Invalidità, Legge 104, minori: requisiti e prestazioni

Requisiti sanitari e amministrativi per invalidità e Legge 104 per minori: come fare domanda, quali sono i diritti e le agevolazioni per minori con disabilità e genitori.
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22/03/2023

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Il riconoscimento dell’invalidità e Legge 104 prevede una serie di agevolazioni e benefici sia per il minore disabile che per i genitori che se ne prendono cura.

In questo approfondimento ti spieghiamo quali sono queste agevolazioni e ti mostriamo come ottenerle.

Indice

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Riconoscimento invalidità e Legge 104 per minori

Anche i bambini e i ragazzi fino a 18 anni di età con disabilità possono ottenere, contemporaneamente, il riconoscimento dell’invalidità e Legge 104 per minori.

Pur essendo possibile presentare un’unica domanda per ottenere entrambi i riconoscimenti, la valutazione della Commissione medica è differente.

Per quanto riguarda i minori, non essendo ancora in età lavorativa, la valutazione della Commissione medica dell’ASL verterà sull’analisi della minorazione fisica, psichica o sensoriale, che è causa di difficoltà di apprendimento o di relazione tale da determinare uno svantaggio sociale o l’emarginazione.

Per capire meglio questo concetto è importante parlare innanzitutto della differenza che c’è tra invalidità e handicap.

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Che differenza c’è tra invalidità e Legge 104 per minori?

Tra poco chiariremo qual è la procedura per richiedere il riconoscimento di invalidità e Legge 104 per minori e a cosa si ha diritto.

Prima, però, è importante capire la differenza che c’è tra invalidità e handicap.

L’invalidità civile (Legge 30 marzo 1971, n. 118) è determinata dalla riduzione della capacità lavorativa non inferiore a un terzo. Viene considerato invalido chi è affetto da una minorazione congenita o acquisita o da infermità fisiche, psichiche o sensoriali permanenti che riducono la capacità lavorativa di una persona.

Riassumendo: per il riconoscimento dell’invalidità civile a una persona tra i 18 e i 67 anni di età (attuale età pensionabile”, l’INPS cerca di rispondere a questa domanda: “Quanto lo stato di salute riduce la capacità lavorativa o la quotidianità della persona?”.

Questa “quantità” viene espressa con una percentuale di invalidità, la quale dà accesso ad agevolazioni e benefici sempre più importanti man mano che cresce. Solo dal 74% in poi, si ha diritto anche a prestazioni economiche.

Diversa è la definizione di handicap. In questo caso, la Commissione medica valuterà la difficoltà di inserimento sociale dovuta alla patologia o alla minorazione.

La legge di riferimento, in questo caso, è la Legge 104/1992, per la quale “è persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Ora: parlando di un minore, ovviamente non si terrà presente la difficoltà di integrazione lavorativa, ma l’integrazione sociale e scolastica.

Quindi: quando si presenta domanda per invalidità e Legge 104 per minori, l’invalidità viene considerata in base alla presenza o meno di difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età.

L’handicap verrà invece riconosciuto se ci sono difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione scolastica, tali da determinare un processo di svantaggio sociale o discriminazione.

Inoltre, un minore può essere considerato portatore di handicap senza connotazione di gravità (articolo 3 comma 1 Legge 104/92) o portatore di handicap grave (articolo 3 comma 3 della Legge 104/92).

La gravità dell’handicap permette di ottenere tutele e agevolazioni maggiori, non solo per il minore ma anche per i genitori che se ne prendono cura, come vedremo tra poco.

Legge 104 e integrazione scolastica: tutto quello che devono conoscere i genitori di figli studenti con disabilità e i caregiver che se ne prendono cura.

Nel video sotto si parla della nuova procedura semplificata per presentare domanda di invalidità per minori all’INPS:

Come fare domanda per invalidità e Legge 104 per minori?

Abbiamo detto che la domanda per invalidità e Legge 104 per minori è unica. La procedura da seguire è la seguente:

  • una volta che il medico avrà inviato telematicamente il certificato introduttivo all’INPS, rilascerà un codice univoco, che dovrà essere utilizzato per presentare domanda per invalidità civile e Legge 104. La domanda può essere presentata dallo stesso medico. In alternativa, puoi farlo tu accedendo al sito INPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS), oppure puoi affidarti a un CAF o a un patronato;
  • una volta inviata la domanda, l’INPS convocherà il minore a visita di accertamento da parte di una Commissione medico legale integrata da un medico INPS.

In seguito alla visita, sarà rilasciato il verbale di handicap, in sarà indicato il tipo di patologia e la relativa gravità.

Soffermiamoci un attimo sulla gravità dell’handicap, di cui abbiamo accennato precedentemente.

Invalidità negata. Ti spieghiamo cosa puoi fare se l’INPS nega l’invalidità e la Legge 104 al minore e perdi l’accesso alle agevolazioni e alle prestazioni economiche.

Invalidità e Legge 104 per minori: che differenza c’è tra handicap grave e non grave?

Abbiamo detto che la Commissione medica può riconoscere l’handicap senza connotazione di gravità (articolo 3 comma 1) oppure l’handicap grave (articolo 3, comma 3).

L’handicap senza connotazione di gravità fa riferimento a persone che, pur avendo menomazioni fisiche, psichiche o sensoriali, non necessitano di assistenza continua da parte di un familiare o di un’altra persona.

Se un minore è riconosciuto portatore di handicap senza connotazione di gravità, ha diritto all’educazione e all’istruzione/integrazione scolastica. In questo approfondimento ti spieghiamo cos’è il profilo di funzionamento per disabili e come può aiutare l’inclusione scolastica.

Se invece il minore è riconosciuto portatore di handicap con condizione di gravità, cioè persona che ha bisogno dell’assistenza permanente e continuativa da parte di altre persone, poiché ha una ridotta autonomia, le agevolazioni sono ovviamente maggiori e riguardano anche i genitori che se ne prendono cura.

Il principio è che più un minore disabile ha bisogno di assistenza, più lo Stato garantisce il soddisfacimento dei bisogni dello stesso minore in modo da “includerlo” in ogni aspetto della sua vita sociale, familiare e scolastica.

Vediamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni per il minore portatore di handicap grave e dei genitori.

In questo articolo spieghiamo quando si ha una disabilità intellettiva e quali sono i diritti per chi ha un ritardo mentale e disabilità cognitiva.

Invalidità e Legge 104 per minori
Invalidità, Legge 104, minori: requisiti e prestazioni

Quali sono le agevolazioni per invalidità e Legge 104 per minori con handicap grave?

In caso di invalidità e Legge 104 per minori con handicap grave, oltre a garantire al minore il diritto all’educazione e all’istruzione/integrazione scolastica, i genitori hanno accesso ad alcuni benefici legati principalmente alla sfera lavorativa.

Tra questi, rientrano:

  • i permessi lavorativi retribuiti (3 giorni di permessi al mese, frazionabili anche in ore: 2 ore al giorno per i full time e 1 ora al giorno per i part time). I permessi possono essere utilizzati anche in caso di ricovero del minore se:
  • il minore si trova in coma vigile e/o situazione terminale;
  • sia documentata la necessità di assistenza continua al minore;
  • il minore debba uscire dalla struttura per effettuare visite e terapie.
  • prolungamento del congedo parentale (fino al compimento dei 3 anni del figlio con handicap grave. Dai 3 anni in poi, si utilizzano i permessi retribuiti);
  • scelta della sede di lavoro o rifiuto del trasferimento di sede.

Leggi anche quali sono le differenze del congedo con Legge 104 per dipendenti pubblici e privati.

Ci sono prestazioni economiche per invalidità e Legge 104 per minori?

In base alla tipologia di invalidità e Legge 104 per minori riconosciuta e alla gravità dell’handicap, il minore può aver diritto anche a prestazioni di natura economica.

Per ottenerle, è necessario però possedere requisiti sanitari e reddituali. Nel dettaglio, le agevolazioni economiche che possono essere riconosciute sono:

  1. L’indennità di frequenza:

Spetta ai minorenni con difficoltà a svolgere compiti e funzioni tipiche della loro età, con la finalità di agevolarne l’inserimento scolastico. L’erogazione di questa indennità è sospesa nel caso in cui il minore smetta di frequentare la scuola, anche in seguito a un ricovero continuativo o permanente.

L’indennità di frequenza per il 2023 è di 313,91 euro al mese (con limite di reddito complessivo di 5.391,88 euro) ed è erogata per tutta la durata dei corsi di formazione professionale, dei trattamenti terapeutici o dell’anno scolastico.

L’assegno è erogato per 9 mensilità su 12, coerentemente con la durata dell’anno scolastico. Soltanto nel caso in cui il minore frequenti un centro di cura in maniera continuativa per tutto l’anno, l’assegno sarà erogato per 12 mesi. In questa ultima eventualità, nel mese di gennaio di ogni anno si dovrà inviare all’INPS il certificato che attesti la frequenza al centro di cura. In questo articolo ti spieghiamo come rinnovare l’indennità di frequenza.

Requisiti:

  • minore età;
  • frequenza di una scuola (pubblica o privata) o corsi di formazione professionale, oppure frequenza di trattamenti terapeutici e di recupero in centri specialistici;
  • affezione di determinate patologie, che interferiscano con la normale “capacità scolastica” dei minori;
  • invio all’INPS di apposita domanda, con certificato medico attestante la patologia del minore, i cicli terapeutici eseguiti, la frequenza ai corsi di studio o formazione professionale.

2. L’indennità di accompagnamento.

È concessa in caso di riconoscimento di un’invalidità totale, che si determina se il minore non è in grado di deambulare o svolgere in maniera autonoma gli atti quotidiani della vita.

Per l’anno 2023, l’importo dell’accompagnamento è pari a 527,16 euro mensili.

L’indennità di accompagnamento:

  • è erogata per 12 mensilità;
  • è indipendente dall’età (al compimento del 18 esimo anno, persistendo le analoghe condizioni di invalidità, continuerà ad essere erogata);
  • non dipende dai requisiti del reddito familiare.

Accompagnamento e indennità di frequenza sono cumulabili? Cosa dice la legge? Scopriamolo insieme in questo approfondimento.

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