Cosa significa assegno ordinario di invalidità

Scopri cosa significa assegno ordinario di invalidità, quali sono i requisiti, la procedura per poterlo richiedere e gli importi 2023.
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31/05/2023

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: vediamo cosa si intende, chi può averlo nel 2023, gli importi, in cosa si differenzia dalle altre prestazioni di invalidità. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo video guide e interviste).

L’INPS fornisce un assegno ordinario di invalidità ai lavoratori che possiedono una ridotta capacità lavorativa a causa di una confermata condizione di malattia o disabilità di natura fisica o mentale.

Scopriamo più nel dettaglio cosa significa assegno ordinario di invalidità e che cosa dice la normativa a riguardo.

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: che cos’è?

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS a diverse categorie di lavoratori, inclusi quelli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO), lavoratori autonomi e lavoratori iscritti alla gestione separata, che hanno una riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.

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L’assegno ha una durata di tre anni, al termine dei quali il beneficiario deve presentare una domanda di conferma dell’assegno. In mancanza di tale domanda, l’INPS bloccherà il pagamento del beneficio.

Dopo tre riconoscimenti consecutivi, con il primo riconoscimento incluso nel conteggio, l’assegno diventa definitivo fino alla data di pensionamento per l’età avanzata (se si soddisfano i requisiti contributivi) o fino alla data di assegno sociale (se non si raggiungono i requisiti minimi di contribuzione per la pensione di vecchiaia).

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L’INPS ha la facoltà di convocare il beneficiario per una visita medico-legale anche prima della scadenza del rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità, al fine di verificare che le condizioni necessarie per l’erogazione della prestazione siano ancora presenti. In caso di mancata giustificazione della mancata presenza alla visita, l’assegno può essere bloccato.

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Cosa significa assegno ordinario di invalidità: chi può richiederlo?

I lavoratori che possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità includono:

  • Dipendenti
  • Lavoratori autonomi (come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri)
  • Persone iscritte a specifici fondi pensione che sostituiscono o integrano l’assicurazione generale obbligatoria
  • Persone iscritte alla Gestione Separata.

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: quali sono i requisiti?

Per poter presentare la domanda di assegno ordinario di invalidità, sono necessari determinati requisiti sia dal punto di vista sanitario che amministrativo.

Dal punto di vista sanitario, è richiesta una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, che deve essere confermata da una Commissione Medico-Legale dell’INPS.

Dal punto di vista amministrativo, sono richiesti almeno 260 contributi settimanali (corrispondenti a 5 anni) di cui almeno 156 contributi (corrispondenti a 3 anni) devono essere maturati nei cinque anni che precedono la presentazione della domanda. Per soddisfare questo requisito contributivo minimo, possono essere utilizzati tutti i contributi effettuati, inclusi quelli provenienti da Paesi che hanno accordi di convenzione con l’Italia.

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: è cumulabile?

L’assegno ordinario di invalidità può essere cumulato con altri redditi, inclusi quelli derivanti dal lavoro. Tuttavia, in tali casi è prevista una riduzione dell’assegno:

  • Se il reddito lordo supera 4 volte il trattamento minimo annuo, la riduzione sarà del 25%.
  • Se il reddito lordo supera 5 volte il trattamento minimo annuo, la riduzione sarà del 50%.

Inoltre, è prevista un’ulteriore trattenuta per coloro che hanno meno di 40 anni di contributi. In tali casi, la riduzione sarà:

  • Per coloro che hanno un lavoro dipendente, pari al 50% della parte dell’assegno che supera il trattamento minimo, ma comunque entro l’importo dei redditi da lavoro percepiti.
  • Per coloro che hanno un lavoro autonomo, pari al 30% della parte dell’assegno che supera il trattamento minimo, ma non potrà superare il 30% del reddito prodotto dal lavoro autonomo.
Cosa significa assegno ordinario di invalidità
Cosa significa assegno ordinario di invalidità – L’immagine mostra una parte di una carrozzina con seduta una persona.

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: come si richiede?

Per presentare la domanda per l’assegno ordinario di invalidità, è necessario utilizzare il servizio online dedicato fornito dall’INPS.

In alternativa, è possibile presentare la domanda attraverso i seguenti canali:

  • Contattando il contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 da rete mobile.
  • Rivolgendosi agli enti di patronato e agli intermediari dell’INPS, utilizzando i servizi telematici offerti da questi stessi enti.

Nella domanda è necessario allegare la certificazione medica, utilizzando il modulo SS3 apposito.

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: quali sono i termini di presentazione?

Di solito, l’assegno ordinario di invalidità inizia a essere erogato dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Tuttavia, se la domanda di rinnovo dell’assegno viene presentata entro 120 giorni dalla scadenza del periodo di concessione precedente, l’assegno può essere confermato, ma avrà validità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della nuova domanda.

Cosa significa assegno ordinario di invalidità: quali sono gli importi 2023?

L’importo dell’assegno ordinario di invalidità può variare in base a due fattori: il reddito del richiedente e il sistema di calcolo utilizzato.

Per quanto riguarda il reddito, l’INPS applica percentuali di riduzione all’assegno in base a fasce:

  • Se il reddito del beneficiario supera 4 volte il trattamento minimo annuo (attualmente 567,94 euro nel 2023), si applica una riduzione del 25% sull’importo dell’assegno.
  • Se il reddito supera 5 volte il trattamento minimo, si applica una riduzione del 50%.

Se il beneficiario non supera il limite reddituale e l’assegno è inferiore al trattamento minimo, avrà diritto all’integrazione fino a raggiungere l’importo del trattamento minimo.

Per quanto riguarda il sistema di calcolo, l’INPS utilizza diverse variabili in base ai contributi del beneficiario:

  • Nel metodo retributivo, si considerano le ultime retribuzioni del soggetto.
  • Nel metodo misto, si calcola una quota A per i contributi fino al 31 dicembre 1995 e una quota B per i contributi successivi a questa data. L’importo dell’assegno ordinario di invalidità è la somma delle due quote.
  • Nel metodo contributivo puro, si considerano solo i massimali e minimali contributivi, insieme ad alcune variabili di età.

I cittadini che hanno il calcolo dell’assegno ordinario di invalidità con il sistema contributivo puro possono ricevere importi molto bassi e non hanno diritto all’integrazione al trattamento minimo, in base alla legge 335/1995.

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