Certificazione contributi figurativi, come funziona

Hai sentito parlare della possibilità di richiedere la certificazione per contributi figurativi, ma non hai ben chiaro di cosa si tratta. In questo approfondimento ti spieghiamo cosa prevede e quali requisiti contributivi devi avere per richiederla e per poter andare in pensione prima.
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23/01/2023

Come funziona la certificazione per contributi figurativi? È vero che dà la possibilità di andare in pensione prima? Possono richiederla tutti i lavoratori, anche quelli disabili, o solo quelli con determinati requisiti? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’INPS dà la possibilità, a chi ne ha i requisiti, di andare in pensione prima grazie all’accreditamento di contributi figurativi da parte dello stesso Istituto. Questo vale per qualsiasi tipo di lavoratore, anche per il lavoratore disabile o portatore di handicap.

Tuttavia, la contribuzione figurativa è riferita a periodi individuati dalla legge, quindi non spettano in tutti i casi.

Vediamo in quali casi l’INPS accredita questo beneficio, che cosa prevede nel dettaglio e come puoi richiedere la certificazione per contributi figurativi.

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Indice

Quando l’INPS accredita i contributi e posso richiedere la certificazione per contributi figurativi?

Prima di vedere come puoi richiedere la certificazione per contributi figurativi è necessario capire bene cosa prevedono questi contributi e perché sono definiti “figurativi”.

In alcuni casi specifici, l’INPS accredita nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori pubblici o in quelle dei lavoratori privati, dei contributi che vengono appunto chiamati “figurativi”.

Si chiamano così perché vengono concessi dall’Istituto in periodi in cui si ha un’interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa, ovvero quando non è prevista la maturazione dei contributi a fini pensionistici.

Figurativi”, in sostanza, significa “rappresentativi”: non sono stati maturati da te ma l’INPS ti “rappresenta”, cioè ti concede un diritto che altrimenti avresti perso.

Questo, perché l’INPS individua delle situazioni in cui il lavoratore ha diritto di essere agevolato e gli è permesso di raggiungere più facilmente il conseguimento del diritto alla pensione. Inoltre, questi contributi, in alcuni casi, sono utili anche al calcolo dell’assegno mensile.

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Cosa mi permette di ottenere la certificazione per contributi figurativi?

La certificazione per contributi figurativi attesta la sussistenza del beneficio che ti sarà utile per perfezionare il requisito contributivo per il diritto alla pensione.

In sostanza, ti dà la possibilità di ottenere il riconoscimento fino a 5 anni di contributi versati a carico dell’INPS, per raggiungere il traguardo pensionistico (quindi hai la possibilità di andare in pensione prima).

Chiariamo meglio cosa vuol dire questo concetto. Mettiamo il caso che tu abbia 62 anni e ti manchino 5 anni per raggiungere la pensione di anzianità (attualmente, al 2023, l’età pensionabile è fissata a 67 anni).

Nel caso in cui sia riuscito a cumulare 5 anni di contributi figurativi in tutta la tua vita lavorativa (ti ricordiamo che puoi ottenere fino a massimo 5 anni di contribuzione figurativa), puoi richiedere all’INPS la certificazione di questi contributi, in modo da ottenere la pensione di vecchiaia, perché questi valgono per perfezionare il requisito contributivo utile per ottenere il diritto alla pensione.

Ti ricordiamo che hai diritto a 2 mesi di contribuzione figurativa (ai sensi dell’art. 80, comma 3 Legge 23 dicembre 2000, n. 388) per un massimo di 5 anni.

Se sei lavoratore invalido, inoltre, hai accesso a misure di prepensionamento, come vedremo tra poco. Ma quali sono queste situazioni individuate dall’Istituto?

Vediamo come funzionano pensione di inabilità e contributi figurativi, ovvero se puoi utilizzare gli anni in cui hai percepito la prestazione per il raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Il video qui sotto spiega come si accreditano e quanto valgono i contributi figurativi:

In quali casi hai diritto alla certificazione per contributi figurativi se sei invalido o disabile?

In caso di lavoratore disabile o portatore di handicap, puoi ottenere i contributi figurativi e quindi richiedere la certificazione per contributi figurativi se:

  • sei invalido di guerra, civile di guerra o invalido per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego con le Amministrazioni statali o gli Enti locali, con invalidità ascritta alle prime quattro categorie della tabella A (DPR 915/1978);

I contributi figurativi vengono applicati soltanto agli anni lavorati con una percentuale di invalidità superiore al 74%. 

In questo caso, però, i contributi figurativi non aumentano l’importo dell’assegno mensile. I contributi figurativi della maggiorazione contributiva sono utili soltanto per il diritto alla pensione, ovvero per il raggiungimento dell’anzianità contributiva richiesta per la pensione, ma non per la misura.

Quindi ti consentiranno di avvicinare l’uscita dal mondo del lavoro accedendo a una delle misure in vigore (pensione di vecchiaia, anticipata, Quota 103 e così via), ma non aumenteranno l’importo della pensione.

Per far valere il diritto, dovrai richiedere l’inclusione dei contributi figurativi guadagnati nel calcolo dell’anzianità contributiva, nel momento in cui presenti la domanda di pensione.

Se hai versato contributi in più gestioni previdenziali, prima di beneficiare del diritto dovrai individuare la gestione su cui farlo valere, verificando l’esistenza del requisito amministrativo necessario alla convalida dell’accredito dei contributi figurativi.

Se sei lavoratore invalido con una percentuale minore del 74% o comunque non appartieni a una delle categorie beneficiari che abbiamo elencato, puoi comunque ottenere i contributi figurativi per lavoratore privato o pubblico, come vedremo nei prossimi paragrafi.

Vediamo quali sono le prestazioni di invalidità previdenziale che ti danno diritto a periodi di invalidità e contributi figurativi.

In quali situazioni l’INPS accredita d’ufficio i contributi utili alla richiesta della certificazione per contributi figurativi?

Quindi, per richiedere la certificazione per contributi figurativi è necessario che l’INPS te li abbia accreditati. Questo avviene anche in altri casi, che non prevedono una situazione di invalidità o disabilità.

I contributi figurativi possono essere accreditati in alcuni casi su domanda (devi essere tu a richiederli) e in altri d’ufficio (lo fa l’INPS direttamente senza che tu faccia domanda).

L’Istituto accredita d’ufficio i contributi figurativi per i periodi durante il quale il lavoratore ha usufruito di:

  • progetti di lavori socialmente utili per i quali il sussidio denominato “Assegno ASU” (Assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili ) è corrisposto dall’INPS nei casi e con le modalità previste dalle specifiche disposizioni legislative e amministrative in materia (in questo caso la domanda può essere effettuata online da parte dell’Ente per cui si è prestato servizio);
  • indennità di disoccupazione (NASPI);

Leggi cosa prevede la Legge 104 e contributi figurativi per la pensione e in quali casi puoi essere penalizzato nell’importo che ti spetterebbe.

Certificazione per contributi figurativi
Certificazione contributi figurativi, come funziona. Nella foto: il primo piano di due mani su un documento cartaceo

In quali situazioni l’INPS accredita a domanda i contributi utili alla richiesta della certificazione per contributi figurativi nel settore privato?

Ai fini della richiesta della certificazione per contributi figurativi, nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori privati si possono accreditare a domanda i periodi in cui l’assenza dal lavoro è per i seguenti motivi:

  • servizio militare obbligatorio;
  • servizio militare volontario;
  • servizio civile;
  • riposi giornalieri;
  • maternità al di fuori di un rapporto di lavoro:
  • congedo parentale durante il rapporto di lavoro;
  • malattia del bambino;
  • malattia e infortunio;
  • aspettativa per cariche sindacali;
  • aspettativa per cariche elettive;
  • assenza dal lavoro per donazione sangue.

In questo caso, devi essere tu a richiedere la certificazione per contributi figurativi, tramite apposita domanda all’INPS.

In questo approfondimento cerchiamo di capire quando vanno in pensione le categorie protette e a quali misure per il pensionamento anticipato possono accedere.

In quali situazioni l’INPS accredita a domanda i contributi utili alla richiesta della certificazione per contributi figurativi nel settore pubblico?

Ai fini della richiesta della certificazione per contributi figurativi, nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori pubblici si possono accreditare a domanda i periodi in cui l’assenza dal lavoro è per i seguenti motivi:

  • aspettativa non retribuita per cariche pubbliche elettive;
  • aspettativa sindacale non retribuita o fruita in misura parziale;
  • astensione obbligatoria per maternità (congedo di maternità o di paternità) al di fuori del rapporto di lavoro).

Anche in questo caso, devi essere tu a richiedere la certificazione per contributi figurativi, tramite apposita domanda.

Nel caso dei lavoratori del settore pubblico, però, l’INPS accredita d’ufficio (non devi fare domanda) i periodi:

  • di astensione facoltativa per maternità (congedo parentale) durante il periodo lavorativo;
  • in cui non sia prevista retribuzione;
  • coperti da retribuzione ridotta;
  • di assenza dal lavoro per malattia del bambino, nei casi in cui non ci sia retribuzione.

Pensione anticipata per invalidità: ti mostriamo tutte le possibilità che ha un invalido per andare in prepensionamento a causa delle sue condizioni di salute.

Il video sotto ti spiega come usare il simulatore INPS per calcolare la tua pensione:

La certificazione per contributi figurativi consente sempre di avere anche un assegno più alto?

Abbiamo visto come la certificazione per contributi figurativi ti permette di andare in pensione prima e come, in caso di invalidità, non concorre ad aumentare l’importo dell’assegno mensile.

Ci sono poi delle eccezioni per le quali i contributi figurativi permettono di raggiungere prima la pensione ma non ad aumentare l’importo, oppure viceversa.

Per esempio, se ricevi una indennità di disoccupazione o trascorri periodi in malattia, i contributi figurativi che ti vengono riconosciuti sono utili soltanto per il calcolo dell’assegno e non come anzianità per maturare il diritto alla pensione.

La sentenza della Cassazione 29968 del 13 ottobre 2022 ha confermato questo orientamento: i contributi figurativi per malattia o disoccupazione non valgono come contributi utili a maturare il requisito di anzianità contributiva di 41 anni richiesto per la pensione di anzianità in regime di totalizzazione, ma restano validi per determinare l’ammontare dell’assegno.

Quelli invece riconosciuti ai lavoratori socialmente utili, ai commercianti in crisi e ai titolari di assegno di invalidità (come abbiamo visto sopra nel dettaglio) sono validi per raggiungere il diritto a pensione ma non per aumentarne l’importo.

Infine, se la pensione è calcolata con il sistema retributivo o misto e la contribuzione figurativa riguarda periodi di tempo che incidono sulle diverse regole di calcolo, si assume come riferimento la media delle retribuzioni dell’anno solare, per ciascuna settimana di assenza, e si calcola la quota di contributi virtuale a cui si ha diritto nel caso di disoccupazione, malattia e maternità.

Se i lavoratori sono invece in cassa integrazione o mobilità, la base di calcolo per i contributi figurativi è la retribuzione utile ai fini della stessa cassa integrazione.

Quali sono i contributi utili per l’Ape Sociale? Vediamoli nel dettaglio, insieme a destinatari, requisiti e importi.

Come richiedere all’INPS l’accredito dei periodi per la certificazione per contributi figurativi?

Per concludere, vediamo come richiedere all’INPS l’accredito dei periodi per la certificazione per contributi figurativi, nei casi in cui questi siano concessi “a domanda”.

La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Attenzione perché ci sono diversi servizi dedicati, per esempio: “Accredito dei contributi figurativi per malattia e infortunio”, “Accredito contributi figurativi aspettativa cariche pubbliche elettive e sindacali”, “Accredito contributi figurativi LSU finanziati da Enti utilizzatori” ecc.

Scegli nel dettaglio il servizio in relazione al tipo dell’accreditamento e accedi al servizio con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS).

In alternativa, puoi fare domanda tramite:

  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e Caf.

Quando farai domanda per la pensione di vecchiaia, l’INPS verificherà la tua posizione contributiva e valuterà anche i periodi coperti da contribuzione figurativa.

In ogni caso, puoi sempre rivolgerti prima all’Istituto, per un controllo degli anni/mesi che hai accumulato.

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