Categorie protette, come inviare il prospetto informativo

Scopri cosa sapere a riguardo delle categorie protette e prospetto informativo: come può essere presentato tale documento?
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09/07/2023

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Come inviare il prospetto informativo per categorie protette?

Le persone tenute a effettuare l’invio del prospetto informativo per categorie protette devono utilizzare il sistema informatico disponibile sul sito del Ministero del Lavoro, accedendo con SPID o CIE e inviare il prospetto alla regione competente.

La dichiarazione può essere inviata direttamente o tramite intermediari autorizzati. L’elenco di tali soggetti (gli intermediari) è indicato nella nota protocollare n. 7966/2010 del Ministero del Lavoro e comprende:

  • consulenti del lavoro,
  • avvocati,
  • commercialisti,
  • ragionieri,
  • periti commerciali,
  • associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese anche in forma cooperativa,
  • associazioni di categoria delle imprese agricole,
  • altre associazioni di categoria dei datori di lavoro,
  • agenzie per il lavoro (per l’invio del prospetto riguardante i propri dipendenti),
  • consorzi e gruppi di imprese.

Puoi trovare altre news su questi argomenti, visitando la sezione di invaliditaediritti.it dedicata alle ultime notizie sulle categorie protette.

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A chi bisogna inviare il prospetto informativo per le categorie protette?

Le aziende, sia pubbliche che private, che adempiono direttamente all’invio del prospetto informativo per persone disabili e che hanno la sede legale e le unità produttive nella stessa Regione o Provincia autonoma, devono inviare il prospetto alla Regione o Provincia autonoma di competenza.

Le aziende che invece hanno la sede legale e le unità produttive in due o più Regioni o Province autonome devono inviarlo alla Regione in cui si trova la sede legale.

Dopo l’invio, il sistema rilascia una ricevuta che attesta la trasmissione avvenuta.

È possibile annullare o modificare il prospetto entro la stessa scadenza dell’invio.

Sanzioni per il mancato invio del prospetto informativo

La mancata trasmissione del prospetto informativo per categorie protette è soggetta a una sanzione amministrativa di 702,43 euro, aumentata di 34,02 euro per ogni giorno di ritardo, come stabilito dal decreto n. 194/2021 del Ministero del Lavoro.

Qual è la data di scadenza per la presentazione del prospetto informativo?

I datori di lavoro devono inviare il prospetto informativo disabili entro la scadenza, ossia il 31 gennaio di ogni anno.

Il prospetto non deve essere inviato ogni anno, ma solo se sono avvenuti cambiamenti che influiscono sull’obbligo di legge o sulla quota di riserva rispetto all’ultimo invio.

Questo documento è richiesto per dichiarare la situazione occupazionale della propria azienda in relazione agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle categorie protette, come previsto dalla legge n. 68 del 1999.

Cosa deve includere il prospetto informativo?

Secondo l’articolo 9, comma 6, del decreto, il prospetto deve includere le seguenti informazioni:

  • Il numero totale dei dipendenti dell’azienda.
  • Il numero e i nomi dei dipendenti che rientrano nella quota di riserva.
  • I posti di lavoro disponibili e le relative mansioni per i lavoratori disabili e/o appartenenti a categorie protette.

Chi deve presentare il prospetto informativo per categorie protette?

L’obbligo di presentare il prospetto informativo riguarda i datori di lavoro privati e pubblici che impiegano 15 o più dipendenti, utilizzati per calcolare la quota di riserva.

Le quote di riserva sono stabilite dall’articolo 3, comma 1, della legge n. 68/1999:

  • 1 lavoratore se l’azienda occupa da 15 a 35 dipendenti.
  • 2 lavoratori se l’azienda occupa da 36 a 50 dipendenti.
  • 7% dei lavoratori se l’azienda occupa più di 50 dipendenti.

Prospetto informativo disabili e scadenza dei 60 giorni per l’assunzione

Il datore di lavoro ha 60 giorni, dal raggiungimento delle soglie di legge (15, 36 o 50 dipendenti), per ottemperare all’obbligo di assunzione.

Categorie protette e prospetto informativo
Categorie protette e prospetto informativo – L’immagine mostra una donna in carrozzina in riunione in ufficio con altre due persone.

Quali sono gli incentivi per le aziende che assumono categorie protette?

Prima delle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo n.151/2015, le aziende che assumevano lavoratori disabili godevano di agevolazioni fiscali, inclusa la fiscalizzazione totale dei contributi previdenziali e assistenziali per un massimo di 8 anni.

Oggi, con le modifiche, l’art. 13 della legge n. 68/99 prevede incentivi economici fiscali per le assunzioni, con durata massima di 36 o 60 mesi a seconda della tipologia di disabilità e del tipo di contratto.

Gli incentivi sono corrisposti dall’INPS ai datori di lavoro tramite conguaglio. È stato istituito il “Fondo per il diritto al lavoro dei disabili” presso il Ministero del Lavoro per sostenere questi incentivi.

FAQ sulle categorie protette e prospetto informativo

Quali sono i documenti delle categorie protette?

Per iscriversi alle categorie protette, è necessario produrre e consegnare tre documenti:

  1. Documento di riconoscimento: Si tratta di un documento che attesti l’identità del richiedente, come una carta d’identità, un passaporto o un altro documento ufficiale.
  2. Verbale di invalidità civile: È un documento rilasciato dalle autorità competenti che certifica l’invalidità civile del richiedente. Questo verbale attesta la presenza di una disabilità o di una condizione che rientra nelle categorie protette.
  3. Documento di diagnosi funzionale: Si tratta di un documento medico o relativo alla salute che fornisce una diagnosi funzionale dettagliata della disabilità o della condizione che qualifica il richiedente come appartenente alle categorie protette.

Quali sono i vantaggi per le categorie protette?

I vantaggi per le categorie protette includono:

  1. Congedo retribuito fino a 2 anni, suddivisibile nel tempo.
  2. Possibilità di scegliere la sede di lavoro più vicina a casa, se possibile.
  3. Diritto di opporsi a un trasferimento senza conseguenze e richiesta di consenso preventivo.

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