Quanto prende una persona invalida al 43 per cento

Se ti è stata riconosciuta una capacità lavorativa ridotta del 43 per cento, non hai diritto a molti benefici. Tuttavia, poco non vuol dire niente. Vediamo quindi cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento.
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25/9/23

Se mi è stata riconosciuta una percentuale di invalidità del 43 per cento ho diritto a prestazioni economiche? Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento?

Ti mostriamo subito una tabella riassuntiva, grazie alla quale capirai in un colpo d’occhio Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento. Poi andremo a vedere nel dettaglio ogni singolo beneficio:

Tipologia dell’agevolazione o prestazione economicaCaratteristiche principali
Nessuna prestazione economicaNon sono previste prestazioni economiche con una percentuale di invalidità al 43 per cento.
Esenzione parziale pagamento ticket sanitarioApplicabile solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, ma solo per categorie specifiche di persone invalide (invalidi di guerra militare e invalidi per servizio) o altre categorie.
Protesi e ausili gratuitiAccessibili a partire da una percentuale di invalidità pari al 33,33 per cento. Pertanto, se è riconosciuta un’invalidità del 43 per cento, è possibile richiedere protesi e ausili gratuitamente.
Iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento miratoNon accessibile con un’invalidità al 43 per cento a meno che non si appartenga a specifiche categorie di persone invalide.
Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento: la tabella riassuntiva

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Nessuna prestazione economica

Se ti stai chiedendo a cosa ha diritto una persona con invalidità al 43 per cento e ti riferisci alla possibilità di ottenere un assegno mensile, purtroppo dobbiamo risponderti: a niente.

Nel senso che non sono previste prestazioni economiche con questa percentuale di invalidità.

L’INPS, infatti, eroga trattamenti economici alle persone invalide con percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.

L’assegno mensile di assistenza, la pensione di inabilità, l’Assegno ordinario di invalidità (che in realtà è erogato a partire dal 67 per cento di invalidità, ma è necessario anche il requisito contributivo), sono tutte prestazioni che non possono essere ottenute con il 43 per cento di invalidità.

Stessa cosa anche per l’indennità di accompagnamento che, se non lo sai, è un sussidio che viene concesso a chi ha una invalidità al 100 per cento e viene riconosciuto incapace di deambulare o di compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza.

Non hai nemmeno diritto all’iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato Legge 68/1999 (inserimento lavorativo), perché è necessaria una percentuale di invalidità pari o superiore al 46 per cento, a meno che tu non appartenga anche a determinate categorie di persone invalide o altre categorie, come vedremo.

Tuttavia, non demoralizzarti. Anche per te sono previsti dei benefici e delle tutele: vediamo in cosa consistono.

Nel frattempo puoi leggere questi articoli in cui approfondiamo cosa spetta di diritto con diverse percentuali di invalidità:

Quanto prende una persona invalida al 46 per cento?

Quanto prende una persona invalida al 50 per cento

Invalidità civile con il 67%: tutte le agevolazioni

Quanto prende una persona invalida al 75 per cento?

Quanto prende una persona invalidità all’80 per cento?

Quanto prende una persona invalida all’85 per cento?

Quanto prende un invalido al 100%?

Quanto prende un invalido al 100 per cento con l’accompagnamento?

Esenzione parziale ticket sanitario: solo in questi casi

Una persona invalida al 43 per cento può aver diritto all’esenzione parziale ticket, cioè solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, ma soltanto nel caso in cui è:

  • invalido di guerra militare appartenente alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02);

I bambini nati prematuri e che hanno subìto conseguenze a causa della prematurità, hanno diritto sia all’esenzione 040 che alla Legge 104. Vediamo se queste agevolazioni sono correlate e cosa bisogna fare per ottenerle.

Protesi e ausili gratuiti

Per ottenere protesi e ausili gratuiti è necessario che venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento.

Questo vuol dire, di conseguenza, che se ti è stata riconosciuta un’invalidità del 43 per cento, anche tu hai diritto a richiedere protesi e ausili in maniera gratuita.

Il comparto ortoprotesico denuncia ausili vecchi per persone disabili. Pur essendo compresi nei nuovi LEA ausili più moderni, il Servizio Sanitario Nazionale autorizza solo quelli inclusi nel vecchio nomenclatore. Aziende ortopediche in stato di agitazione: cosa sta succedendo.

Cosa sono le protesi e gli ausili

Protesi e ortesi sono apparecchiature che permettono di sostituire parti del corposupplire o migliorare le funzioni compromesse, come ad esempio le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti ecc.

Gli ausili, come ad esempio le carrozzelle o i girelli, sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.

presìdi, infine, sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie, come ad esempio il catetere per l’incontinenza, i pannoloni, ecc.

Scopriamo in modo più approfondito come richiedere ausili e protesi per persone disabili in base alla normativa.

Come richiedere gratuitamente protesi e ausili

L’Azienda Sanitaria Locale fornisce ausili, protesi, ortesi e presìdi agli assistiti dietro prescrizione, ove necessario e in relazione alla disabilità

La prescrizione può essere formulata solo da un medico specialista che sia abilitato a prescrivere le protesi per la propria area di specializzazione. 

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che il medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle necessità dell’assistito.

Ti potrebbe anche interessare come funziona l’invalidità temporanea e come si effettua il calcolo della diaria giornaliera spettante in questa situazione.

Iscrizione alle categorie protette: solo in questi casi

Se sei invalido al 43 per cento, non hai accesso immediato all’iscrizione alle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento mirato.

Come abbiamo detto, per le persone invalide, l’iscrizione alle categorie protette può avvenire solo se è stata riconosciuta una percentuale di invalidità del 46 per cento.

Tuttavia, ci sono altre categorie di persone che possono beneficiare dell’iscrizione alle categorie protette e quindi dell’inserimento facilitato nel mondo del lavoro, ovvero:

  • le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio;
  • le vittime del terrorismo, coniugi e orfani di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause.

Se fai anche parte di una di queste categorie, anche tu hai diritto all’scrizione alle categorie protette. Vediamo come ci si iscrive alle categorie protette e cosa è previsto.

Scopri cosa sapere a riguardo delle categorie protette e prospetto informativo: come può essere presentato questo documento?

Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento
Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento. Nella foto: il numero 43

Come iscriversi alle categorie protette

Per iscriverti alle categorie protette devi recarti al Centro per l’impiego della tua provincia di residenza. È ovviamente indispensabile avere un documento che accerti il requisito per l’iscrizione.

Ricorda che, nel tuo caso, devi dimostrare di appartenere a una delle categorie di cui ti abbiamo parlato nel paragrafo precedente.

Al Centro per l’Impiego dovrai compilare un modulo per attestare:

  • di avere più di 15 anni;
  • di essere disoccupato;
  • di essere in possesso dei requisiti per legge (con la presentazione della relativa documentazione).

È importante sapere che per essere iscritti nelle predette liste occorre trovarsi in uno stato di disoccupazione.

Puoi conservare lo stato di disoccupazione (in caso di dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata precedentemente) anche nel caso in cui svolgi un’attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986.

Nel caso del lavoro dipendente, tale reddito è quantificabile in 8.145 euro annui. In caso di attività di lavoro autonomo, il limite esente da imposizione fiscale è, nella generalità dei casi, quantificabile in 4.800 euro annui.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: cosa prevede, chi sono le categorie di invalidi e disabili, a quali tutele hanno diritto.

Cosa spetta a una persona con invalidità al 43 per cento in sintesi

Se hai una capacità lavorativa ridotta al 43 per cento, non hai diritto a molti benefici, ma ci sono comunque alcune tutele a cui puoi accedere.  Innanzitutto, hai diritto a richiedere gratuitamente protesi e ausili.

Non hai diritto a prestazioni economiche come assegni mensili o pensioni di inabilità con questa percentuale di invalidità. L’INPS eroga trattamenti economici solo alle persone con una percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.

Anche l’indennità di accompagnamento è concessa solo a coloro che hanno un’invalidità al 100 per cento e sono riconosciuti incapaci di deambulare o di compiere gli atti quotidiani senza assistenza.

Non hai neanche diritto all’iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato, a meno che tu non appartenga a specifiche categorie di persone invalide.

L’iscrizione alle categorie protette, infatti, è possibile solo per coloro che hanno una percentuale di invalidità pari o superiore al 46 per cento o se rientrano in specifiche categorie come gli invalidi del lavoro, gli invalidi di guerra, le vittime del terrorismo, i coniugi e gli orfani di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio.

Per iscriversi alle categorie protette è necessario recarsi al Centro per l’impiego della propria provincia di residenza e compilare un modulo attestando i requisiti necessari.

Inoltre, potresti aver diritto all’esenzione parziale dal pagamento del ticket sanitario, sempre se fai parte di determinate categorie di persone invalide.

FAQ (domande e risposte)

Posso fare domanda per la Legge 104 con il 43 per cento di invalidità?

Sì, anche se hai un’invalidità al 43 per cento, puoi comunque fare richiesta per usufruire dei diritti previsti da questa legge.

La Legge 104, nota anche come Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap, offre diversi benefici e agevolazioni per le persone con disabilità. Questi includono l’accesso a permessi retribuiti per assistere un familiare con disabilità, l’assegnazione di un accompagnatore per gli spostamenti, agevolazioni fiscali e lavorative Legge 104 e molto altro.

Quindi, anche se hai un’invalidità al 43 per cento, ti consigliamo di fare domanda per Legge 104.

Con il 43 per cento di invalidità possibile chiedere l’aggravamento?

Sì, se la tua condizione di salute peggiora e ritieni che il tuo grado di invalidità sia aumentato, hai la possibilità di richiedere l’aggravamento dell’invalidità, e quindi potresti ottenere benefici più importanti rispetto a quelli concessi con un’invalidità al 43 per cento.

Per richiedere l’aggravamento dell’invalidità esistono procedure specifiche, che prevedono la valutazione da parte di una Commissione Medica. Sarà compito della Commissione valutare la tua situazione clinica attuale e determinare se il tuo grado di invalidità è aumentato.

In questo nostro articolo ti spieghiamo quando e come chiedere aggravamento per invalidità.

Posso fare ricorso per invalidità civile?

Sì, se ritieni che la tua richiesta di invalidità civile sia stata respinta o non sia stata valutata correttamente, hai la possibilità di presentare un ricorso.

In questo modo, potresti aver riconosciuta una percentuale di invalidità maggiore del 43 per cento.

Per fare ricorso per invalidità civile, dovrai seguire una procedura specifica. Sarà necessario presentare la tua richiesta di ricorso contro il giudizio della Commissione medica.

 Sarà importante fornire documentazione medica aggiuntiva o ulteriori prove che dimostrino la tua condizione di salute e l’entità dell’invalidità.

È consigliabile farsi assistere da un avvocato specializzato o da un esperto nel campo delle leggi sull’invalidità civile per guidarti nel processo di ricorso e assicurarti di fornire tutti i documenti necessari per sostenere la tua causa.

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