Invalidità civile: quando si perde, come e chi rischia

In alcuni casi e in determinate situazioni è prevista l’invalidità e revoca delle prestazioni. Scopri quando rischi e cosa devi fare affinché non ti venga revocata la prestazione economica concessa.
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06/03/2023

In quali casi è prevista l’invalidità civile e revoca delle prestazioni? Quando rischio che mi venga tolta la prestazione economica? Che cosa devo fare perché non succeda? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’INPS tutela i cittadini inabili al lavoro o con capacità lavorative ridotte sprovvisti dei mezzi necessari per vivere, in attuazione dell’articolo 38 della Costituzione.

Per farlo, eroga prestazioni economiche a loro favore o dà accesso a misure di natura non economiche, ma che servono comunque ad agevolarli (agevolazioni fiscali e lavorative, assistenza sanitaria, collocamento obbligatorio).

Per accedere a queste prestazioni è necessario il riconoscimento dell’invalidità civile e il possesso di determinati limiti reddituali.

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Una volta accertata e rilasciata l’invalidità, possono verificarsi diversi casi in cui è prevista l’invalidità civile e revoca delle prestazioni: vediamo quali sono questi casi e come evitare che la prestazione o l’agevolazione vengano revocate.

Indice

In quali casi si rischia l’invalidità civile e revoca delle prestazioni?

Elenchiamo tutti i casi in cui può verificarsi l’ipotesi di invalidità civile e revoca delle prestazioni, per poi andare ad approfondirli uno per uno nei prossimi paragrafi.

L’INPS può predisporre la revoca della prestazione economica o delle agevolazioni lavorative e fiscali in caso di:

  • mancata presentazione alla visita di revisione;
  • omessa comunicazione dei redditi;
  • esito negativo della visita di revisione.

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Invalidità civile e revoca delle prestazioni: per chi è prevista la revisione dell’invalidità civile?

Prima di capire perché l’INPS prevede invalidità civile e revoca delle prestazioni in caso di assenza alla visita di revisione, chiariamo per chi e perché è prevista la revisione dell’invalidità.

Non a tutti i soggetti viene riconosciuta un’invalidità permanente e senza possibilità di miglioramento.

In alcuni casi, la Commissione Medica dell’ASL che valuta le condizioni sanitarie, prevede che queste possano essere soggette a miglioramento o a peggioramento nel tempo.

La visita di revisione, inoltre, è prevista per tutti i minori disabili che compiono la maggiore età, anche se è stata riconosciuta un’invalidità permanente. In quest’ultimo caso, è solo perché dai 18 anni in poi possono avere accesso a prestazioni economiche come ad esempio la pensione di invalidità.

L’articolo 25, comma 6-bis del decreto legge 24 giugno 2014 n. 90, convertito nella Legge 11 agosto 2014 n. 114, stabilisce che l’INPS, nel caso in cui sia prevista la revisione dell’invalidità civile, debba assicurare i diritti acquisiti dalla persona disabile (benefici, prestazioni, agevolazioni), fino a quando la Commissione Medica non effettuerà la revisione dell’invalidità.

In sintesi: l’INPS ha l’obbligo di procedere alla verifica delle patologie e delle minorazioni contenute nel verbale sanitario, in modo da stabilire se c’è stata un’evoluzione (miglioramento, peggioramento o stabilizzazione) nel tempo. Nel frattempo, deve continuare ad assicurare prestazioni e agevolazioni.

Detto ciò, vediamo perché rischi la revoca della prestazione se non ti presenti alla visita per la revisione dell’invalidità.

Cosa fare se revocano l’invalidità? Scopri come comportarsi e qual è la procedura per presentare ricorso.

Anche l’handicap può essere soggetto a revisione: Nel video sotto si parla della visita di revisione Legge 104:

Invalidità civile e revoca delle prestazioni: cosa rischio se non mi presento alla visita di revisione dell’invalidità?

Abbiamo visto che l’INPS ha l’obbligo di verificare l’evoluzione nel tempo della condizione sanitaria della persona disabile a cui è stata riconosciuta l’invalidità civile e di assicurare, fino al momento della nuova visita medica, le prestazioni o le agevolazioni fino a quel momento concesse.

Se non ti presenti a visita di revisione (la data di revisione è sempre nel verbale di invalidità o di handicap), dapprima l’INPS sospenderà la prestazione economica o le agevolazioni a cui hai diritto.

Successivamente, se non giustificherai la tua assenza o se la giustificherai ma l’INPS non la riterrà idonea, l’Istituto procederà con la revoca dell’invalidità civile in base all’articolo 37 della Legge 448/1998 e dell’articolo 5, comma 5 del Regolamento di cui al DPR n. 698/1994.

Parliamo di ricorso invalidità e spese processuali, chiarendo chi paga le spese in caso di sconfitta e soprattutto chi non le paga a prescindere e in alcun caso, in presenza di determinate condizioni.

Invalidità civile e revoca delle prestazioni: per la revisione dell’invalidità è sempre necessario presentarsi davanti alla Commissione Medica dell’ASL?

No, non sempre la revisione dell’invalidità viene fatta presso gli Uffici ASL competenti, quindi di presenza.

Con il Messaggio del 25 febbraio 2022 n. 926, l’INPS ha reso noto che il procedimento di convocazione a visita prevede, 4 mesi prima della data prevista per la revisione, l’estrazione dagli archivi informativi dell’Istituto delle posizioni interessate.

Dopo l’estrazione delle posizioni, l’INPS invia una lettera raccomandata, con la quale ti invita a presentare la documentazione sanitaria tramite il servizio online “Allegazione documentazione sanitaria Invalidità Civile”.

Hai quindi la possibilità di avvalerti della valutazione sugli atti. In questo caso, le commissioni mediche, potranno redigere verbali di revisione anche solo valutando gli atti, sempre che sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva.

La documentazione va presentata entro 40 giorni dal ricevimento della raccomandata dell’INPS. Se non la invii, l’Istituto procederà a fissare una data per la visita della revisione.

In ogni caso, se la Commissione Medica ritiene la documentazione sanitaria inviata online insufficiente per una valutazione obiettiva, comunque sarai convocato a visita diretta.

Scopri cosa è cambiato nella procedura per fare la domanda di invalidità civile online. Ecco una guida dettagliata.

Invalidità civile e revoca delle prestazioni: cosa devo fare se non posso essere presente alla visita di revisione per l’invalidità?

Abbiamo visto che l’INPS può convocarti a visita e, se non ti presenti, dapprima sospenderà la prestazione. Poi, se non riceverà alcuna giustificazione dell’assenza, dopo 90 giorni dalla comunicazione della sua sospensione provvederà con la sua revoca.

Nel caso in cui dovessi essere impedito a recarti presso l’Ufficio dell’ASL per la revisione dell’invalidità, quindi, dovrai presentare all’INPS una documentata richiesta di giustificazione per motivi amministrativi o sanitari (riportato sempre nel Messaggio INPS n. 926 che ti abbiamo linkato prima).

La sospensione dell’invalidità può essere fatta dal medico specialista esaminatore dell’ASL.

Se il medico dell’ASL non inserisce nel sistema dell’INPS l’assenza alla visita di revisione, questa sarà comunque registrata automaticamente allo scadere del terzo giorno dalla data di convocazione e successivamente riceverai un avviso di avvenuta sospensione della prestazione e l’invito a presentare, entro 90 giorni, idonea giustificazione dell’assenza.

Invalidità civile e revoca delle prestazioni
Invalidità civile: quando si perde, come e chi rischia. Nella foto: una donna davanti a un PC

Invalidità civile e revoca delle prestazioni: cosa succede se non comunico i redditi all’INPS?

Veniamo a un altro motivo di invalidità civile e revoca delle prestazioni. Abbiamo detto che le prestazioni assistenziali di invalidità civile sono collegate al reddito, quindi vengono corrisposte solo nel caso in cui il beneficiario dimostri di non possedere un reddito superiore alle soglie imposte per legge. A tal proposito, leggi anche quali sono i limiti reddito pensioni invalidità 2023.

L’INPS, per verificare che il requisito reddituale sia ancora presente, stabilisce che il beneficiario che non è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi annuale all’Agenzia delle Entrate, comunichi all’Istituto la propria situazione reddituale (deve essere fatto ogni anno).

La comunicazione reddituale deve essere fatta se percepisci:

  • pensione di inabilità;
  • assegno mensile di assistenza;
  • pensione ai ciechi civili;
  • pensione ai sordi;
  • assegno sociale.

L’INPS procede prima con una campagna ordinaria per la presentazione della situazione reddituale riferita all’anno precedente. Al momento è attiva la campagna Red ordinaria 2022 per i redditi 2021: qui ti spieghiamo come compilare Modello Red semplificato.

Successivamente, interverrà con una campagna di sollecito, tramite invio di una lettera raccomandata.

A fronte di questa comunicazione di preavviso di sospensione e successiva revoca della prestazione, hai la possibilità di ricostituire la situazione reddituale:

  • online, accedendo all’area MyINPS, disponibile sul sito web INPS accedendo con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) e seguendo il percorso: “Home” – “Prestazioni e Servizi” – “Domanda di prestazioni pensionistiche: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” – “Variazione prestazione pensionistica” attivando il sottomenu “Ricostituzioni / Supplementi – “Ricostituzione pensione” – “Reddituale” – “Per sospensione art. 35 comma 10bis DL 207/2008;
  • in alternativa, puoi appoggiarti a un CAF o a un patronato.

Scopri che redditi inserire nel modello Red 2023 al fine di compilare adeguatamente tale dichiarazione importante per i pensionati.

Invalidità civile e revoca delle prestazioni: cosa succede se mi presento a visita di revisione dell’invalidità ma l’esito è negativo?

L’ultima circostanza che esaminiamo in merito a invalidità civile e revoca delle prestazioni è quella in cui, una volta effettuata la visita di revisione, la Commissione Medica emette un parere negativo.

In questo caso, vuol dire che l’accertamento sanitario ha portato alla valutazione di un miglioramento delle tue condizioni sanitarie, per cui perdi il diritto a fruire di tutti i benefici connessi, sia normativi che economici. In questo caso, la revoca dell’invalidità non può essere che un’ottima notizia!

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