Quanto prendo di stipendio durante l’utilizzo del congedo con Legge 104? Qual è un esempio di busta paga con congedo straordinario? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
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Esempio di busta paga con congedo straordinario
Vediamo subito quale può essere un esempio di busta paga con congedo straordinario.
Innanzitutto, devi tenere in considerazione che, durante il periodo di fruizione del congedo con Legge 104, dallo stipendio ti verranno sottratti gli eventuali emolumenti variabili della busta paga. Per il resto, lo stipendio è uguale all’ultimo che hai ricevuto.
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Detto questo, facciamo due esempi di busta paga con congedo straordinario:
Esempio 1. Supponiamo che l’ultimo mese tu abbia preso una busta paga di 1.200 euro, senza emolumenti variabili. A partire dal mese successivo, quello in cui sarai in congedo, avrai diritto all’indennità pari a 1.200 euro.
Esempio 2. Supponiamo che l’ultimo mese tu abbia preso una busta paga di 1.500 euro, di cui 350 euro di emolumenti variabili. A partire dal mese successivo, quando sarai in congedo, avrai diritto a un’indennità pari a 1.150 euro (1.500 – 350 euro di emolumenti variabili.
Ma cosa sono questi emolumenti variabili e a cosa fanno riferimento?
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Quali sono gli emolumenti variabili in busta paga con congedo 104
Tra gli elementi variabili della busta paga rientrano:
- gli straordinari;
- le ferie;
- la tredicesima mensilità;
- le festività;
- i permessi;
- il congedo matrimoniale;
- l’indennità di malattia;
- l’indennità del congedo di maternità;
- l’indennità per infortunio;
- gli assegni al nucleo familiare;
- i premi aziendali.
Quindi, se in busta paga solitamente trovi voci relative a uno o più di questi emolumenti variabili, sappi che durante l’utilizzo del congedo straordinario verranno sottratte dalla busta paga.
Durante il congedo straordinario non maturi ferie, tredicesima, quattordicesima e TFR, ma maturi i contributi INPS (contributi figurativi Legge 104).
Contributi figurativi con invalidità: non spettano sempre. Ecco quando sono utili al diritto e alla misura della pensione e quando non è possibile beneficiarne.
Limite massimo dell’indennità con congedo straordinario
Hai diritto all’indennità per congedo straordinario fino a un limite massimo, come previsto dalla seguente tabella:
| Limite massimo di indennità | |
| Annuo | Giornaliero |
| 37.341 euro (esclusi gli emolumenti variabili) | 102,30 euro (esclusi gli emolumenti variabili |
Questo significa che, se per esempio il tuo stipendio giornaliero è di 150 euro, comunque prenderai 102,30 euro (Circolare INPS 35/2022).
Congedo straordinario e malattia, aumenta l’indennità nel 2023 per una serie di contribuenti.
Di seguito ti mostriamo un video e ti mostra come leggere una busta paga:
Divieto di licenziamento e diritto alla contribuzione figurativa
Durante il congedo straordinario, come abbiamo visto, non maturi ferie, tredicesima, quattordicesima, né TFR. Questo perché il congedo è una sorta di “congelamento” del posto di lavoro: non svolgi alcuna attività lavorativa e quindi non matura alcuno di questi elementi.
Data la gravità della situazione che ti ha spinto ha chiedere il congedo, sei comunque tutelato su altri fronti: durante il congedo straordinario l’azienda non può licenziarti per il semplice fatto che sei assente: hai diritto a mantenere il tuo posto di lavoro.
Inoltre durante il congedo maturi i contributi INPS, quindi anche se per esempio dura un anno, quell’anno vale anche ai fini contributivi.
Scopri quali sono i casi in cui è possibile il congedo Legge 104 e licenziamento e come puoi evitare tale situazione.
Come presentare domanda per congedo straordinario
Le modalità di richiesta del congedo sono differenti a seconda che tu sia un dipendente privato o un dipendente pubblico. Vediamo insieme come e a chi inoltrare la domanda, il preavviso e i tempi di risposta.
Domanda congedo 104 per dipendenti privati
Se sei dipendente privato, devi chiedere il congedo all’INPS compilando il modulo SR10.
Puoi presentare la domanda tramite il sito INPS (se possiedi Spid, CIE o CNS), tramite call center (che risponde ai numeri 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellulare) oppure tramite un patronato.
Domanda congedo 104 per dipendenti pubblici
Se sei un dipendente pubblico, devi chiedere il congedo non all’INPS, ma direttamente all’amministrazione pubblica a cui appartieni.
L’INPS quindi non ha un modulo per i dipendenti pubblici, in quanto la domanda non devi inviarla all’INPS. Puoi chiedere direttamente alla tua amministrazione se ha un modello fac simile da farti compilare, altrimenti puoi usare i seguenti:
Domanda congedo Legge 104: ecco quando e come compilare il modulo, con la nostra guida, pratica e dettagliata.

Cosa succede se il familiare da assistere non ha la 104
Il congedo straordinario è retribuito dall’INPS solo quando al familiare disabile grave (e di conseguenza a chi lo assiste) è stata riconosciuta la Legge 104/1992.
Se quindi il tuo familiare non è stato riconosciuto portatore di handicap grave da una Commissione ASL/INPS, non avrai diritto all’indennità.
Cosa puoi fare, quindi, se hai comunque bisogno di prenderti cura di un parente che sta male? Puoi chiedere l’aspettativa non retribuita.
Invalidità civile e handicap: quali sono le differenze? Ecco la guida su riconoscimento della disabilità e agevolazioni.
L’aspettativa non retribuita
L’aspettativa non retribuita è una possibilità che viene data al lavoratore dipendente che ha bisogno di assentarsi da lavoro per molto tempo e per gravi motivi, come ad esempio prendersi cura di un parente che sta male.
A differenza del congedo straordinario Legge 104, però, in questo caso non si riceve lo stipendio e non si ha diritto alla maturazione delle ferie, del TFR, dei contributi… insomma, non si ha diritto a nulla.
È, appunto, non retribuito, quindi in questo caso non è possibile mostrarti un esempio di busta paga con congedo straordinario, perché non riceveresti proprio la busta paga.
FAQ (domande e risposte)
Chi può chiedere il congedo straordinario Legge 104?
Il congedo straordinario Legge 104 può essere richiesto da determinate categorie di lavoratori. Questo beneficio è rivolto a coloro che hanno un familiare con disabilità grave o non autosufficiente. Le persone che possono richiedere il congedo straordinario sono:
- Dipendenti pubblici e privati che hanno un familiare con disabilità grave o non autosufficiente.
- Lavoratori autonomi che sono iscritti alla gestione separata dell’INPS e che hanno un familiare con disabilità grave o non autosufficiente.
- Pensionati che hanno un familiare con disabilità grave o non autosufficiente.
Se rientri in una di queste categorie e hai un familiare che necessita di assistenza a causa di una disabilità grave, potresti avere diritto al congedo straordinario Legge 104.
Il congedo straordinario può essere rifiutato dal datore di lavoro?
No, il datore di lavoro non può rifiutare la richiesta di congedo straordinario Legge 104 se ricorrono le condizioni previste dalla legge. La normativa prevede che il lavoratore abbia il diritto di usufruire di questo tipo di congedo per assistere un familiare con disabilità grave o non autosufficiente.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di rispettare i diritti del lavoratore e garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di congedi retribuiti. Pertanto, se hai un familiare che necessita del tuo sostegno a causa di una disabilità grave, il datore di lavoro non può negarti il congedo straordinario Legge 104.
Posso essere controllato durante l’utilizzo del congedo straordinario?
Sì, è possibile che vengano effettuati controlli durante l’utilizzo del congedo straordinario Legge 104. L’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ha il diritto di verificare la corretta fruizione di questo tipo di congedo.
Durante il periodo in cui usufruisci del congedo straordinario, potresti essere sottoposto a controlli a sorpresa da parte dell’INPS. Questi controlli hanno lo scopo di accertare che le condizioni per il riconoscimento del congedo siano effettivamente presenti e che tu stia utilizzando il periodo di congedo per assistere il familiare con disabilità grave o non autosufficiente come previsto dalla legge.
È importante rispettare le norme e fornire documentazione veritiera in caso di richiesta da parte dell’INPS durante l’utilizzo del congedo straordinario. In caso di accertamenti che dimostrino un utilizzo improprio o non conforme alle norme, potrebbero essere applicate sanzioni.
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