Congedo retribuito, 2 anni accanto ai genitori: come fare

Parliamo di come funziona, a chi spetta e come richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili.
 - 
04/04/2023

Se sono un lavoratore dipendente e ho necessità di assistere un genitore disabile grave, ho diritto a qualche agevolazione? A chi spetta e come funziona il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il Testo Unico sulla maternità e paternità (articolo 42, commi 5 e 6, Dlgs 151/2001) prevede la possibilità di richiedere un congesto retribuito di massimo due anni nell’intera vita lavorativa, ai lavoratori del settore pubblico e privato che assistono un portatore di handicap grave.

È quindi possibile richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili, ma è necessario che vengano rispettate alcune condizioni. Vediamo quali sono e come richiedere l’agevolazione lavorativa.

Indice

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Posso richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili?

Un figlio può richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili a condizione che:

  • sia lavoratore dipendente del settore pubblico o privato;
  • il familiare disabile da assistere e lo stesso lavoratore siano titolari di Legge 104;
  • i beneficiari che lo precedono nell’ordine di priorità siano deceduti, mancanti o impossibilitati a prendersi cura della persona disabile grave;
  • sia convivente con la madre o presenti una dichiarazione nella quale si impegni a spostare la residenza presso l’abitazione della madre in concomitanza dell’inizio della fruizione dell’agevolazione.

A queste condizioni, è possibile per un dipendente richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili.

Vediamo nel dettaglio come funziona l’agevolazione e perché è necessario che siano presenti queste condizioni.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste.

Congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili: a chi spetta il congedo

Abbiamo detto che un figlio può richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili, ma solo nel caso in cui non siano presenti gli altri beneficiari in ordine di priorità, ovvero:

  • il coniuge convivente /la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente /della parte dell’unione civile convivente;
  • uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente /la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente /la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori e i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente /la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • uno dei figli non ancora conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, ma che tale convivenza instauri successivamente, nel caso in cui il coniuge convivente /la “parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o sorelle conviventi, i parenti o affini entro il terzo grado conviventi” siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Legge 104, parenti e affini: scopri cosa significa e chi rientra fino al terzo grado. Leggi anche se la nuora ha diritto al congedo Legge 104 e cosa accade se ci sono altre familiari che la precedono.

Chi non può richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili?

Abbiamo detto che per i dipendenti pubblici e privati è possibile richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili.

Ci sono invece delle categorie di lavoratori a cui l’agevolazione non spetta, ovvero:

  • gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • i lavoratori a domicilio;
  • i lavoratori agricoli giornalieri;
  • i lavoratori autonomi;
  • i parasubordinati;
  • i titolari di contratto di lavoro part-time verticale, nei giorni in cui non è prevista attività lavorativa.

Scopri quali sono le differenze del congedo con Legge 104 per dipendenti pubblici e privati.

Quanto dura il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili?

La durata è indicata nella stessa definizione di congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili. Biennale, quindi, ovvero per massimo due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa e, allo stesso modo, di due anni per ciascun disabile.

Cerchiamo di essere più chiari. Mettiamo il caso che a beneficiare della Legge 104 siate, alternativamente, tu e tua sorella.

Volete fruire entrambi del congedo biennale. Prendi prima tu un anno di congedo. Tua sorella, potrà poi richiedere solo un altro anno di congedo: quindi, sommati, fanno due anni.

Non è possibile, in sostanza, che richiediate prima tu un anno e poi tua sorella due anni per assistere lo stesso familiare disabile.

Potete, però, chiedere l’altro anno di congedo per assistere un altro familiare portatore di handicap. Per esempio, se dovesse averne bisogno successivamente vostra madre, potrete richiederlo (sempre che anche lei sia titolare di Legge 104).

In questo articolo cerchiamo di capire quando viene concesso il congedo con Legge 104 ai parenti conviventi e quando invece non sussiste il vincolo di parentela.

Come viene retribuito il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili?

Se richiedi il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili hai diritto:

  • a un’indennità di congedo, pari all’ultima retribuzione percepita, ma sino a determinati limiti. Per la precisione, l’indennità è pari alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, a esclusione delle voci che non risultano fisse e continuative. Il tetto massimo dell’indennità è di 36.645 euro annui, che corrispondono a 100,12 euro al giorno;
  • all’accredito dei contributi figurativi, utili sia ai fini del diritto che della misura della pensione, sino a determinati limiti massimi. Il limite massimo è 12.092 euro annui;
  • l’importo complessivo annuo riconosciuto per il congedo ammonta dunque a 48.737 euro.

Leggi anche quanti soldi si prendono con il congedo straordinario e cosa si perde se si fruisce di questa agevolazione.

Congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili
Congedo retribuito, 2 anni accanto ai genitori: come fare

Posso chiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili che hanno residenza diversa dalla mia?

No, per richiedere il congedo biennale retribuito per assistere i genitori è necessario possedere il requisito della convivenza.

Nel caso dei figli, al momento della domanda per il congedo è possibile presentare una dichiarazione in cui ci si impegna a spostare la residenza entro una settimana dall’inizio della fruizione dell’agevolazione.

In alternativa, è possibile richiedere la dimora temporanea, che ti permette di rimandare lo spostamento della residenza per massimo 12 mesi. In questo articolo ti spieghiamo tutto sul congedo 104 e dimora temporanea.

Congedo 104 a un disabile per assistere un altro disabile: vediamo se, come e quando è possibile. 

Come fare domanda per il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili?

La domanda per il congedo biennale retribuito per assistere i genitori disabili deve essere inviata all’INPS in via telematica, direttamente (accesso al sito web dell’INPS con le proprie credenziali), tramite call center INPS o tramite patronato.

Copia della domanda consegnata all’INPS deve essere consegnata anche al datore di lavoro, che deve verificarne la correttezza sostanziale prima di accettarla.

In questo approfondimento chiariamo quali documenti per il congedo 104 e ti mostriamo il modello da compilare.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulla Legge 104:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1