Invalidità civile 60 per cento assegno mensile

Invalidità civile al 60 per cento e assegno mensile nel 2023: è possibile? Quanto prende una persona riconosciuta invalida al 60 per cento e come fare a ottenere l’invalidità civile.
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25/9/23

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Invalidità civile al 60 per cento e assegno mensile

Se ti stai chiedendo qual è il rapporto tra invalidità civile al 60 per cento e assegno mensile, ti rispondiamo: nessuna.

Solo con una percentuale di invalidità superiore al 74%, infatti, si ha diritto a prestazioni economiche da parte dell’INPS

Una percentuale di invalidità compresa tra il 75% e il 99%, infatti, viene riconosciuta quando è stata accertata invalidità parziale. Con il 100 per cento si riconosce l’invalidità totale e in questo caso viene corrisposta la pensione di invalidità di 313,91 euro al mese.

L’importo dell’assegno mensile di assistenza, ovvero della prestazione erogata a favore delle persone invalide parziali, per il 2023 è, anche in questo caso, pari a 313,91 euro al mese.

La prestazione è concessa per 13 mensilità con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l’accertamento dell’invaliditànon è reversibile ai superstiti e non è soggetta al prelievo IRPEF.

Ora: supponiamo che tu voglia fare ricorso per l’invalidità civile, perché ritieni di dove ottenere almeno il 75% di invalidità. Vediamo a cosa avresti diritto in caso di vittoria.

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Assegno mensile, ma con il 75% di invalidità: a chi spetta

L’assegno mensile di invalidità è erogabile in favore dei cittadini italiani residenti in Italia, ma anche ai cittadini comunitari sempre residenti in Italia e ai cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio.

Per richiedere l’assegno mensile è necessario poi avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Invalidità civile al 75 per cento e bollo auto: è possibile? Ovvero: con questa percentuale di invalidità si può ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo? Ne parliamo in questo approfondimento.

Limiti reddituali

Per avere diritto all’assegno di invalidità civile è necessario rispettare determinati limiti reddituali.

Per quanto riguarda l’assegno mensile di assistenza, il limite di reddito per il 2023 non eccedere il valore di 5.391,88 euro.

Nella determinazione del reddito rilevante sono valutabili i redditi di qualsiasi natura calcolati ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.

Reddito per assegno di invalidità, conta solo il reddito personale del beneficiario e non quello del coniuge o dei familiari. La norma è chiara, ma a volte l’INPS la ignora e rigetta le richieste dei cittadini. Un caso emblematico, che si è risolto solo davanti ai giudici della Cassazione.

Compatibilità e incompatibilità

L’assegno mensile di assistenza è compatibile con l’attività lavorativa purché non superi il limite di reddito previsto per il riconoscimento della prestazione.

È invece incompatibile con le prestazioni dirette di invalidità a qualsiasi titolo erogate. Non ci sono invece ostacoli al riconoscimento di un’altra prestazione di tipo previdenziale non di invalidità (ad esempio pensione di vecchiaia pensione anticipatapensione ai superstiti) fermo restando tuttavia che il limite di reddito annuo personale resti al di sotto del limite di reddito stabilito dalla norma. 

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Da quando decorre

Se dopo il ricorso ti verrà riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 74% l’assegno decorrerà comunque dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda di invalidità.

In pratica, la stessa domanda per l’invalidità costituisce il diritto a ottenere la prestazione.

Per fare un esempio: se hai inoltrato domanda a ottobre 2022 e, dopo vittoria in sede di ricorso, a luglio 2023 l’INPS ti comunica che ti viene riconosciuta l’invalidità civile, l’assegno ti spetta a partire da novembre 2022, ovvero dal mese successivo alla domanda.

Anche se, poniamo il caso, il primo pagamento avverrà a settembre 2023, questo comprenderà anche gli arretrati invalidità civile relativi ai mesi da novembre 2022 a settembre 2023.

Nel caso in cui abbia presentato domanda, ma ti è stata respinta per mancanza dei requisiti socioeconomicila decorrenza è a partire dall’istanza presentata successivamente al rientro di tali requisiti.

Domanda per gli arretrati della pensione di invalidità: come farla ed entro quanto? Ecco tutta la procedura da seguire e gli importi.

Quando si può perdere

L’INPS può predisporre la revoca della prestazione economica o delle agevolazioni lavorative e fiscali in caso di:

In questo articolo analizziamo tutti i casi in cui si rischia la revoca dell’invalidità civile.

In cosa si trasforma a 67 anni

L’assegno mensile, al compimento del 67esimo anno d’età si trasformano in assegno sociale.

Invalidità civile al 60 per cento e assegno mensile
Invalidità civile 60 per cento assegno mensile

Invalidità al 60 per cento e benefici

Invalidità civile al 74% e assegno mensile nel 2023 in breve

Anche se hai il 60 per cento di invalidità e non riesci a ottenere il 75 per cento, ovvero la percentuale che ti dà accesso all’assegno mensile, hai comunque diritto a delle agevolazioni e benefici.

Nella tabella che segue riassumiamo tutto ciò a cui ha diritto una persona invalida a cui è stata riconosciuta un’invalidità del 60 per cento:

Cosa spetta a una persona invalida al 60 per centoCaratteristiche del beneficio in sintesi
Prestazioni economicheNessuna prestazione economica è prevista con una percentuale di invalidità del 60 per cento. Le prestazioni economiche sono erogate alle persone invalide con percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.
Esenzione parziale ticket sanitarioUna persona invalida al 60 per cento ha diritto all’esenzione del ticket sanitario solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, se appartiene alle categorie di invalido di guerra militare dalla 6° alla 8° o invalido per servizio dalla 6° alla 8°.
Protesi e ausili gratuitiUna persona invalida al 60 per cento ha diritto a richiedere protesi e ausili gratuiti se venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento. Le protesi sostituiscono parti del corpo o migliorano le funzioni compromesse, mentre gli ausili aiutano a compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.
Iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento miratoUna persona invalida al 60 per cento ha diritto all’iscrizione nelle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento privato. Le categorie protette comprendono persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali con una riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento, invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, ciechi assoluti o persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi, sordi, persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile e invalidi di guerra o civili di guerra con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.
Congedo per cure– Fruizione di un congedo per cure relative all’infermità o menomazione, per un periodo non superiore a 30 giorni all’anno – Congedo retribuito che non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto
Tabella riassuntiva di tutti i benefici per una persona invalida al 60 per cento

Importo dell’Assegno Sociale 2024: di quanto aumenta l’anno prossimo e perché? Scopriamolo in questo approfondimento.

FAQ (domande e risposte)

Posso chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile e quello della Legge 104 insieme?

Sì, è possibile richiedere contemporaneamente il riconoscimento dell’invalidità civile e quello della Legge 104, che prevede agevolazioni per i lavoratori con disabilità o per coloro che assistono una persona con disabilità grave. Tuttavia, è importante sottolineare che i due riconoscimenti sono distinti e dipendono da criteri diversi. In questo articolo ti spieghiamo qual è la differenza tra invalidità e handicap e in quali casi possono essere riconosciuti entrambi.

A cosa ho diritto se ottengo la Legge 104?

Se ottieni il riconoscimento della Legge 104, potresti avere diritto a diverse agevolazioni. Tra queste ci sono:

Le agevolazioni variano in base al grado di handicap riconosciuto. In questo articolo parliamo delle agevolazioni Legge 104 comma 1 (handicap senza gravità) e in questo delle agevolazioni Legge 104 articolo 3 comma 3 (handicap grave).

Per iscrivermi alle categorie protette basta il 60 per cento di invalidità?

Sì, perché per iscriverti alle categorie protette è necessario aver ottenuto il riconoscimento di una percentuale di invalidità di almeno il 46%. L’iscrizione però non è automatica: ti spieghiamo come iscriversi alle categorie protette e cosa prevede il collocamento mirato.

In quali casi è possibile ottenere l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento può essere ottenuta in determinati casi di disabilità grave che comportano una compromissione significativa dell’autonomia personale. Di solito, viene riconosciuta a persone che necessitano dell’assistenza continua di un’altra persona per svolgere le attività quotidiane. Alcuni esempi di situazioni in cui potrebbe essere concessa l’indennità di accompagnamento includono gravi patologie invalidanti, handicap sensoriali o motori che limitano in modo significativo l’autosufficienza. In questo articolo ti spieghiamo tutto sulla legge sull’Assegno di accompagnamento: a chi spetta l’indennità e come richiederla.

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