Invalidità civile 75% bollo auto: si paga?

Invalidità civile al 75 per cento e bollo auto: è possibile? Ovvero: con questa percentuale di invalidità si può ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo? Ne parliamo in questo approfondimento.
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14/07/2023

Se mi è stata riconosciuta una percentuale di invalidità al 75 per cento, ottengo anche l’esenzione dal pagamento del bollo auto? Invalidità civile al 75 per cento e bollo auto è possibile? A cosa ho diritto con questa percentuale? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Invalidità civile al 75 per cento e bollo auto

Chi ne ha diritto

Potrebbe essere che tu abbia sentito parlare dell’associazione tra invalidità civile al 75 per cento e bollo auto, ovvero della possibilità di non pagare il bollo.

Tuttavia, l’esenzione dal pagamento del bollo auto non dipende dalla percentuale di invalidità, ma dalla condizione connessa tipologia di invalidità riconosciuta.

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Nel dettaglio, puoi ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo auto solo se, oltre all’invalidità al 75 per cento, è stata accertata una o più delle seguenti condizioni:

  • cecità o sordità assolute;
  • pluriamputazioni;
  • ridotte o impedite capacità motorie, limitatamente ai veicoli di proprietà adattati, in funzione dell’invalidità accertata dalle competenti commissioni mediche pubbliche (patente speciale). L’adattamento del veicolo deve risultare dalla carta di circolazione.

Quindi, riassumendo: non hai diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto solo sulla base del riconoscimento di un’invalidità al 75 per cento, ma insieme a questa percentuale di invalidità deve esserci una delle condizioni sanitarie che abbiamo elencato.

L’esenzione, poi, non ti viene applicata in automatico, ma devi presentare domanda, come ti mostreremo tra poco.

Possono ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo auto sia la persona disabile che il familiare che lo ha fiscalmente a carico.

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A chi deve essere intestata la macchina

Mettiamo il caso che rientri tra i beneficiari per ottenere l’esenzione del bollo auto. Abbiamo detto che l’agevolazione può essere richiesta sia dalla persona disabile che dal familiare che lo ha a carico. A tal proposito, in questo articolo ti spieghiamo quando un familiare è a carico.

Quindi, di conseguenza, la macchina può essere intestata:

  • direttamente al soggetto disabile;
  • un familiare del soggetto disabile, che risulti a fiscalmente a carico del disabile o viceversa.

Parliamo di esenzione bollo auto e regole regionali: come richiedere l’agevolazione se sei portatore di handicap e come farlo.

Requisiti ISEE per l’esenzione

Oltre alla condizione sanitaria, per richiedere l’esenzione dal pagamento del bollo auto è necessario rispettare anche il requisito relativo all’ISEE posseduto.

Il requisito cambia a seconda che l’intestatario della vettura e quindi il richiedente sia la persona disabile o il suo familiare.

Nello specifico:

  • se a richiedere l’esenzione bollo auto è il disabile al quale è intestato il veicolo non vi sono requisiti di reddito da rispettare. Dunque, in questo caso, l’esenzione bollo auto spetta indipendentemente dal redditoposseduto;
  • se invece il richiedente dell’esenzione è un familiare della persona disabile, l’esenzione dal pagamento del bollo auto è ottenibile solo se il suo reddito lordo è inferiore o uguale a 2.840,51 euro.

A questo punto ti diamo un consiglio: per ottenere l’esenzione, ove possibile, conviene sempre intestare il veicolo acquistato alla persona riconosciuta in quanto disabile, in tal modo si eviterà ogni tipo di problema relativo al reddito.

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida con le agevolazioni per persone con disabilità 2023: vediamo quali sono quelle confermate e se ci sono modifiche o novità.

Per quali macchine vale

L’esenzione, inoltre, non vale per tutte le macchine, ma solo per quelle che rientrano nelle seguenti categorie:

  • autoveicoli per trasporto promiscuo, per trasporto specifico (come motocarrozzette);
  • motoveicoli per trasporti specifici e per trasporto promiscuo;

Inoltre, per poter fruire di quest’esenzione, le autovetture devono avere determinati requisiti:

  • veicoli (nuovi o usati) fino a 2800 cm cubici a diesel;
  • veicoli (nuovi o usati) fino a 2000 cm cubici a benzina.

In questo approfondimento ti spieghiamo quando non viene data la patente speciale a chi percepisce indennità di accompagnamento.

La domanda

La modalità di richiesta e l’ente a cui presentare la domanda cambiano in base alle regioni di residenza: per esempio l’ACI (Automobile Club Italia), la Regione di appartenenza o l’Agenzia delle Entrate.

Qui sotto trovi l’elenco delle regioni convenzionate ACI.

  1. Regione Abruzzo
  2. Regione Basilicata
  3. Regione Campania
  4. Regione Emilia Romagna
  5. Regione Lazio
  6. Regione Liguria
  7. Regione Lombardia
  8. Regione Puglia
  9. Regione Sicilia
  10. Regione Toscana
  11. Regione Umbria
  12. Regione Valle d’Aosta
  13. Provincia Autonoma Trento
  14. Provincia Autonoma Bolzano
  15. Autonomen Provinz Bozen

Attenzione: cliccando sulla regione, verrai reindirizzato alla pagina dell’Aci in cui viene spiegato tutto sull’agevolazione e come presentare domanda (a mano o online).

Per le regioni a Statuto Speciale Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, la gestione delle tasse automobilistiche è di competenza dell’Agenzia delle Entrate.  Per ulteriori riferimenti: https://www.agenziaentrate.gov.it/

Il modulo per l’esenzione

Ecco il modulo per presentare domanda per esenzione bollo auto all’Agenzia delle Entrate:

modulo-esenzione-bollo-auto

La domanda può essere respinta se incompleta o irregolare. L’ACI, a quel punto, potrebbe richiedere altri allegati per completare correttamente la pratica.

In questo articolo ti spieghiamo come compilare modulo per non pagare il bollo auto e a chi presentarlo.

La documentazione da presentare

Oltre alla domanda perfettamente compilata, vanno allegati specifici documenti:

  • per persone con ridotte capacità motorie, devono essere presentati:
    • Patente di guida speciale per le auto sulle quali sono stati effettuati adattamenti. Sono esclusi i lavori alla carrozzeria;
    • certificati per attestare l’invalidità o l’handicap e la patologia che provoca ridotte o impedite capacità motorie;
    • documenti che certifichino come la persona con disabilità sia fiscalmente a carico della persona intestataria del veicolo;
    • carta di circolazione che attesti gli interventi di adattamento sul veicolo.
  • per persone con gravi limitazioni nella deambulazione o pluriamputazioni, è necessario presentare questi documenti:
    • verbale di riconoscimento dell’handicap rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL o altra struttura autorizzata;
    • copia della certificazione (o dichiarazione sostitutiva) che comprovi che il soggetto disabile è a carico dell’intestatario del veicolo.
  • per persone con disabilità mentale o psichica, è necessario presentare questa documentazione:
    • certificazione attestante il grave handicap;
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione che certifichi l’indennità di accompagnamento del disabile rilasciata dalla commissione addetta al riconoscimento dell’invalidità civile.
    • documenti che attestino che il disabile è fiscalmente a carico del richiedente.
  • per persone non vedenti, ipovedenti o sordomute vanno inoltrati questi documenti:
    • certificati rilasciati da strutture pubbliche autorizzate, che attestino lo stato di handicap o invalidità e la presenza di ipovisione , cecità o sordità;
    • se il mezzo di trasporto non è intestato direttamente al disabile, va presentata la dichiarazione sostitutiva che attesti che il soggetto invalido sia a carico del richiedente.

Agevolazioni 104 e auto cointestata: i sono agevolazioni con Legge 104 per l’auto cointestata? Scopri se i benefici sono previsti dalla normativa anche in questo specifico caso.

Invalidità civile al 75 per cento e bollo auto
Invalidità civile 75% bollo auto: si paga?

Cosa spetta oltre all’invalidità civile al 75 per cento e bollo auto

Con questa percentuale, non hai diritto solo all’invalidità civile al 75 per cento e bollo auto.

Questo è solo uno dei tanti benefici che puoi ottenere. Infatti, sei considerato a pieno diritto “invalido civile parziale” (invalidità tra il 74 e il 99 per cento).

Eccoti una tabella riassuntiva con tutti i benefici e le prestazioni economiche a cui hai diritto:

Agevolazione o prestazione economicaCaratteristiche/requisiti principali dell’agevolazione o della prestazione economica
Assegno ordinario di invalidità– Riconosciuto se si è invalidi al 75 per cento e si possiede un’invalidità pensionabile superiore ai 2/3 – Requisiti: almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio
– Età pari o superiore a 67 anni
– Calcolato allo stesso modo della pensione – Cumulabile con i redditi di lavoro
Pensione di invalidità civile– Riconosciuta agli invalidi con un’invalidità civile superiore al 74 per cento – Requisiti: età anagrafica compresa tra 18 e 67 anni; disoccupazione; entrate derivanti dall’attività lavorativa inferiori a 5.391,88 euro annui
– Importo: 313,91 euro erogati dall’INPS
– Non richiede il pagamento di contributi minimi
Prepensionamento– Accreditati 2 mesi di contributi figurativi ogni 12 mesi lavorati, fino a un massimo di 5 anni   
Spetta a partire dalla data di riconoscimento dell’invalidità al 75 per cento o superiore
Ape sociale per persone invalide– Assegno che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età fino al perfezionamento del requisito della pensione di vecchiaia
– Requisiti: invalidità superiore al 75 per cento; minimo di 30 anni di contributi
– Sconto di un anno di contributi per ogni figlio per le donne
– Importo calcolato allo stesso modo della futura pensione, ma non superiore a 1.500 euro mensili
Pensione anticipata per lavoratori precoci– Riconosciuta agli invalidi con un’invalidità superiore al 74 per cento
– Requisiti: 41 anni di contributi; appartenenza alle categorie tutelate di lavoratori con accesso all’Ape sociale; svolgimento di un lavoro usurante; iscrizione alla previdenza obbligatoria prima del 1996 e almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del 19° anno di età
– Incompatibile con i sussidi di disoccupazione e qualsiasi pensione diretta
Ausili e protesi gratuiti– Diritto a protesi e ausili relativi all’infermità o menomazione riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica
– Non è un aiuto in denaro, ma un supporto che aiuta a risparmiare
– Requisiti: riduzione della capacità lavorativa pari almeno a un terzo (33,33 per cento)
Esenzione dal pagamento del ticket sanitario– Esenzione sulle prestazioni specialistiche e di diagnosi strumentale
– Agevolazione per il pagamento dei medicinali prescritti con ricetta medica
Collocamento mirato per le categorie protette– Possibilità di usufruire del collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99 per le categorie protette
– Requisiti: invalidità superiore al 45 per cento; invalidità del lavoro con grado superiore al 33 per cento; cecità, sordomutismo, diritto all’assegno di invalidità civile, invalidità di guerra o per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria
Quote di riserva– Gli invalidi con invalidità civile superiore al 60% possono essere inclusi nelle quote di riserva delle aziende
– Percentuali di lavoratori disabili da occupare: 7 per cento se oltre 50 dipendenti; 2 lavoratori se da 36 a 50 dipendenti; 1 lavoratore se da 15 a 35 dipendenti
Priorità della scelta della sede– Dipendenti pubblici con invalidità civile al 75 per cento hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili per agevolare gli spostamenti casa-lavoro
Congedo per cure– Fruizione di un congedo per cure relative all’infermità o menomazione, per un periodo non superiore a 30 giorni all’anno
– Congedo retribuito che non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto
Contrassegno invalidi– Diritto al contrassegno invalidi per usufruire degli appositi parcheggi
– Dipende dalla valutazione della commissione medica in base alla tipologia di menomazione
Tabella con tutte le prestazioni economiche e le agevolazioni con il 75 per cento di invalidità

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Cosa spetta con invalidità civile al 75 per cento e Legge 104

Se oltre all’invalidità ti è stata riconosciuta la condizione di handicap Legge 104 (uno dei requisiti per ottenere l’esenzione dal bollo auto), in base al grado di handicap riconosciuto hai diritto ad altre importanti agevolazioni fiscali e lavorative.

Eccole di seguito riassunte in tabella:

 IVA 4%Detrazione 19%Detrazione FissaDeduzione
Acquisto di auto o motoveicolo, nuovo o usatoSi (agevolazione acquisto auto)Si (detrazione per acquisto auto)  
Prestazioni di servizio rese da officine per l’adattamento dei veicoli, anche usati, alla minorazione del disabile e acquisto di accessori e strumenti per le relative prestazioni di adattamentoSi (adattamento auto)Si  
Spese per riparazioni eccedenti l’ordinaria manutenzioneNoSi  
Spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamentoSiSi  
Acquisto di sussidi tecnici e informatici (ad esempio: computer, fax, modem o altro sussidio telematico)SiSi  
Spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità  o menomazione   Si
Esenzione spese mediche generiche e paramediche di assistenza specifica sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero.   
Spese mediche a seguito di ricovero di persona anziana in istituti di assistenza e ricovero Per l’importo che eccede € 129,11  
Spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti, ai sensi della Legge 26 maggio 1970 n. 381                                     
Spese sostenute per l’acquisto del cane guida   
Spese di mantenimento per il cane guida  € 516,46     
Solo con handicap grave articolo 3 comma 3, Legge 104
Permessi retribuitiPer il lavoratore disabile e per il familiare che lo assiste: 3 giorni al mese di permessi retribuiti, frazionabili anche a ore.  
Congedo biennale retribuitoSolo per il lavoratore familiare, convivente con la persona disabile da assistere: massimo due anni, nell’intera vita lavorativa, di congedo retribuito, frazionabile in giorni, settimane o mesi (mai a ore)  
Tabella con tutte le agevolazioni Legge 104

Guida alla Legge 104: ecco la guida completa per conoscere i dettagli della normativa, a chi spetta, quali sono i requisiti e le agevolazioni e i benefici concessi. I permessi retribuiti, il congedo straordinario, le detrazioni per le spese mediche e per l’acquisto di veicoli. La differenza tra comma 1 e comma 3. I principi della legge.

Invalidità civile al 75 per cento e bollo auto in breve

La percentuale di invalidità al 75 per cento da sola non garantisce l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

È necessario che sia accertata una delle seguenti condizioni aggiuntive: disabilità grave, handicap psichico o mentale grave con indennità di accompagnamento, cecità o sordità assolute, pluriamputazioni o ridotte capacità motorie con veicolo adattato.

È richiesta anche la presentazione di domanda per ottenere l’esenzione. La macchina può essere intestata al soggetto disabile o a un familiare fiscalmente a carico.

Per richiedere l’esenzione, è necessario rispettare i requisiti ISEE, che variano a seconda che il richiedente sia il disabile o un familiare.

L’esenzione si applica solo a determinate categorie di veicoli. La modalità di richiesta e l’ente competente variano a seconda della regione di residenza. Per richiedere l’esenzione, è necessario presentare specifica documentazione.

Oltre all’esenzione dal bollo auto, con una percentuale di invalidità al 75 per cento si ha diritto a diversi altri benefici e agevolazioni, come Assegno ordinario di invalidità, pensione di invalidità civile, prepensionamento, Ape sociale, ausili e protesi gratuiti, esenzione dal ticket sanitario, collocamento mirato, quote di riserva, priorità nella scelta della sede, congedo per cure, contrassegno invalidi, ecc.

Se si ha anche il riconoscimento dell’handicap Legge 104, si può usufruire di ulteriori agevolazioni fiscali e lavorative, come l’IVA agevolata per l’acquisto di auto o motoveicoli, detrazioni, deduzioni e esenzioni per specifiche spese mediche e di assistenza.

FAQ (domande e risposte)

Posso chiedere l’esenzione bollo auto per due veicoli?

L’esenzione dal pagamento del bollo auto è generalmente concessa per un solo veicolo per nucleo familiare. Pertanto, se si possiedono due veicoli, sarà possibile richiedere l’esenzione solamente per uno di essi.

Solo in un caso è concessa l’agevolazione per due veicoli: quando sia il genitore che il figlio siano entrambi persone disabili. Ne parliamo in questo approfondimento: esenzione bollo per due veicoli.

Se mi scade la Legge 104 perdo il diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto?

I disabili con handicap hanno diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto con Legge 104 scaduta.

In realtà, è previsto il godimento di qualsiasi agevolazione Legge 104 con verbale scaduto per tutti i portatori di handicap in possesso di verbali 104 con rivedibilità, fino alle visite di revisione e relativo iter di verifica.

Con un’invalidità civile al 75 per cento pago il passaggio di proprietà della macchina?

Generalmente, con un’invalidità civile al 75 per cento non si è esentati dal pagamento del passaggio di proprietà della macchina. L’invalidità civile rappresenta un riconoscimento della condizione di disabilità e dei relativi diritti, ma non implica automaticamente l’esenzione da altre spese o adempimenti amministrativi come il passaggio di proprietà. Anche in questo caso, così come per l’esenzione dal bollo auto, deve essere stata riconosciuta anche la condizione di handicap. Ne parliamo in questo approfondimento: Legge 104 e passaggio di proprietà.

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