Malattie per l’invalidità totale: l’elenco

Malattie invalidanti per l'invalidità totale: quali sono? Ecco l'elenco completo e come avviene il riconoscimento dell'invalidità.
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01/02/2023

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Ecco l’elenco delle patologie che danno diritto al 100% di invalidità (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale?

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? L’INPS ha pubblicato un elenco che comprende tutte le malattie riconosciute dal sistema sanitario e le percentuali di invalidità ad esse collegate.

In questo approfondimento vedremo insieme quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale, suddivise in base all’apparato colpito.

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Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato cardiocircolatorio

  • aritmie gravissime: invalidità dall’81 al 100%;
  • coronaropatia gravissima sino a allettamento o s. ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale: invalidità dall’81 al 100%;
  • miocardiopatie con insufficienza cardiaca gravissima sino a allettamento o s. ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale: invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto cardiaco complicato: invalidità dal 61 al 100%;
  • valvulopatie di grado severo scompensate: invalidità dall’81 al 100%;
  • difetto interatriale(dia) – stadio IV- dia di grado severo. gravi esiti di chiusura di dia. Inoperabile: invalidità dal 71 al 100%;
  • difetto interventricolare (div) stadio V: invalidità dall’81 al 100%;
  • pervietà del dotto arterioso stadio V: invalidità dall’81 al 100%;
  • pericardite cronica o esiti di pericardite cronica – stadio V: invalidità dall’81 al 100%;
  • cardiopatia ipertensiva scompensata: invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto di cuore e polmoni complicato: le complicanze vanno valutate come descritto nei relativi capitoli. la percentuale ottenuta va considerata in concorrenza con la valutazione di base del trapianto cuore -polmoni: invalidità dal 71 al 100%;
  • arteriopatia ostruttiva cronica periferica con ischemia cronica e dolore a riposo con lesioni trofiche estese o gangrena: invalidità dall’81 al 100%.
  • Aritmie gravi pace-maker non applicabile;
  • Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima (IV^ classe Nyha;
  • Coronaropatia gravissima (IV^ classe Nyha).

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato respiratorio

  • bpc asmatiche severe (FEV1 O PEF inferiore al 30%; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die) ): invalidità al 100%;
  • bpc ostruttive severe (FEV1/FVC < 70 e FEV1 inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die): invalidità al 100%;
  • bpc restrittive severe (FVC inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die): invalidità al 100%;
  • interstiziopatie severe (FVC inferiore al 30% e/o DLCO inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die) ): invalidità al 100%;
  • trapianto di polmonecomplicato: invalidità dal 71 al 100%;
  • Tubercolosi polmonare – Esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria e dispnea a riposo;
  • Pneumonectomia con insufficienza respiratoria grave.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato digerente

  • stenosi esofagea con ostruzione serrata che richiede una gastro/entero-stomia (peg) (classe V): invalidità al 100%;
  • cirrosi epatica classe C di childpugh (punteggio >9): invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto di fegato complicato: invalidità dal 61 al 100%;
  • trapianto di intestino complicato: invalidità dal 61 al 100%;
  • malattie infiammatorie croniche intestinali(III e IV classe): invalidità dal 61 al 100%;
  • diabete mellito con complicanze moderate: invalidità dal 91 al 100%;
  • acromegalia con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • sindrome di cushing con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • insufficienza corticosurrenale con plurimi ricoveri per crisi surrenaliche recidivanti: invalidità al 100%.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato urinario

  • r. terminale in emodialisi trisettimanale complicata da cardiopatia ischemico ipertensiva e/o cardiomiopatia e/o ipotensione grave e/o neuropatia e/o osteodistrofia e/o anemia grave e/o sindrome emorragica: invalidità al 100%;
  • trapianto renale con complicanze: invalidità dal 51 al 100%;
  • Glomerulonefrite ereditaria;
  • Esiti di nefropatia in trattamento dialitico permanente (91-100%).

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato osteoarticolare e locomotore

  • agenesia completa bilaterale degli arti superiori: invalidità al 100%;
  • amputazione o perdita delle due mani non protesizzabile (tutte le perdite o amputazioni superiori bilaterali vengono assimilate): invalidità al 100%;
  • amputazione bilaterale di coscia o gamba non protesizzabile: 100%;
  • emipelvectomia;
  • perdita anatomica o funzionale delle due mani.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato neurologico

  • sclerosi multipla EDSS pari o superiore a 6: invalidità del 100%;
  • demenza vascolare con cdr 2-5: invalidità del 100%;
  • morbo di Alzheimer con cdr 2-5: invalidità del 100%;
  • morbo di parkinson –stadio 4 – 5 di hy (severa disabilità; ancora in grado di camminare o stare in piedi senza assistenza – obbligato alla sedia a rotelle o costretto a letto, a meno che aiutato) o stadio 3 con gravi effetti collaterali da farmaci antiparkinsoniani: invalidità dal 91% al 100%;
  • epilessia con crisi plurisettimanali generalizzate o parziali complesse: invalidità dal 91% al 100%;
  • paraparesi con deficit di forza grave: invalidità dall’81 al 100%;
  • paraplegia: invalidità del 100%;
  • tetraparesi con deficit di forza medio: invalidità dal 91 al 100%;
  • tetraparesi con deficit di forza grave: invalidità del 100%;
  • atassia cerebellare con disabilità grave o totale: invalidità del 100%;
  • afasia di livello 1 o 0 alla asrs: invalidità dall’81 al 100%;
  • mielomeningocele in associazione con deficit radicolari lombosacrali e sfinteriali: invalidità dall’81 al 100%;
  • mielomeningocele associato a arnold-chiari di tipo ii e/o idrocefalo: invalidità del 100%;
  • miopatie con grave astenia prossimale grado 5 mdrs: invalidità dal 91 al 100%;
  • distrofia di duchenne: invalidità del 100%.
  • Alzheimer con deliri o depressione ad esordio senile;
  • Epilessia generalizzata con crisi plurisettimanali in trattamento;
  • Epilessia generalizzata con crisi quotidiane;
  • Epilessia localizzata con crisi plurisettimanali o quotidiane in trattamento;
  • Sindrome cerebellare grave;
  • Afasia grave;
  • Emiparesi grave o emiplegia associata a disturbi sfinterici;
  • Paralisi celebrale infantile con emiplegia o atassia;
  • Sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica grave;
  • Lesione bilaterale dei nervi cranici IX-X-XI e XII con deficit grave della deglutizione, fonazione ed articolazione del linguaggio;
  • Paraparesi con deficit di forza grave o paraplegia associata o non a disturbi sfinterici;
  • Tetraparesi con deficit di forza grave o tetraplegia con associazione o non a incontinenza sfinterica;

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato psichico

  • disturbo amnesico persistente indotto da sostanze (tipo korsakoff): invalidità del 100%;
  • schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
  • schizofrenia residuale (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo schizoaffettivo (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
  • depressione maggiore, episodio ricorrente (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo bipolare I (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 100%;
  • anoressia nervosa(tab. d, deficit grave): invalidità dal 75 al 100%;
  • ritardo mentale grave e profondo (q.i.: < 35-40): invalidità del 100%;
  • demenza grave;
  • insufficienza mentale grave;
  • Sindrome delirante cronica grave con necessità terapia continua;
  • Sindrome schizofrenica grave con autismo delirio o profonda disorganizzazione della vita sociale;
  • Disturbi ciclotimici con crisi subentranti o forme croniche gravi con necessità di terapia continua;

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato uditivo

  • cecità assoluta (campo visivo residuo minore del 3%): 100% d’invalidità.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato visivo

  • Cecità binoculare;
  • Cecità monoculare – Visus nell’occhio controlaterale inferiore a 1/20;
  • 1/20 e meno di 1/20.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Patologie congenite, neoplastiche, ematologiche, reumatiche e malattie rare

  • fibrosi cistica con manifestazioni conclamate di malattia: invalidità dal 51 al 100%;
  • osteogenesi imperfetta forme gravi con fratture frequenti e deformità plurisegmentarie: invalidità dal 51 al 100%;
  • sindrome di down, di patau, di edward, trisomia 9, monosomia 5p o sindrome del “cri du chat”, oloprosencefalia alobare o semilobare: 100% d’invalidità;

Le neoplasie danno luogo a un’invalidità dal 21 al 100%, a seconda dello stadio di gravità. Ai pazienti in chemioterapia può essere riconosciuto un assegno di accompagnamento non automatico. Le Neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica danno luogo a un’invalidità totale.

Anche l’infezione da HIV dà luogo a un’invalidità dal 21 al 100%, a seconda del grado di evoluzione della malattia. La Talassemia Major dà luogo a un’invalidità dal 35 al 100%, a seconda della gravità. Tra le malattie reumatiche, l’artrite reumatoide dà luogo a un’invalidità dal 21 al 100%. L’artrosi, a seconda della gravità, dà luogo a un’invalidità dal 5 al 100%.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato stomatognatico

  • Olopresencefalia o sindrome di Binder
  • Patologie congenite o malformative
  • Trisomia 21 con ritardo mentale grave;
  • Fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica;
  • Trisomia 18 – Sindrome di Edwards;
  • Patologie immunitarie
  • Immunodeficienza secondaria conclamata con evidenza di infezioni opportunistiche o tumori correlati.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Apparato endocrino

  • Ipotiroidismo grave con ritardo mentale
  • Artropatia gottosa con grave impegno renale;
  • Diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (classe IV);
  • Ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento 91/100%;
  • Iposurrenalismo grave 91-100%.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Cos’è l’invalidità

Per invalidità intendiamo la riduzione della capacità lavorativa di un soggetto, che può essere causata da un’infermità o da una minorazione.

Questo vale per le persone in età lavorativa (18-67 anni) mentre per i minorenni e le persone di età superiore a 67 anni, la valutazione di invalidità si basa sulla possibilità o meno di svolgere compiti o funzioni proprie dell’età.

L’invalidità non va confusa con l’handicap o con la disabilità. Con handicap intendiamo lo svantaggio sociale provocato da un’infermità o da una menomazione, che causa difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa.

La non autosufficienza, infine, è l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o l’impossibilità di compiere atti quotidiani della vita, come mangiare, vestirsi, lavarsi, senza l’assistenza permanente.

Malattie invalidanti per l'invalidità totale
Malattie invalidanti per l’invalidità totale: nella foto una sala d’attesa di un ospedale.

Quali sono le malattie invalidanti per l’invalidità totale? Come riconoscere l’invalidità

Il riconoscimento dell’invalidità avviene in seguito a una visita di controllo a cui il soggetto dovrà sottoporsi, tenuta da un’apposita commissione medica dell’Asl competente integrata da un medico dell’INPS.

Per far partire la procedura è necessario rivolgersi al proprio medico curante, che rilascerà un certificato medico introduttivo, con le problematiche e le cure sostenute dal richiedente. Il certificato verrà inviato telematicamente all’INPS.

Entro 90 giorni dall’invio del certificato, il richiedente dovrà completare la prenotazione della visita medica. Sarà l’istituto a informare il paziente della data, del luogo e dell’orario in cui questi verrà sottoposto alla visita di controllo.

Al termine della quale la commissione medica emetterà un verbale, riconoscendo o meno lo status di invalido civile e con quale percentuale.

Ricordiamo che con una percentuale di invalidità superiore al 74% ma inferiore al 100% si ha diritto all’assegno mensile di assistenza, mentre con un’invalidità totale si ha diritto alla pensione di invalidità.

In caso di mancato riconoscimento dell’invalidità o di assegnazione di una percentuale ritenuta troppo bassa dal paziente, si ha diritto a ricorrere, impugnando il verbale sanitario con un accertamento tecnico preventivo, richiedendo al giudice del Tribunale territorialmente competente la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (il CTU).

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