazioni viene effettuata da enti locali come comuni, province o regioni.
Questi bandi vengono pubblicati ogni 4 anni circa e, alla fine dell’analisi delle domande, viene stilata una graduatoria che tiene conto di diversi fattori preferenziali, tra cui la disabilità e l’invalidità civile.
Vediamo, quindi, nel dettaglio quali sono le agevolazioni che riguardano le case popolari e persone con disabilità.
Indice
- Case popolari e persone con disabilità: quali sono le agevolazioni per i disabili?
- Case popolari e persone con disabilità: quali sono i requisiti?
- Case popolari e persone con disabilità: quanto costano e come funziona il bando di riscatto?
- Case popolari e persone con disabilità: come si ottiene una casa popolare?
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Case popolari e persone con disabilità: quali sono le agevolazioni per i disabili?
Le case popolari sono alloggi generalmente a prezzi agevolati, concessi dalle amministrazioni pubbliche agli inquilini a basso reddito. Possono essere di varie dimensioni e tipologie, dai monolocali fino ai quadrilocali.
Il canone di locazione è solitamente basso e le norme del bando possono variare da Comune a Comune.
In alcuni casi, al termine di un certo periodo di affitto (di solito 5 anni) gli inquilini hanno la possibilità di acquistare l’alloggio godendo di condizioni economiche vantaggiose.
I fattori che influiscono sulla generazione delle graduatorie per l’assegnazione di case popolari e persone con disabilità sono:
- Riduzione della capacità lavorativa del 66%;
- Supporto da parte di centri sociali comunali per almeno sei mesi prima della presentazione della domanda;
- Invalidità civile superiore al 66%;
- Presenza di minori con disabilità che hanno problemi di deambulazione o richiedono assistenza continua nella famiglia.
In caso di punteggi uguali, verranno privilegiati:
- Famiglie in cui sono presenti una o più persone con disabilità;
- Il livello più alto di invalidità in presenza di più persone con disabilità.
Non ci sono regole fisse per l’assegnazione di alloggi popolari, il che può portare a comportamenti scorretti da parte delle autorità pubbliche.
Il fattore principale che influisce sulla assegnazione è la situazione economico-sociale della famiglia, ma anche il reddito gioca un ruolo importante.
Chi ha diritto alla casa Ater? Le famiglie a cui generalmente vengono maggiormente assegnate le case popolari sono: anziani di età superiore a 65 anni, giovani nuove famiglie con membri sotto i 35 anni, famiglie che vivono in alloggi con servizi igienici insufficienti o inesistenti, famiglie con bassi redditi e sovraffollamento, persone separate o divorziate con figli a carico, e persone che vivono in alloggi provvisori.
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Case popolari e persone con disabilità: quali sono i requisiti?
Per poter fare richiesta per l’assegnazione di un alloggio popolare, bisogna soddisfare questi requisiti indipendentemente dalla situazione economica e sociale:
- Non avere altri alloggi adeguati alle esigenze della famiglia;
- Non essere stati sfrattati da altri alloggi popolari negli ultimi 5 anni;
- Non aver occupato abusivamente un alloggio popolare negli ultimi 5 anni;
- Non superare il reddito indicato nella domanda di assegnazione (che può variare a seconda delle autorità che pubblicano il bando).
Case popolari e persone con disabilità: quanto costano e come funziona il bando di riscatto?
Quanto costa una casa popolare al mese? I canoni di locazione delle case popolari sono solitamente molto bassi e cambiano in base al comune di residenza. I bilocali possono avere prezzi di riferimento fino a 50 euro al mese, i trilocali 100 euro, mentre i quadrilocali arrivano fino a 200 euro.
A volte, durante l’anno, i comuni pubblicano un bando di riscatto che permette agli inquilini delle case popolari di acquistarle.
In genere, per farlo occorrono alcuni requisiti:
- Abitare nell’alloggio da almeno 5 anni;
- Essere in regola con il pagamento dell’affitto;
- Essere residente nel comune in questione;
- Non essere in possesso di altri alloggi adatti al nucleo familiare.

Case popolari e persone con disabilità: come si ottiene una casa popolare?
Come andare ad abitare nelle case popolari? Per accedere alle case popolari e persone con disabilità è necessario presentare una domanda al Comune di residenza o alla Regione che ha emesso il relativo bando.
Tale domanda deve essere accompagnata da un documento d’identità, da un marca da bollo e dalla certificazione ISEE-ERP.
Se la domanda viene accettata, l’interessato entra in una graduatoria insieme ad altre persone che hanno inoltrato la richiesta con successo. La graduatoria può essere consultata pubblicamente sul sito di riferimento dell’ente locale o territoriale, dove vengono anche prelevati i nominativi degli aventi diritto nel momento in cui si liberano oppure si costruiscono nuovi alloggi.
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