Cosa si intende per disabilità INPS

Il riconoscimento della disabilità da parte dell’INPS può dare diritto a numerose agevolazioni e prestazioni economiche. Vediamo nel dettaglio cosa si intende per disabilità INPS, come viene effettuato l’accertamento sanitario e a cosa hai accesso in base alla percentuale di disabilità riconosciuta.
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21/04/2023

Chi viene considerato disabile? Cosa si intende per disabilità INPS e a cosa dà diritto questo stato? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Le prestazioni economiche e le agevolazioni per disabili e invalidi sono spesso oggetto di dubbi e confusione, soprattutto per quelle destinate ai soggetti ai quali è stato riconosciuto lo stato di handicap ai sensi della Legge 104/1992.

In molti si chiedono se un portatore di handicap grave articolo 3, comma 3 della Legge 104 abbia il diritto di fare domanda per l’assegno di accompagnamento o per la pensione di invalidità, per esempio.

Non sempre con la Legge 104 si ha diritto a prestazioni economiche INPS, ma in molti casi questi aiuti economici posso essere richiesti.

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È bene quindi chiarire cosa si intende per disabilità INPS e quando il riconoscimento di questa condizione dà diritto ad agevolazioni economiche, dall’indennità di accompagnamento fino alla pensione o all’assegno di invalidità. Ne parliamo in questo approfondimento.

Indice

Cosa si intende per disabilità INPS: differenza tra handicap e disabilità

Come abbiamo detto in apertura, la disabilità, così come l’handicap, non danno automaticamente accesso ai trattamenti economici INPS. Dobbiamo innanzitutto capire cosa si intende per disabilità INPS e fare una differenza con l’handicap.

La disabilità e l’handicap sono due cose ben distinte e che danno diritto ad agevolazioni fiscali e sul lavoro differenti.

Partiamo dalla definizione necessaria per capire qual è la differenza tra handicap (Legge 104) e disabilità:

  • la persona disabile è un soggetto che, a causa di una malattia o di una menomazione, subisce una riduzione della capacità lavorativa. Ai disabili o invalidi civili è attribuita una percentuale di riduzione che deve basarsi anche sull’importanza che riveste il danno subìto nell’attività lavorativa;
  • lo stato di handicap, previsto dalla Legge 104/1992, riguarda invece coloro che hanno una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e che è tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Già da queste due definizioni è chiaro qual è la differenza tra disabilità e handicap. La disabilità può avere diverse caratteristiche, ma nel primo caso riguarda il grado di capacità lavorativa del soggetto, mentre la valutazione richiesta per il riconoscimento dei benefici della Legge 104 è molto più complessa e prende in considerazione diversi fattori

Proprio per queste differenze, il riconoscimento della disabilità e dello stato di handicap prevedono due diverse visite di accertamento, in quanto sono richieste competenze differenti alla Commissione medica INPS.

Può per esempio capitare che, pur essendo riconosciuta una disabilità al 100%, non venga riconosciuto lo stato di handicap grave, così come può accadere il caso contrario.

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Cosa si intende per disabilità INPS: si può accertare nello stesso tempo la disabilità e l’handicap?

Da quanto detto nel paragrafo precedente, dovresti aver più chiaro cosa si intende per disabilità INPS.

Ottenere il riconoscimento della disabilità INPS e quello della situazione di handicap, prevede quindi due diverse visite, e per l’accesso alle prestazioni economiche dell’Istituto di previdenza non basta che nel verbale della Commissione medica sia indicato il riferimento alla Legge 104 articolo 3, comma 3 (handicap grave).

La procedura per richiedere il riconoscimento della disabilità, tuttavia, è simile in tutti e due i casi ed è per questo che l’articolo 6 della Legge n. 80/2006 ha previsto la possibilità di fare un’unica visita per l’accertamento di entrambi gli stati (disabilità e handicap).

Ricordiamo ancora una volta che solo la disabilità ovvero l’invalidità civile dà diritto a beneficiare di prestazioni economiche, mentre con la Legge 104 si ha diritto ad altre agevolazioni, non di natura economica, ma fiscali e lavorative.

Al termine della visita medica, la Commissione redigerà un verbale, nel quale saranno presenti la percentuale di invalidità riconosciuta e il diritto o meno ai benefici della Legge 104.

Nel momento in cui arriva il verbale (viene spedito dall’INPS al domicilio), potrai iniziare a informarti su quali sono le prestazioni a cui hai diritto in base alla percentuale di invalidità civile che ti è stata riconosciuta.

A questo punto scendiamo nel dettaglio e analizziamo tutti gli assegni previsti caso per caso.

Leggi anche cosa e come giudica la Commissione per l’invalidità, quali sono i criteri e i metodi per la valutazione. Conoscerli significa affrontare con maggiore consapevolezza la visita medica per il riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap.

Cosa si intende per disabilità INPS e a cosa si ha diritto in base al grado di disabilità riconosciuta

Abbiamo visto cosa si intende per disabilità INPS e abbiamo chiarito che i trattamenti economici vengono erogati dall’Istituto solo se viene riconosciuta l’invalidità civile.

Tuttavia, queste prestazioni, vengono erogate a partire da una percentuale minima di invalidità, che è del 75%.

Il grado minimo di riduzione permanente della capacità lavorativa, per il riconoscimento della disabilità INPS, è un terzo (33%), determinato in base alla tabella approvata con decreto del Ministero della Salute del 5 febbraio 1992.

La tabella di seguito mostra a cosa si ha diritto in base alla percentuale di invalidità riconosciuta:

Percentuale di invaliditàBenefici ottenibili
Fino al 33%Nessun riconoscimento
Dal 46%Iscrizione nelle liste di collocamento mirato dei Centri per l’Impiego per l’assunzione agevolata
Dal 33% al 73%Assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali
Dal 66%Esenzione ticket sanitario
Dal 74% al 100%Prestazioni economiche
Cosa si intende per disabilità INPS: tabella con le percentuali di invalidità e i relativi benefici ottenibili

Come vedi dalla tabella, se il grado di invalidità riconosciuto dalla Commissione è compreso tra il 74% e il 100%, puoi ottenere le prestazioni economiche dell’INPS, ma solo dopo la verifica dei dati socio-economici e reddituali, in quanto per accedere ai trattamenti assistenziali dell’Istituto è necessario dimostrare anche uno stato di bisogno economico.

Per i trattamenti di natura previdenziale, invece, si fa riferimento ai contributi versati. Al massimo, vengono ridotti gli importi degli assegni una volta superati determinati limiti di reddito.

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le prestazioni economiche erogate dall’INPS.

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida con le agevolazioni per persone con disabilità 2023: vediamo quali sono quelle confermate e se ci sono modifiche o novità.

Cosa si intende per disabilità INPS
Cosa si intende per disabilità INPS. Nella foto: un medico e un paziente

Cosa si intende per disabilità INPS e quali sono le prestazioni economiche che possono essere erogate

Adesso sai cosa si intende per disabilità INPS e a cosa si ha accesso in base alla percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione medica.

Nel dettaglio, le prestazioni economiche riconosciute e pagate dall’INPS in presenza dei relativi requisiti sanitari e di reddito sono:

Per gli invalidi civili:

  • assegno mensile (invalidi parziali, ovvero con percentuale riconosciuta tra il 74% e il 99%);
  • indennità di accompagnamento (se viene riconosciuta, oltre all’invalidità totale, anche l’incapacità a deambulare da solo o a compiere gli atti della vita quotidiana in autonomia).

Per i ciechi civili:

Per i sordi:

Per lo spazio che meriterebbe ognuna di queste prestazioni, non possiamo dettagliarle in questo articolo. Ti abbiamo linkato i nostri approfondimenti per ognuno di questi trattamenti. Ti basterà cliccare sulla prestazione e ti mostreremo tutte le sue caratteristiche, a chi spetta, come richiederla e l’importo dell’assegno mensile.

In questo nostro approfondimento trovi invece tutte le prestazioni INPS per invalidi civili nel 2023: requisiti, limiti di reddito e importi.

Cosa si intende per disabilità INPS. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

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