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Revisione invalidità: che succede se la salute migliora?

Parliamo di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute, cioè di cosa succede se le condizioni di salute cambiano e a cosa potresti rinunciare.
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22/01/2023

Qual è lo scopo della revisione dell’invalidità programmata dall’INPS? Cosa succede nel caso di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute? E se invece la salute peggiorasse? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Lo scopo delle visite di revisione dell’invalidità programmate dall’INPS è quello di accertare che siano ancora presenti i requisiti per continuare a beneficiare delle prestazioni economiche che eroga lo stesso Istituto o delle agevolazioni lavorative e fiscali.

Ma cosa succede in caso di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute? Gli scenari possono essere diversi: te li mostriamo in questo approfondimento, in cui parleremo anche dell’ipotesi contraria, ovvero di cosa succede se invece le condizioni di salute del disabile peggiorano.

Indice

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Cosa succede in caso di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute?

Andremo a vedere tra poco tutte le ipotesi in caso di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute.

Per iniziare, però, diciamo subito che un miglioramento della salute può farti perdere il diritto alle prestazioni economiche e alle agevolazioni a cui avevi beneficiato fino al momento del nuovo accertamento dell’invalidità.

L’INPS, infatti, dà accesso a prestazioni economiche e benefici lavorativi e fiscali in base al possesso di requisiti che possono essere reddituali e sanitari.

Concentrandoci su quelli sanitari, una maggiore o minore percentuale di invalidità o il riconoscimento o meno di una situazione di handicap (o di un grado differente, come vedremo) dà accesso ai relativi benefici oppure lo nega.

In virtù di questa premessa, andiamo a vedere cosa rischi con la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute.

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Cosa prevede la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute con una nuova percentuale attribuita che è sopra il 74%?

Premettendo che una situazione di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute non può che essere solo un’ottima notizia, in alcuni potrebbe esserlo di meno, e ti spieghiamo perché.

Mettiamo il caso che ti sia stata attribuita una percentuale di invalidità del 75%, quanto basta per accedere all’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali.

Durante la visita di revisione dell’invalidità, la Commissione Medica stabilisce che ci sia stato un miglioramento delle tue condizioni sanitarie. Non è molto, quindi abbassa la percentuale di invalidità al 67%.

Con il 67% ti spettano agevolazioni fiscali e l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI). Tuttavia, l’AOI è una prestazione economica di natura non assistenziale ma previdenziale ed erogata a favore di lavoratori che abbiano versato almeno 5 anni di contributi, 3 di questi negli ultimi 5 anni prima della domanda della prestazione (l’AOI è a domanda, non viene attribuito “per diritto” dall’INPS).

Ma se tu ricevevi l’assegno di assistenza e non hai mai lavorato o non hai i requisiti per richiedere l’AOI, perdi le prestazioni economiche e ti restano solo quelle fiscali (come l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario) o lavorative (se insieme all’invalidità ti è stato riconosciuto l’handicap e quello è rimasto invariato).

Quindi, come vedi, un piccolo miglioramento della salute, in alcuni casi è sì una bella notizia, ma può farti perdere delle prestazioni economiche.

Invalidità e revisione: alcune patologie sono state da poco inserite nell’elenco delle malattie senza revisione. Scopri quali sono.

Cosa prevede la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute con un grado di handicap minore?

Abbiamo parlato della possibilità che la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute preveda anche dei cambiamenti nella condizione di handicap precedentemente riconosciuta.

Ci spieghiamo meglio. In precedenza hai fatto sia domanda per invalidità civile che domanda per il riconoscimento dell’handicap, e ti sono state riconosciute entrambe.

Ora: durante la visita di revisione, è possibile che il miglioramento della tua salute porti la Commissione Medica ad abbassarti la percentuale di invalidità, e quindi si verifica il caso di cui ti abbiamo parlato o uno di cui parleremo tra poco.

Nello stesso tempo, però, può anche decidere che non ci sia più una condizione di handicap oppure che l’handicap grave precedentemente riconosciuto (comma 3, articolo 3 della Legge 104/92) sia abbassato di grado (senza connotazione di gravità in base al comma 1 art. 3 Legge 104/92).

Nel caso di non riconoscimento dell’handicap, perdi tutte le agevolazioni, sia quelle fiscali che quelle lavorative.

Se invece ti è stato riconosciuto l’handicap senza connotazione di gravità, mantieni quelle fiscali (detrazioni del 19% e Iva agevolata) e perdi quelle lavorative (come i permessi retribuiti o il congedo straordinario).

Scopri dopo quanto tempo l’invalidità è definitiva e quante visite di revisione può effettuare l’INPS.

Cosa prevede la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute con la sopraggiunta capacità di deambulare o compiere da solo gli atti della vita quotidiana?

Valutiamo un’altra ipotesi: quella per cui la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute porti la Commissione ad attribuire una percentuale di invalidità inferiore al 100%.

Spesso, con una percentuale di invalidità al 100%, è presente anche una condizione di non autosufficienza (impossibilità a deambulare da soli o a compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza).

Se la Commissione abbassa la percentuale di invalidità, ma questa resta sempre sopra del 74%, hai diritto a ricevere ancora la pensione di invalidità o il trattamento economico corrispondente al tuo grado di invalidità.

Se, però, il miglioramento della tua condizione di salute ti ha permesso di riacquistare la deambulazione o la capacità di compiere da solo gli atti quotidiani della vita, allora non riceverai più l’indennità di accompagnamento. Ma a questo punto, ci sentiamo di dire che sarebbe una bellissima conquista!

In alcuni casi specifici, però, l’accompagnamento viene dato anche alle persone autosufficienti: scopri quali sono queste eccezioni.

Revisione dell'invalidità e miglioramento della salute
Revisione invalidità: che succede se la salute migliora? Nella foto: una dottoressa visiona una radiografia in presenza di un paziente

Cosa succede in caso di revisione dell’invalidità e peggioramento della salute?

Dopo aver analizzato diverse ipotesi a quello che potrebbe accadere in caso di revisione dell’invalidità e miglioramento della salute, vediamo cosa succederebbe invece in caso di peggioramento.

In sostanza, vale lo stesso principio di cui abbiamo parlato per il miglioramento delle condizioni sanitarie, e cioè che all’aumentare della percentuale di invalidità si possono acquisire nuovi diritti o prestazioni economiche.

Per comprendere meglio a cosa hai diritto in base alla percentuale di invalidità attribuita dalla Commissione Medica, ti consigliamo di leggere le nostre guide su tutte le prestazioni INPS del 2023 e tutte le agevolazioni con la Legge 104 (in caso tu abbia riconosciuto anche l’handicap).

Su questo sito, inoltre, potrai trovare numerosi articoli per approfondire l’argomento che ti interessa.

Leggi anche quali sono tutte le agevolazioni fiscali per i disabili nel 2023: detrazioni, deduzioni, Iva agevolata, sconti e bonus.

Cosa prevede la nuova possibilità di richiedere la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute basata sugli atti?

Per concludere, ti informiamo che l’INPS, nel suo messaggio n. 926 del 25-02-2022, ha chiarito che per la revisione dell’invalidità e miglioramento della salute (o peggioramento) può essere richiesta anche la sola valutazione basata sugli atti.

Questo vuol dire che, a ridosso della data di scadenza del verbale (la data di revisione è sempre indicata sul verbale di invalidità), puoi richiedere all’INPS di valutare la nuova condizione sanitaria esclusivamente sulla documentazione medica prodotta.

In questo caso, dovrai essere tu a caricare nell’apposita sezione del portale INPS la documentazione da sottoporre alla Commissione.

Se la Commissione non dovesse ritenere la certificazione medica sufficiente per la valutazione, ti convocherà a visita. In caso contrario, caricherà il nuovo verbale nella sezione Cassetta Postaledel tuo MyINPS (si accede tramite credenziali: CID, CIE o CNS).

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