Categorie protette Legge 68/99: chi tutela l’articolo 8

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: cosa prevede, chi sono le categorie di invalidi e disabili, a quali tutele hanno diritto.
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06/03/2023

Quali sono le categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99? Che diritti hanno e come iscriversi alle liste per il collocamento mirato? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Le categorie protette sono determinati soggetti che godono di tutele particolari, volte a favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro.

A tutelarle è la Legge 69/99, che riporta due diversi elenchi di soggetti beneficiari: uno all’articolo 8 e uno all’articolo 18.

In questo approfondimento ci concentreremo soprattutto sulle categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99, chiarendo cosa è previsto per loro e a quali tutele hanno diritto.

Indice

Quali sono le categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99?

Possono chiedere l’iscrizione alle categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99:

  • invalidi civili con percentuale di invalidità superiore al 45%;
  • invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa superiore al 33%;
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio con minorazioni comprese fra la prima e la ottava categoria descritte nelle tabelle annesse al “Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra” (DPR 915/1978);
  • non udenti;
  • persone non vedenti (vanno annoverate anche le persone parzialmente non vedenti e i ventesimisti);
  • vittime del terrorismo, del dovere e della criminalità organizzata e testimoni di giustizia (Legge 407/98);
  • massiofisioterapisti non vedenti.

Per iscriversi alle categorie protette, è necessario prima avere il riconoscimento dell’invalidità.

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Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: come avviene l’accertamento dell’invalidità?

Abbiamo detto che, per iscriversi alle categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99, è necessario che venga innanzitutto riconosciuta l’invalidità da parte di una Commissione Medica Integrata dell’ASL.

La procedura per fare domanda di invalidità civile è la seguente:

  • il proprio medico curante compila il certificato medico introduttivo che attesta le infermità riscontrate e lo invia telematicamente all’INPS. Nello stesso tempo, consegna al richiedente un codice univoco;
  • il codice univoco deve essere utilizzato nella domanda di invalidità civile, che può essere fatta personalmente, accedendo al sito web INPS tramite le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS), oppure appoggiandosi a un CAF o a un patronato;
  • entro 30 giorni dall’inoltro della domanda per invalidità civile, si verrà convocati per la visita per l’invalidità civile di fronte a una Commissione Medica ASL;
  • effettuata la visita, la Commissione predispone un verbale, attestando la percentuale di invalidità riconosciuta e la cosiddetta “scheda funzionale”, in cui vengono annotate le abilità, le capacità lavorative, le competenze e le inclinazioni del disabile, utili a valutare le mansioni più idonee per lui. Il verbale verrà poi recapitato a domicilio.

Grazie alla scheda funzionale è possibile iscriversi alle categorie protette e alle liste di collocamento mirato.

Verifica stato domanda invalidità: scopri come accedere al verbale d’invalidità e ottenere subito le agevolazioni.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: come iscriversi alle categorie protette?

Per iscriverti alle categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99 dovrai recarti presso il Centro per l’Impiego del tuo territorio, portando con te il verbale di invalidità e la scheda funzionale rilasciati dalla Commissione Medica.

Al Centro per l’Impiego dovrai compilare un modulo che serve ad attestare i requisiti per l’iscrizione alle categorie protette e alle liste di collocamento mirato, ovvero:

  • un’età anagrafica pari o superiore a 15 anni;
  • non essere vicino all’età pensionabile (attualmente 67 anni, 2023);
  • essere disoccupato;
  • essere invalido o disabile (attestato dal verbale della Commissione Medica).

Completata l’iscrizione alle categorie protette, verrai inserito in un elenco: la lista per il collocamento mirato o obbligatorio.

Consultando queste liste, i centri per l’impiego valutano i soggetti, le loro capacità lavorative nonché le schede funzionali, e ne favoriscono l’entrata nel mondo del lavoro.

Il Centro per l’Impiego può anche stipulare delle convenzioni con le aziende che hanno l’obbligo delle quote di riserva.

Gli uffici della Pubblica Amministrazione hanno l’obbligo di riservare una parte dei posti di lavoro a persone disabili. Scopri quali sono le regole 2023 per le categorie protette e concorsi pubblici.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: cosa vuol dire quota di riserva nelle aziende?

Abbiamo visto come il Centro per l’Impiego può stipulare delle convenzioni con le aziende che hanno l’obbligo delle quote di riserva: ma cosa vuol dire quote di riserva? E cosa prevede quest’obbligo?

In pratica, l’articolo 3 della Legge 68/99 obbliga le aziende che superano un determinato numero di dipendenti ad assumere uno o più lavoratori disabili.

Per quota di riserva, infatti, si intende la quota numerica di soggetti appartenenti alle categorie protette che il datore di lavoro – sia pubblico che privato – è tenuto ad assumere.

Abbiamo detto che questa quota varia in relazione a quanti lavoratori sono occupati dall’azienda stessa, quindi può variare così:

  • se l’azienda occupa oltre 50 dipendenti, la quota di riserva deve essere pari al 7% dei lavoratori occupati;
  • se si occupano da 36 a 50 dipendenti, la quota è pari a 2 lavoratori disabili;
  • da 15 a 35 dipendenti, la quota scende a 1 lavoratore disabile.

In questo articolo spieghiamo come si calcola la quota di riserva nelle aziende con obbligo di assunzione dei lavoratori disabili.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99
Categorie protette Legge 68/99: chi tutela l’articolo 8. Nella foto: una donna davanti al suo PC

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: come può essere assunta una categoria protetta?

Nel momento in cui un datore di lavoro raggiunge l’obbligo della quota di riserva e quindi scatta l’obbligo di assunzione del lavoratore disabile, può scegliere se effettuare una richiesta:

  • di avviamento nominativa, ovvero può assumere la persona disabile che ritiene più idonea, una volta magari che l’ha preselezionata tra quelle iscritte negli elenchi e che presentavano determinate attitudini o interesse alle mansioni cercate, oppure può richiedere di avviare un disabile che egli stesso già ha individuato;
  • numerica, attingere cioè dall’ordine di graduatoria della lista tenuta presso i centri per l’impiego, valutando le esigenze aziendali circa le mansioni da coprire e le qualifiche numericamente disponibili in azienda.

Le aziende che assumono persone disabili hanno inoltre degli incentivi statali: in questo articolo parliamo di incentivi aziende per categorie protette.

Inoltre, se un’azienda con obbligo di assunzione non ottemperasse a quest’obbligo entro 60 giorni dal raggiungimento del numero minimo, scattano pesanti sanzioni: ne parliamo in questo approfondimento: obblighi aziende categorie protette.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: a quale trattamento economico hanno diritto le categorie protette?

Le categorie protette hanno diritto allo stesso trattamento economico di tutti gli altri dipendenti, ovvero allo stesso previsto dal contratto collettivo di riferimento.

Vediamo qual è lo stipendio delle categorie protette sulla base dei dati rilevati sulle retribuzioni mensili dalle agenzie per l’impiego.

Qual è l’orario di lavoro delle categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99?

L’orario di lavoro di una categoria protetta è uguale a quello degli altri dipendenti e stabilito dal contratto collettivo.

Tuttavia, se la categoria protetta è anche titolare di Legge 104, ha ulteriori agevolazioni lavorative, che riguardano anche l’orario di lavoro.

Nello specifico, può fruire di permessi retribuiti derivanti dalla propria disabilità o da un familiare disabile che assistono, nella seguente misura:

  • 3 giorni mensili di permesso;
  • oppure 2 ore al giorno per un orario giornaliero di sei ore;
  • 1 ora al giorno per un orario giornaliero inferiore alle sei ore.

È previsto anche il trasferimento in altra sede lavorativa (ove possibile) per favorire il disabile negli spostamenti dalla sua dimora al luogo di lavoro.

Le categorie protette possono partecipare anche ai concorsi pubblici, ottenendo agevolazioni in merito anche alle prove d’esame, come chiariamo in questo articolo: posti categorie protette concorsi pubblici.

Per quanto riguarda la possibilità di conservare o meno il proprio posto di lavoro, in questo articolo spieghiamo se si applicano le stesse regole degli altri dipendenti: conservazione posto lavoro categorie protette.

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