Pensione anticipata invalidi, come calcolarla: esempi facili

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità? Ecco alcuni pratici esempi, in base al sistema di calcolo utilizzato.
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13/01/2023

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Indice

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità?

La pensione anticipata per invalidità è accessibile ai lavoratori e alle lavoratrici con una percentuale di invalidità riconosciuta pari o superiore all’80%.

Con almeno 20 anni di contributi versati, come previsto dal decreto Amato (D. lgs. 503/1992), le donne possono andare in pensione a 56 anni, mentre gli uomini al compimento dei 61 anni. Per i non vedenti i requisiti anagrafici calano a: 51 anni per le donne e 56 anni per gli uomini.

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità? Questa prestazione segue le stesse regole previste per qualsiasi altro tipo di pensione e può essere calcolata con il sistema retributivo, contributivo o misto.

Per i contributi versati entro il 1995 si seguiranno le regole del sistema retributivo; per i contributi maturati a partire dal 1° gennaio 1996, invece, si applicheranno i calcoli del sistema contributivo.

Il sistema misto, infine, prevede il calcolo di due quote: la prima per i contributi versati fino al 1995, con il retributivo; la seconda per i contributi maturati dal 1996, con il contributivo.

Volendo fare subito un paio di esempi, un lavoratore di 61 anni, con 20 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 30.000 euro, maturerebbe una pensione di circa 650 euro netti al mese, calcolata col sistema misto e circa 580 euro netti al mese con il sistema contributivo.

Mentre una donna lavoratrice invalida di 56 anni, con gli stessi anni di contributi versati e la stessa retribuzione lorda annua, arriverebbe a prendere una pensione di circa 600 euro netti al mese col sistema misto e circa 450 euro col sistema contributivo.

Ricordiamo che queste sono indicazioni generiche, da verificare con il supporto di patronati o altri consulenti.

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Come calcolare la pensione anticipata per invalidità col sistema contributivo?

Abbiamo anticipato alcuni dettagli su come calcolare la pensione anticipata per invalidità, spiegandovi che si seguono le stesse regole previste per le altre pensioni.

Considerato che, nel 2023, è impossibile che un lavoratore di 61 anni o una lavoratrice di 56 anni abbia versato 20 anni di contributi dal 1975 al 1995, per rientrare nel sistema di calcolo retributivo puro, concentriamoci sugli altri due sistemi: il contributivo e il misto.

Chi ha maturato 20 anni di contributi esclusivamente a partire dal 1996, vedrà la sua pensione anticipata per invalidità calcolata col sistema contributivo.

Questo sistema prevede l’individuazione di un montante contributivo, ovvero dell’insieme delle quote di retribuzione lorda versate annualmente dal lavoratore.

Un lavoratore dipendente versa il 33% della sua retribuzione lorda annua in una sorta di paniere chiamato montante contributivo (gli autonomi versano il 24%; gli iscritti alla gestione separata INPS tra il 24 e il 33%).

Significa che, con una retribuzione lorda annua di 30.000 euro, il 33% – ovvero 9.900 euro – viene accantonato nel montante contributivo che, ad esempio, dopo 20 anni di contributi versati avrà un importo di 198.000 euro (9.900 x 20).

Su questo valore incide il coefficiente di trasformazione, quell’indice che trasforma il montante contributivo in pensione. Nel 2023 e nel 2024, i coefficienti di trasformazione saranno questi:

ETA’ DI USCITA         VALORI 2021-2022                  VALORI 2023-2024

57                                       4,186%                              4,270% (+0,024%)

58                                       4,289%                              4,378% (+0,089%)

59                                       4,399%                              4,493% (+0,094%)

60                                       4,515%                              4,615% (+0,100%)

61                                       4,639%                              4,744% (+0,105%)

62                                       4,770%                              4,882% (+0,112%)

63                                       4,910%                              5,028% (+0,118%)

64                                       5,060%                              5,184% (+0,124%)

65                                       5,220%                              5,352% (+0,132%)

66                                       5,391%                              5,531% (+0,140%)

67                                       5,575%                              5,723% (+0,148%)

68                                       5,772%                              5,931% (+0,159%)

69                                       5,985%                              6,154% (+0,169%)

70                                       6,215%                              6,395% (+0,180%)

71                                       6,466%                              6,655% (+0,189%)

Quindi, un lavoratore invalido di 61 anni avrà un coefficiente di trasformazione del 4,744%. Il 4,744% di 198.000 euro (il montante contributivo) è 9.393 euro, ovvero l’importo lordo di un anno di pensione, circa 722 euro lordi al mese.

Volendo prendere come esempio una donna invalida all’80%, che ha versato 20 anni di contributi dal 1996 ad oggi, con una retribuzione di 27.000 euro lordi l’anno, utilizzando le stesse regole, potremo dire che la sua pensione sarà di circa 7.607 euro lordi l’anno, circa 586 euro lordi al mese.

Nel suo caso, il coefficiente di trasformazione sarà più basso: a 56 anni si utilizza lo stesso coefficiente per i 57 anni, ovvero il 4,270%. Di conseguenza, considerata anche una retribuzione più bassa, la sua pensione sarà di importo inferiore rispetto a quella che percepirebbe un uomo di 61 anni, con 30.000 euro di retribuzione lorda all’anno.

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità col sistema misto?

Oltre al sistema contributivo, come calcolare la pensione anticipata per invalidità? Con il sistema misto.

Questo sistema viene utilizzato per la stragrande maggioranza delle pensioni, perché considera i contributi versati prima e dopo il 1996, con l’individuazione di due quote.

La prima, per i contributi versati fino al 1995, con il sistema retributivo; la seconda, per i contributi maturati dal 1996, con il sistema contributivo.

Quindi, un lavoratore di 61 anni, che ha versato 20 anni di contributi, di cui 5 anni fino al 1995 e 15 anni dal 1996, vedrà la sua pensione calcolata col sistema misto.

La prima quota tiene conto dell’aliquota al 2%, che va moltiplicata per gli anni di contributi versati (5), per avere la percentuale (il 10%) che inciderà sulle ultime retribuzioni lorde annue, generalmente più alte di inizio carriera, ad esempio 30.000 euro. Il 10% di 30.000 euro è 3.000 euro, ovvero il valore della prima quota.

La seconda quota si calcola col sistema contributivo, quindi con le stesse regole applicate in precedenza. Il 33% delle retribuzioni lorde annue maturate nell’intera vita lavorativa, ad esempio 28.000 euro, è 9.240 euro. Questo importo, moltiplicato per 15 anni di contributi, ci dà il valore del montante contributivo: 138.600 euro.

Su questo valore agisce il coefficiente di trasformazione del 4,744%. Il 4,744% di 138.600 euro è 6.576 euro, l’importo della seconda quota.

Ora sommiamo le due quote: 3.000 e 6.576, per avere l’importo lordo di un anno di pensione, 9.576 euro, pari a 736 euro lordi l’anno.

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità
Come calcolare la pensione anticipata per invalidità? Nella foto due anziani su una panchina, in montagna.

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità: a chi spetta?

Dopo aver visto come calcolare la pensione anticipata per invalidità, vi ricordiamo che la pensione anticipata per invalidità spetta con un’invalidità civile riconosciuta pari o superiore all’80%, agli uomini di 61 anni e alle donne di 56 anni (se non vedenti agli uomini di 56 anni e alle donne di 51 anni), con 20 anni di contributi versati.

L’anzianità contributiva scende a 15 anni per chi beneficia di una delle tre deroghe della legge Amato, perché in possesso di questi requisiti:

  • 15 anni di contributi versati prima del 1992 (780 settimane);
  • autorizzazione al versamento di contributi volontari entro il 24 dicembre 1992;
  • almeno 25 anni di anzianità contributiva, 15 anni di contributi effettivi da lavoro dipendente e 10 anni lavorati in modo discontinuo o che non coprono le intere 52 settimane per l’annualità.

Ma, attenzione: questa tipologia di pensione spetta soltanto ai lavoratori del settore privato, iscritti all’AGO e alle forme di previdenza sostitutive dell’AGO. Non spetta, dunque, ai lavoratori del settore pubblico e ai lavoratori autonomi.

Per l’accesso alla pensione anticipata per invalidità civile è prevista una finestra mobile di 12 mesi: il primo assegno verrà erogato soltanto dopo un anno dalla maturazione dei requisiti, senza penalizzazioni.

Abbiamo visto come calcolare la pensione anticipata per invalidità. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

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