Invalidità, modello RED 2023: che redditi inserire

Scopri che redditi inserire nel modello Red 2023 al fine di compilare adeguatamente tale dichiarazione importante per i pensionati.
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26/01/2023

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Ogni anno, alcuni pensionati sono tenuti a presentare una dichiarazione dei redditi specifica chiamata modello Red. Tuttavia, non tutti i pensionati sono obbligati a inviare questo modello INPS 2023, solo coloro che ricevono prestazioni soggette a limiti reddituali.

Vediamo, quindi, nel dettaglio che redditi inserire nel modello Red 2023.

Indice

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Che redditi inserire nel modello Red 2023: quando tale documento deve essere presentato?

I redditi che devono essere dichiarati all’interno del modello red INPS 2023:

  • Redditi da collaborazione coordinata e continuativa o assimilato. Tale reddito ai fini fiscali viene rilevato come lavoro dipendente mentre ai fini previdenziali assume natura di lavoro autonomo;
  • Pensioni estere. Sia che queste siano dirette, indirette e quindi ai superstiti e pensioni riguardanti infortuni sul lavoro all’estero. Allo stesso tempo devono essere considerati i relativi arretrati percepiti per le suddette prestazioni;
  • Reddito da lavoro autonomo anche se occasionale;
  • Reddito derivante da indennità di funzione o gettoni di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni.

Oltre alle prestazioni soggette a limiti reddituali elencate in precedenza tra che redditi inserire nel modello Red 2023, alcune altre categorie di persone sono obbligate a inviare il modello Red INPS 2023.

Questi includono:

  • Coloro che hanno redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o simili e lavoro autonomo, anche occasionale, che non vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate con il modello 730;
  • Coloro che percepiscono solo pensione e la cui situazione reddituale è cambiata rispetto all’anno precedente;
  • Coloro che sono esenti dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi presso l’Agenzia delle Entrate.

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Che redditi inserire nel modello Red 2023: che cos’è e a che cosa serve?

Oltre a comprendere che redditi inserire nel modello Red 2023, è bene capire nel dettaglio che cos’è questo documento.

Il modello Red INPS 2023 è una dichiarazione dei redditi che viene inviata telematicamente all’INPS per comunicare i redditi percepiti nell’anno precedente all’invio del modello stesso. Si tratta, quindi, di una autocertificazione che serve per informare l’ente previdenziale sui redditi percepiti.

Tale documento deve essere inviato solo dai pensionati che percepiscono prestazioni soggette a limiti reddituali. Esse sono elencate nella circolare INPS n. 195 del 2015 e includono:

  • Integrazione al minimo;
  • Sospensione della pensione di invalidità;
  • Integrazione al minimo;
  • Maggiorazione sociale;
  • Pensione sociale;
  • Assegno sociale;
  • Aumento della pensione sociale;
  • Assegno per il nucleo familiare;
  • Trattamenti di famiglia;
  • Incumulabilità della pensione ai superstiti con i redditi;
  • Incumulabilità dell’assegno ordinario di invalidità con i redditi da lavoro;
  • Revisione straordinaria dell’assegno di invalidità;
  • Pensione sociale ed assegno sociale erogati ai mutilati e invalidi civili e ai sordomuti oltre il 65° anno di età;
  • Incumulabilità con i redditi da lavoro autonomo;
  • Mantenimento dell’integrazione al minimo nell’importo cristallizzato al 30/09/83;
  • Aumenti di Lire 100.000 dal 1° gennaio 1999 e di Lire 18.000 dal 1° gennaio 2000 per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione sociale (nati prima del 1° gennaio 1931);
  • Aumenti di Lire 100.000 dal 1 ° gennaio 1999 e di Lire 18.000 dal 1° gennaio 2000 per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole dell’assegno sociale (nati dopo il 31 dicembre 1930);
  • Maggiorazione di Lire 20.000 mensili della pensione ovvero dell’assegno di invalidità a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 65 anni;
  • Maggiorazione sociale per gli assegni sociali:
  • Importo aggiuntivo di Lire 300.000 (154,94 euro);
  • Incremento delle maggiorazioni;
  • Prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento del 65° anno;
  • Somma aggiuntiva – cosiddetta quattordicesima.
Che redditi inserire nel modello Red 2023
Che redditi inserire nel modello Red 2023? Nella foto una giovane donna in carrozzina legge un libro.

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Che redditi inserire nel modello Red 2023: chi non deve presentarlo?

Abbiamo visto che l’invio del modello Red INPS 2023 è obbligatorio per coloro che ricevono determinate prestazioni.

Tuttavia, alcune categorie di persone non devono inviare il modello. Queste includono:

  • Coloro che hanno già presentato tutti i redditi percepiti tramite il Modello 730 o il Modello Redditi PF, compresi i redditi familiari, quando richiesti per l’accesso a determinate prestazioni;
  • Coloro che ricevono solo redditi da pensione, senza variazioni significative rispetto all’anno precedente;
  • Coloro che non hanno variazioni di reddito rispetto all’anno precedente.

Questi soggetti non devono presentare il modello Red e non riceveranno comunicazioni dall’INPS.

In alcuni casi l’INPS, però, potrebbe non inviare comunicazioni anche se è necessario presentare il modello, quindi è sempre consigliabile verificare la propria situazione con l’ente previdenziale o un centro CAF abilitato.

La richiesta di presentazione del modello può avvenire solo se il soggetto obbligato non l’ha presentato l’anno precedente. Scopri anche Invalidità civile, cosa succede se non invio il modello RED?

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Che redditi inserire nel modello Red 2023: quali documenti servono per fare il Red?

Per compilare il modello Red INPS 2023, è necessario presentare alcuni documenti al CAF o direttamente all’INPS per ottenere tutte le informazioni necessarie.

I documenti richiesti sono:

  • Copia del documento di identità del soggetto;
  • Tessera sanitaria del soggetto che dichiara i dati e, eventualmente, del coniuge, una delega se le informazioni vengono presentate da un soggetto delegato;
  • Certificazione unica sui redditi di lavoro dipendente;
  • Modello 730;
  • Modello Redditi PF;
  • Certificazione di pensioni estere;
  • Redditi da lavoro dipendente presentati all’estero;
  • Redditi percepiti dallo svolgimento di un lavoro autonomo;
  • Eventuali assegni di mantenimento percepiti, TFR o arretrati da lavoro dipendente;
  • Rendite di qualsiasi tipo, interessi bancari, postali, BOT, CCT, anche all’estero;
  • Visure catastali per gli immobili anche all’estero.

Una volta raccolti tutti i dati e i documenti, è possibile presentare la dichiarazione tramite un centro CAF o un patronato abilitato o procedere in autonomia tramite il portale ufficiale dell’INPS.

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