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Indice
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Invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni: premessa
Le prestazioni di tipo assistenziale legate all’invalidità civile, erogate dall’INPS, spettano (quasi tutte) se si rispettano determinati limiti di reddito.
Il requisito economico, assieme a quello sanitario, è fondamentale per l’ottenimento degli assegni, delle pensioni e delle indennità.
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In questo approfondimento vi parleremo di invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni, dunque delle prestazioni che spettano agli invalidi con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, ma inferiore al 100% (dal 74 al 99%) o ai ciechi ventesimisti.
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Invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni: assegno mensile
Iniziamo dall’assegno mensile di assistenza per invalidi parziali, pari a 313,91 euro al mese (per 13 mensilità, quattordicesima esclusa).
La prestazione spetta a coloro che si sono visti riconoscere, in seguito a una visita medica tenuta dalla commissione medica dell’Asl, una percentuale di invalidità compresa tra il 74 e il 99%.
Il limite reddituale da rispettare è 5.391,88 euro. Con un reddito superiore, pur in presenza del requisito sanitario previsto, l’assegno mensile di assistenza non spetta.
Invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni: indennità di frequenza
Se l’invalido civile è minorenne e, quindi, in età scolastica, e se in possesso di determinati requisiti, non solo reddituali, avrà diritto all’indennità di frequenza.
Questa è una prestazione economica erogata a domanda, fino al compimento dei 18 anni di età, rivolta a minorenni invalidi con riduzioni uditive (ipoacusici) o con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età.
L’invalido minorenne dovrà frequentare:
- centri ambulatoriali specializzati in trattamenti terapeutici, nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap;
- scuole pubbliche o private a partire dagli asili nido, oppure a centri di formazione professionale.
L’indennità di frequenza è incompatibile:
- con ricoveri di durata superiore a 30 giorni;
- con l’indennità di accompagnamento (invalidi civili o ciechi assoluti);
- con l’indennità prevista per i ciechi parziali;
- e con l’indennità di comunicazione (sordi prelinguali).
Ma è compatibile con la pensione ai minori ciechi parziali.
Per richiederla e ottenerla è necessario avere un reddito personale annuo non superiore a 5.391,88 euro, per un importo di 313,91 euro al mese, per 12 mensilità (non spettano tredicesima e quattordicesima).
Invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni: con accompagnamento dopo i 65 anni
Sempre nella categoria invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni troviamo gli invalidi civili parziali con pensione e indennità di accompagnamento accertata dopo il 65° anno di età.
Per loro il limite da rispettare è di 5.391,88 euro, per un importo mensile di 321,36 euro o 409,87 euro a seconda che si tratti di Pensione Sociale o Assegno Sociale.
L’importo mensile dell’indennità di accompagnamento è di 527,16 euro al mese, ma in questo caso non è previsto alcun limite di reddito da rispettare.

Invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni: ciechi civili parziali
Nell’elenco delle prestazioni di invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni ci finisce anche la pensione per ciechi civili parziali, ricoverati o non ricoverati.
I ciechi civili parziali, detti anche ventesimisti, sono coloro che hanno un residuo visivo accertato non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi, anche con eventuale correzione.
Per percepire la pensione (313,91 euro, per 13 mensilità) non è previsto alcun limite di età, ma è necessario possedere un reddito personale annuo non superiore a 17.920 euro.
Invece, per i ciechi civili parziali, ricoverati e non ricoverati, con sola indennità speciale non è previsto alcun limite di reddito annuo da rispettare e l’importo mensile della prestazione è di 217,64 euro.
Se ipovedenti gravi (decimisti), con solo assegno a vita, il limite di reddito da rispettare è 8.615,46 euro, mentre l’importo percepito è di 232,99 euro al mese.
Faq su invalidità civile parziale e reddito per le agevolazioni
Quali limiti di reddito devo rispettare per ottenere le prestazioni?
Per poter accedere alle prestazioni legate all’invalidità civile parziale e al reddito per le agevolazioni, è fondamentale rispettare determinati limiti di reddito insieme ai requisiti sanitari. Gli assegni, le pensioni e le indennità sono erogati dall’INPS e quasi tutte richiedono il rispetto di tali limiti.
Quali sono le prestazioni disponibili per gli invalidi con riduzione della capacità lavorativa?
Gli invalidi con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74% e il 99% possono accedere a prestazioni specifiche. Queste agevolazioni comprendono assegni mensili di assistenza, indennità di frequenza per i minori in età scolastica e pensioni per i ciechi civili parziali.
Qual è l’importo dell’assegno mensile di assistenza per gli invalidi parziali?
L’assegno mensile di assistenza per gli invalidi parziali è pari a 313,91 euro al mese (per 13 mensilità, quattordicesima esclusa). Questa prestazione economica viene erogata a coloro che hanno ottenuto una percentuale di invalidità tra il 74% e il 99% tramite una visita medica della commissione medica dell’ASL.
Cosa è l’indennità di frequenza per i minori invalidi?
L’indennità di frequenza è una prestazione economica rivolta ai minori invalidi in età scolastica che soddisfano determinati requisiti, inclusi quelli relativi al reddito. Questa indennità viene erogata fino al compimento dei 18 anni di età ed è destinata ai minori con riduzioni uditive o difficoltà persistenti nel compiere compiti e funzioni proprie della loro età.
Quali sono le prestazioni disponibili per gli invalidi civili parziali oltre i 65 anni?
Gli invalidi civili parziali con pensione e indennità di accompagnamento accertata dopo i 65 anni possono beneficiare di specifiche prestazioni. Il limite di reddito da rispettare per loro è di 5.391,88 euro, mentre l’importo mensile dell’indennità di accompagnamento varia a seconda che si tratti di Pensione Sociale o Assegno Sociale.
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