Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo

Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: in questo caso è possibile continuare a fruire del beneficio? Come vedremo c’è una sostanziale differenza tra casa di riposo ed Rsa. Ma anche tra permessi retribuiti e congedo biennale. Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: in questo caso è possibile continuare a fruire del beneficio?
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14/06/2023

Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: si ha diritto al beneficio se il familiare con disabilità è ricoverato in una struttura assistenziale? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Come sai, se un familiare con disabilità grave è ricoverato in strutture residenziali di tipo sociale, come le case famiglia, le comunità alloggio o le case di riposo, il lavoratore che presta assistenza può continuare a usufruire dei tre giorni di permesso retribuito al mese.

Sulla questione si è espressa anche la Cassazione, che ha precisato: i permessi non possono essere fruiti solo nel caso di ricovero a tempo pieno in un ambiente ospedaliero o simile (sia pubblico, sia privato), ovvero dove è possibile garantire il necessario livello di assistenza sanitaria, continuativa e globale. In questa fattispecie rientrano quasi tutte le Rsa (residenze sanitarie assistite). Questo tipo di assistenza non può essere invece garantita in strutture residenziali, come le case di riposo.

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E quindi, il lavoratore caregiver:

  • può usare i tre giorni di permesso se il familiare con disabilità grave da assistere sia ricoverato in strutture di tipo sociale (case-famiglia, comunità-alloggio o case di riposo);
  • non può avere diritto ai tre giorni di permesso, se il familiare con disabilità grave sia ricoverato, a tempo pieno, in strutture ospedaliere (pubbliche o private) o simili (Rsa).

Messo in chiaro questo aspetto, verifichiamo se per un familiare ricoverato in una struttura di tipo sociale, come appunto le case di riposo, sia possibile continuare a usufruire del congedo biennale retribuito.

Su questo argomento può interessarti un articolo che spiega chi deve pagare la retta della casa di riposo e della Rsa?; c’è un articolo che approfondisce il tema della fruizione dei permessi in caso di ricovero in una casa di riposo; e infine abbiamo verificato quali sono i documenti necessari per ricoverare un anziano nella Rsa.

Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: come funziona

Com’è ovvio la questione cambia per quanto riguarda il congedo legge 104 e l’assistenza del familiare in una casa di riposo.

Sia la normativa, sia le successive circolari dell’INPS e dei ministeri interessati si sono pronunciate esclusivamente sul diritto a fruire dei permessi retribuiti.

La questione sul congedo si è arenata su un punto: mentre per i permessi non è indispensabile il requisito della convivenza, per il congedo retribuito quella condizione è preliminare per ottenere il beneficio. Se il familiare risiede stabilmente e a tempo pieno in una struttura sociale non può essere definito convivente del caregiver.

E quindi no, se un familiare è ricoverato in una casa di riposo non si ha diritto a fruire del congedo biennale retribuito. Ma esiste un’eccezione, vediamo quale.

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Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: eccezione

L’eccezione può manifestarsi solo in un caso. Il lavoratore ha infatti diritto al congedo biennale retribuito se i sanitari della struttura richiedano la presenza costante nel centro del familiare della persona da assistere.

In questo caso è necessaria una certificazione del medico di famiglia che attesti l’indispensabilità della presenza del familiare nella casa di riposo, per assicurare alla persona con disabilità grave l’accudimento che il personale del centro non è in grado di prestare.

Ma si tratta di una situazione piuttosto al limite.

Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: permessi

Come abbiamo visto, per i permessi non ci sono problemi. In particolare se la persona con disabilità grave è ospite in una residenza per anziani che eroga dei servizi di tipo alberghiero e socio educativo o che eroga anche prestazioni di tipo sanitario, ma non in modo continuativo.

In determinati casi i permessi retribuiti legge 104 sono concessi anche per i familiari che sono ricoverati a tempo pieno in una struttura ospedaliera. Vediamo quando:

  • se il familiare si trova in uno stato vegetativo permanente o con una prognosi infausta a breve termine 
  • se sia necessario portare il paziente fuori dalla struttura in cui è ospitato perché deve sottoporsi a visite specialistiche o terapie certificate.

Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo: Rsa e permessi

Come abbiamo accennato non è possibile usufruire dei permessi (tantomeno del congedo) se il familiare con disabilità grave è ricoverato a tempo pieno in un ospedale o in una struttura sanitaria che offre assistenza medica (le Rsa, appunto).

I permessi possono essere fruiti in questo caso solo se il ricovero a tempo pieno viene interrotto perché la persona con disabilità deve recarsi all’esterno della struttura che lo ospita per sottoporsi a visite e terapie (che devono comunque essere documentate).

Lo stesso discorso è valido anche per i minori con una disabilità grave. In questo caso per i genitori sarà indispensabile un certificato del personale medico della struttura che documenti il necessario bisogno di assistenza fornito da un familiare. Ipotesi che è già prevista per i bambini fino a tre anni di età.

I permessi possono essere fruiti, come abbiamo visto, anche se il familiare con disabilità grave ha una prognosi infausta a breve termine.

Congedo 104 e ricovero in una casa di riposo
Nella foto un gruppo di anziani in una casa di risposo

Faq (domande e risposte)

Chi può usufruire dei tre giorni di permesso retribuito?

Il lavoratore che assiste un familiare con disabilità grave, se quest’ultimo è ricoverato in strutture residenziali di tipo sociale come case famiglia, comunità alloggio o case di riposo.

Quando non si possono fruire i permessi?

I permessi non possono essere fruiti se il familiare con disabilità grave è ricoverato a tempo pieno in strutture ospedaliere o simili come le Rsa, dove è possibile garantire il necessario livello di assistenza sanitaria continuativa e globale.

Dove può essere garantito il necessario livello di assistenza sanitaria?

Il necessario livello di assistenza sanitaria può essere garantito in strutture ospedaliere o simili come le Rsa (residenze sanitarie assistite), ma non in strutture residenziali come le case di riposo.

Cosa impedisce l’accesso ai tre giorni di permesso?

Il ricovero a tempo pieno in strutture ospedaliere o simili come le Rsa, in quanto in queste strutture è possibile garantire un livello di assistenza sanitaria continuativa e globale.

Si può fruire del congedo biennale retribuito con un familiare in casa di riposo?

No, se un familiare è ricoverato in una casa di riposo non si ha diritto a fruire del congedo biennale retribuito. Questo perché, per il congedo retribuito, è preliminare la condizione della convivenza.

Qual è l’eccezione al diritto di fruire del congedo biennale retribuito?

L’eccezione è se i sanitari della struttura richiedono la presenza costante del familiare nella casa di riposo, per assicurare alla persona con disabilità grave l’accudimento che il personale del centro non è in grado di prestare.

Quando si possono fruire i permessi per un familiare ricoverato?

Sono possibili nei casi di stato vegetativo permanente, prognosi infausta a breve termine, o necessità di visite specialistiche o terapie certificate esterne alla struttura.

Quando non si può fruire dei permessi in Rsa?

Non è possibile quando non ci sono visite e terapie certificate da svolgere all’esterno della struttura.

Quando è indispensabile il certificato del personale medico?

È indispensabile per i minori con una disabilità grave o per i familiari con prognosi infausta a breve termine.

Quando i permessi sono possibili in ospedale o Rsa?

I permessi possono essere fruiti se il ricovero a tempo pieno viene interrotto per visite o terapie certificate.

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