Guida al verbale dell’indennità di accompagnamento

Scopriamo in modo approfondito come leggere il verbale dell'indennità di accompagnamento per comprendere a quale beneficio si ha diritto.
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02/03/2023

Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: vediamo nel dettaglio quale interpretazione dare alle varie diciture presenti all’interno del documento (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Il verbale d’invalidità è un documento che rappresenta la valutazione della Commissione Medica riguardo alle condizioni di salute del richiedente. Questo documento è fondamentale per determinare se il richiedente ha diritto o meno all’assegnazione di benefici economici.

Contiene informazioni sulle condizioni mediche del richiedente, sulla gravità delle disabilità e sulla percentuale di invalidità assegnata dalla Commissione Medica.

Vediamo, quindi, come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento.

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Indice

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Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: quali sono i vari esiti?

È importante saper leggere e interpretare correttamente il verbale d’invalidità, in modo da assicurarsi che i benefici a cui si ha diritto siano stati riconosciuti e che la percentuale di invalidità sia stata calcolata in maniera esatta.

In particolare sul verbale possono essere indicati cinque esiti:

  • Non invalido
  • Invalidità superiore a 1/3
  • Invalidità parziale
  • Invalidità totale
  • Invalidità totale con diritto all’accompagnamento

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Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: esito “Non Invalido”

Il verbale d’invalidità può riportare la dicitura “assenza di patologia” o “riduzione delle capacità inferiore ad 1/3”, il che significa che il richiedente non è invalido o ha un’invalidità molto leggera, inferiore al 30%.

In questo caso, il richiedente non ha diritto a ricevere alcun beneficio economico.

Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: esito “Invalidità Superiore a 1/3”

Se il verbale d’invalidità indica “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3” (come previsto dall’articolo 2 della legge n. 118/1971), significa che l’invalidità calcolata è compresa tra il 30% e il 73%.

In questo caso, il richiedente non ha diritto all’assegno di assistenza mensile, ma può accedere alle prestazioni protesiche connesse alla patologia.

Inoltre, se l’invalidità è superiore al 45%, il richiedente può accedere alle liste speciali di collocamento mirato previste dalle norme sul diritto al lavoro delle persone con disabilità.

Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: esito “Invalidità Parziale”

Il terzo caso previsto dal verbale d’invalidità è quello dell’invalidità parziale, indicata dalla dicitura “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3” (come stabilito dagli articoli 2 e 13 della legge n. 118/1971).

In questo caso, l’invalidità va dal 74% al 99%, e il richiedente può ottenere l’assegno mensile di assistenza riconosciuto agli invalidi parziali. L’importo di questo assegno varia ogni anno, e per il 2023 è pari a 313,91 euro mensili.

Per poter avere diritto all’assegno mensile di assistenza, è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • Essere cittadino italiano, cittadino europeo residente in Italia o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno;
  • Avere un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%;
  • Avere un reddito annuo personale non superiore a 9.102,34 euro per il singolo e 15.644,85 euro se coniugato.
  • Essere iscritti alle liste di collocamento mirato.
Come leggere il verbale dell'indennità di accompagnamento
Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento. In foto un anziano con una stampella si regge ad una carrozzina.

Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: esito “Invalidità Totale”

Nel caso in cui l’invalidità riconosciuta sia del 100%, si parla di invalidità totale, che viene indicata nel verbale con la dicitura “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” (come previsto dagli articoli 2 e 12 della legge n. 118/1971).

In questo caso, il richiedente ha diritto alla pensione di inabilità, che per il 2023 è pari a 313,91 euro per 13 mensilità. Questa pensione è concessa agli invalidi civili totali, a condizione che siano soddisfatti i seguenti requisiti:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • Essere cittadino italiano, cittadino europeo residente in Italia o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno;
  • Avere un’invalidità riconosciuta del 100%;
  • Avere un reddito annuo personale non superiore a 17.920 euro.

Come leggere il verbale dell’indennità di accompagnamento: esito “Invalidità Totale con Diritto all’Accompagnamento”

Nel caso in cui al richiedente sia riconosciuta un’invalidità totale e la necessità di un’assistenza continua, il verbale riporterà la dicitura “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita” (come stabilito dalle leggi n. 18/1980 e n. 508/1988).

Si tratta del caso più grave di invalidità, per il quale oltre alla pensione di inabilità viene concessa all’interessato anche l’indennità di accompagnamento. Per il 2023, l’importo dell’indennità di accompagnamento è pari a 527,16 euro per 12 mensilità, ai quali va sommata la pensione di inabilità già prevista per gli invalidi totali.

L’indennità di accompagnamento è un beneficio economico concesso indipendentemente dall’età e dalla situazione reddituale del richiedente, a patto che quest’ultimo non sia ricoverato in un istituto con retta a carico dello Stato.

È importante comprendere che questo tipo di invalidità rappresenta una condizione molto grave che richiede particolare attenzione e assistenza costante. Tuttavia, grazie alle prestazioni economiche previste dalla legge, è possibile garantire un sostegno adeguato ai soggetti affetti da questa forma estrema di disabilità.

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