Quanto prende una persona invalida al 50 per cento

Quanto prende una persona invalida al 50 per cento
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07/07/2023

Nonostante la sua capacità lavorativa sia ridotta del 50 per cento, una persona invalida a cui è stata riconosciuta questa percentuale di invalidità non ha diritto a molti benefici. Tuttavia, poco non vuol dire niente. Vediamo quindi quanto prende una persona invalida al 50 per cento.

Se mi è stata riconosciuta una percentuale di invalidità del 50 per cento ho diritto a prestazioni economiche? Quanto prende una persona invalida al 50 per cento? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Quanto prende una persona invalida al 50 per cento?

Se ti stai chiedendo quanto prende una persona invalida al 50 per cento e ti riferisci alla possibilità di ottenere un assegno mensile, purtroppo dobbiamo risponderti: niente.

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Nel senso che non sono previste prestazioni economiche con questa percentuale di invalidità.

L’INPS, infatti, eroga trattamenti economici alle persone invalide con percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.

L’assegno mensile di assistenza, la pensione di inabilità, l’Assegno ordinario di invalidità (che in realtà è erogato a partire dal 67 per cento di invalidità, ma è necessario anche il requisito contributivo), sono tutte prestazioni che non possono essere ottenute con il 50 per cento di invalidità.

Stessa cosa anche per l’indennità di accompagnamento che, se non lo sai, è un sussidio che viene concesso a chi ha una invalidità al 100 per cento e viene riconosciuto incapace di deambulare o di compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza.

Tuttavia, non demoralizzarti. Anche per te sono previsti dei benefici e delle tutele, ovvero:

  • esenzione parziale pagamento ticket sanitario (solo se appartieni a determinate categorie di persone invalide);
  • protesi e ausili gratuiti;
  • iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato.

Andiamo ad approfondire ognuno di questi punti.

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Invalidità al 50 per cento ed esenzione parziale ticket sanitario

Una persona invalida al 50 per cento ha diritto all’esenzione parziale ticket, cioè solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, ma soltanto nel caso in cui sei:

  • invalido di guerra militare appartenente alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02);
  • invalido per servizio appartenente alla categoria dalla 6° alla 8° (codice di esenzione S03).

Ti mostriamo la tabella esenzioni ticket per invalidità, come avere il riconoscimento dell’esenzione e a quali prestazioni hai diritto.

Abbiamo detto che per il diritto a una prestazione economica bisogna che venga riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 74 per cento. Nel video sotto viene mostrato come ottenere il 74 per cento di invalidità civile:

Invalidità al 50 per cento: protesi e ausili gratuiti

Per ottenere protesi e ausili gratuiti è necessario che venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento.

Questo vuol dire, di conseguenza, che se ti è stata riconosciuta un’invalidità del 50 per cento, anche tu hai diritto a richiedere protesi e ausili in maniera gratuita.

Il comparto ortoprotesico denuncia ausili vecchi per persone disabili. Pur essendo compresi nei nuovi LEA ausili più moderni, il Servizio Sanitario Nazionale autorizza solo quelli inclusi nel vecchio nomenclatore. Aziende ortopediche in stato di agitazione: cosa sta succedendo.

Cosa sono le protesi e gli ausili

Protesi e ortesi sono apparecchiature che permettono di sostituire parti del corposupplire o migliorare le funzioni compromesse, come ad esempio le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti ecc.

Gli ausili, come ad esempio le carrozzelle o i girelli, sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.

presìdi, infine, sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie, come ad esempio il catetere per l’incontinenza, i pannoloni, ecc.

Scopriamo in modo più approfondito come richiedere ausili e protesi per persone disabili in base alla normativa.

Chi paga le protesi e gli ausili

È il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) a garantire alle persone riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità le prestazioni sanitarie che comportano l’erogazione di protesi, ortesi e ausili.

I dispositivi e l’assistenza tecnica e sanitaria forniti dal SSN sono specificati nel nomenclatore dell’assistenza protesica, che è parte integrante dei Livelli essenziali di assistenza.

Il nomenclatore descrive nei particolari le tipologie e le caratteristiche delle protesidei presidi, degli ausili e delle ortesi, fatti su misura o di serie, che il SSN prevede di fornire agli assistiti.

La menomazione non va confusa con la disabilità, l’handicap o l’invalidità. In questo approfondimento spieghiamo che cosa si intende per menomazione, analizziamo la terminologia, vediamo come vengono valutate le diverse condizioni e a cosa danno accesso in termini di benefici assistenziali ed economici.

Come richiedere gratuitamente protesi e ausili

L’Azienda Sanitaria Locale fornisce ausili, protesi, ortesi e presìdi agli assistiti dietro prescrizione, ove necessario e in relazione alla disabilità. 

La prescrizione può essere formulata solo da un medico specialista che sia abilitato a prescrivere le protesi per la propria area di specializzazione. 

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che il medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle necessità dell’assistito.

Ti potrebbe anche interessare come funziona l’invalidità temporanea e come si effettua il calcolo della diaria giornaliera spettante in questa situazione.

Quanto prende una persona invalida al 50 per cento
Quanto prende una persona invalida al 50 per cento

Invalidità al 50 per cento e categorie protette

Se sei invalido al 50 per cento, il beneficio maggiore riguarda la possibilità di iscrizione alle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento privato.

Nel dettaglio, appartengono alle categorie protette e possono iscriversi alle relative liste speciali:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento. La persona invalida al 50 per cento ha dunque pieno diritto all’iscrizione nelle categorie protette;
  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’INAIL, superiore al 33 per cento;
  • i ciechi assoluti o le persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;
  • i sordomuti, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • le persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’INPS di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Categorie protette e graduatorie: come funziona l’inserimento in graduatoria delle categorie protette, cosa viene considerato per il punteggio e a cosa dà accesso la presenza nelle graduatorie provinciali.

Come iscriversi alle categorie protette

Per iscriverti alle categorie protette devi recarti al Centro per l’impiego della tua provincia di residenza. È ovviamente indispensabile avere un documento che accerti la percentuale di invalidità necessaria per l’iscrizione (almeno il 46 per cento).

Al Centro per l’Impiego dovrai compilare un modulo per attestare:

  • di avere più di 15 anni;
  • di non essere in età pensionabile;
  • di essere disoccupato;
  • di essere in possesso della percentuale di invalidità richiesta per legge (con la presentazione del verbale della commissione medica).

È importante sapere che per essere iscritti nelle predette liste occorre trovarsi in uno stato di disoccupazione.

Puoi conservare lo stato di disoccupazione (in caso di dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata precedentemente) anche nel caso in cui svolgi un’attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986.

Nel caso del lavoro dipendente, tale reddito è quantificabile in 8.145 euro annui. In caso di attività di lavoro autonomo, il limite esente da imposizione fiscale è, nella generalità dei casi, quantificabile in 4.800 euro annui.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: cosa prevede, chi sono le categorie di invalidi e disabili, a quali tutele hanno diritto.

Benefici per le persone invalide al 50 per cento: la tabella riassuntiva

Per concludere, ecco una tabella riassuntiva con tutti i benefici per le persone invalide al 50 per cento:

Cosa spetta a una persona invalida al 50 per centoCaratteristiche del beneficio in sintesi
Prestazioni economicheNessuna prestazione economica è prevista con una percentuale di invalidità del 50 per cento. Le prestazioni economiche sono erogate alle persone invalide con percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.
Esenzione parziale ticket sanitarioUna persona invalida al 50 per cento ha diritto all’esenzione parziale del ticket sanitario solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, se appartiene alle categorie di invalido di guerra militare dalla 6° alla 8° o invalido per servizio dalla 6° alla 8°.
Protesi e ausili gratuitiUna persona invalida al 50 per cento ha diritto a richiedere protesi e ausili gratuiti se venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento. Le protesi sostituiscono parti del corpo o migliorano le funzioni compromesse, mentre gli ausili aiutano a compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.
Iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento miratoUna persona invalida al 50 per cento ha diritto all’iscrizione nelle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento privato. Le categorie protette comprendono persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali con una riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento, invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, ciechi assoluti o persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi, sordomuti, persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile e invalidi di guerra o civili di guerra con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.
Tabella riassuntiva di tutti i benefici per una persona invalida al 50 per cento

IN SINTESI: Una persona invalida al 50 per cento non ha diritto a prestazioni economiche come assegno mensile, pensione di inabilità o Assegno ordinario di invalidità.

Tuttavia, sono previsti alcuni benefici e tutele, come l’esenzione parziale del ticket sanitario per determinate categorie di invalidi di guerra o di servizio. Inoltre, una persona invalida al 50 per cento può richiedere protesi e ausili gratuiti se l’invalidità è riconosciuta pari al 33,33 per cento.

È possibile anche l’iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato, che includono persone con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, ciechi assoluti, sordomuti e altre categorie specifiche.

Quello di cui abbiamo parlato è quanto prende una persona invalida al 50 per cento.

FAQ (domande e risposte)

Una persona invalida al 50 per cento ha diritto al congedo per cure?

No, perché al congedo per cure hanno diritto i lavoratori invalidi ai quali sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 per cento. Vuol dire che, per richiedere la fruizione dei 30 giorni all’anno per sottoporti a cure mediche per la tua invalidità, deve esserti stata riconosciuta una percentuale di almeno il 51 per cento.

Con un’invalidità al 50 per cento ho diritto alla pensione anticipata?

La pensione anticipata è un’opzione per coloro che desiderano ritirarsi prima dell’età pensionabile standard. Tuttavia, l’invalidità al 50 per cento non consente di andare in pensione anticipatamente, perché è necessaria una percentuale di invalidità di almeno l’80 per cento, a prescindere dall’età anagrafica e dalla maturazione dei contributi.

Con un’invalidità al 50 per cento posso guidare la macchina?

Se hai un’invalidità al 50 per cento, potresti chiederti se ti è consentito guidare un’automobile. La risposta dipende da vari fattori, come la natura e la gravità della tua disabilità.

In generale, avere un’invalidità al 50 per cento non significa automaticamente che tu non possa guidare. Molti guidatori con disabilità sono in grado di adattare le loro auto o utilizzare ausili speciali per consentire una guida sicura.

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