Studenti disabili pagano le tasse universitarie?

È vero che gli studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie? Tale agevolazione varia principalmente in base alla percentuale di invalidità. Scopriamo più nel dettaglio come funziona.
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13/01/2023

Gli studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie? Ne parliamo in questo approfondimento (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Gli studenti con disabilità che si apprestano ad iscriversi o stanno già frequentando una scuola universitaria possono accedere a benefici economici come l’esenzione totale dal pagamento delle rette, riservata a coloro che hanno un’invalidità pari o superiore alla soglia del 66%.

I vari benefici previsti in Italia variano a seconda dell’Università che si frequenta. Per informazioni più dettagliate sulla materia è, quindi, necessario rivolgersi all’Ateneo di appartenenza.

Vediamo, però, a livello generale se gli studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie.

Indice

Studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie: esonero totale con la 104

Chi ha la 104 non paga le tasse universitarie? Coloro che hanno una percentuale di invalidità pari o superiore al 66% possono usufruire dell’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie a prescindere dalla Legge 104, senza tenere conto di richieste economiche o meritocratiche.

Quindi gli studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie se sono in possesso di un’invalidità pari o superiore al 66%.

In linea di massima, le Università richiedono comunque un contributo in forma di imposta di bollo, tassa d’iscrizione e/o tasse regionali. Ad esempio, l’Università degli Studi di Milano, Sapienza di Roma ed Università degli Studi di Firenze richiedono solo il pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro all’anno.

Chi è esonerato dal pagamento delle tasse universitarie? Le istituzioni universitarie possono altresì fornire l’esonero totale a coloro a cui sia stata riconosciuta una situazione di disabilità secondo la Legge n. 104/1992, anche nel caso in cui non abbiano un grado di invalidità elevato (articolo 3 comma 1) o nell’ipotesi in cui la disabilità abbia assunto i connotati della gravità (articolo 3 comma 3).

Secondo la Legge 104, una persona con handicap è definita come qualcuno che presenta una minorazione psichica o sensoriale permanente o in via di sviluppo, che porta a difficoltà di apprendimento, relazioni o impiego e ha l’effetto di limitare le sue opportunità sociali.

Inoltre, vengono definite come disabili gravi tutte quelle persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale che hanno bisogno di cure costanti ed estese in ambito individuale o relazionale.

Per accedere all’esonero, la procedura da seguire è indicata direttamente dalle università. Di solito, vengono richieste alla segreteria studenti le certificazioni che dimostrano il grado di invalidità o la condizione di handicap prevista dalla Legge 104.

Secondo la Legge n.118/1971, è previsto un esonero completo per i figli di coloro che beneficiano della pensione di inabilità. Per ottenere questa agevolazione, le persone interessate devono presentare un’apposita autocertificazione sulla loro rispondenza ai requisiti per accedervi.

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Studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie: in quali casi vi è l’esonero parziale?

A seconda del regolamento della singola Università, gli studenti con un grado di invalidità compreso tra il 45% e il 66% possono ottenere l’esonero parziale dalle tasse universitarie.

Ad esempio, l’Università degli Studi di Milano concede un esonero dal pagamento della prima rata a chi ha un’invalidità inferiore al 66%, mentre la seconda viene proporzionata in base all’ISEE.

Per quanto riguarda l’Università di Padova, invece, non viene richiesto il pagamento della seconda e terza rata a chi ha un grado di invalidità compreso tra il 50-66% ed un ISEE pari o inferiore a 28 mila euro.

Chi ha la 104 paga le tasse scolastiche? Non è, quindi, totalmente vero che gli studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie. Ciò dipende, infatti, dalla percentuale di invalidità posseduta.

Studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie
Studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie: nella foto due donne, una in carrozzina, in una biblioteca.

Studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie: si applica l’esonero totale con ISEE?

Il decreto del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca (MIUR) del 26 giugno 2020 n. 234 ha stabilito che i nuclei familiari con ISEE non superiore a 20 mila euro (rispetto al limite precedente di 13 mila euro) siano esonerati dal pagamento totale delle tasse universitarie.

Viene inoltre previsto un esonero parziale per i nuclei con ISEE non superiore a 30 mila euro, in cui la misura dell’esonero varia secondo il valore dell’indicatore economico.

Gli Atenei possono prevedere ulteriori agevolazioni, come ad esempio l’innalzamento della soglia di esonero totale oltre i 20 mila euro, l’incremento dei parametri di esonero parziale, l’esonero totale o parziale per talune categorie di studenti in base alla propria situazione economica e carriera accademica e l’esonero parziale per gli studenti con ISEE non superiore a 30 mila euro o con requisiti personali diversi da quelli di tipo economico ed accademico.

Dopo il primo anno sempre più studenti e studentesse lasciano l’università. Ne abbiamo parlato su lavoroepensioni.it.

Studenti con disabilità non pagano le tasse universitarie: ci sono altre agevolazioni?

A seconda dell’Università e degli enti territoriali interessati, gli studenti disabili possono usufruire di ulteriori agevolazioni, oltre a quelle già citate, come l’incremento degli importi delle borse di studio, l’erogazione di supporti didattici, informatici o tecnologici, la fornitura gratuita di testi universitari in formato elettronico e/o in braille per studenti ipovedenti, non vedenti o dislessici così come servizi di ristorazione a condizioni agevolate.

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