Ausili vecchi per persone disabili: scoppia la protesta

Il comparto ortoprotesico denuncia ausili vecchi per le persone disabili. Pur essendo compresi nei nuovi LEA ausili più moderni, il Servizio Sanitario Nazionale autorizza solo quelli inclusi nel vecchio nomenclatore. Aziende ortopediche in stato di agitazione: cosa sta succedendo.
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20/03/2023

Perché ci sono a disposizione solo ausili vecchi per le persone disabili? Perché se chiedo un nuovo ausilio l’ASL mi risponde che non è autorizzata a prescriverlo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Quando parliamo di ausili, ci riferiamo a tutti quei prodotti, strumenti, attrezzature o sistemi tecnologici utilizzati dalle persone disabili e che servono per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione o una disabilità.

Ausili possono essere per esempio carrozzine, stampelle, calzature ortopediche, deambulatori, materassi, computer e telefoni con tecnologie per facilitare la comunicazione ecc.

Questi ausili sono forniti gratuitamente dall’ASL alle persone riconosciute invalide. L’ASL, può rilasciare questi ausili prendendo a riferimento il Nomenclatore tariffario. Il problema è che il nomenclatore a cui fa riferimento non è stato aggiornato e contiene ausili vecchi per persone disabili.

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Vediamo cosa comporta tutto questo e perché le Aziende ortopediche sono in stato di agitazione.

Indice

Perché sono disponibili solo ausili vecchi per le persone disabili?

In realtà, non dovrebbero esserci ausili vecchi per le persone disabili, perché 6 anni fa, nel 2017, il Governo aveva pubblicato il nuovo nomenclatore tariffario (DPCM 12/01/2017).

Il problema è che, nonostante la pubblicazione del nuovo tariffario, la Pubblica Amministrazione non ha ancora reso operativi i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) né aggiornato le tariffe degli ausili per disabili.

Senza questo aggiornamento, i dispositivi protesici a cui possono far riferimento le ASL sono ancora quelli di 24 anni fa, ovvero del vecchio nomenclatore (Decreto 332/1999).

In poche parole, succede questo: se una persona disabile ha bisogno o volesse utilizzare un ausilio più moderno e che sarebbe pur compreso nel nuovo nomenclatore del 2017, non può farlo perché l’ASL può erogare ausili presenti nella lista del vecchio nomenclatore.

Ma oltre il danno, c’è la beffa: non essendo stati resi operativi i LEA, i nuovi dispositivi presenti nel nomenclatore del 2017, quando saranno messi a disposizione rischiano di essere già vecchi e inadeguati a soddisfare i bisogni e le aspettative delle persone con disabilità.

Insomma: una situazione che sembra essere in continuo stallo: ecco perché le aziende protesiche hanno annunciato lo stato di agitazione.

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Ausili vecchi per le persone disabili: le aziende ortopediche in stato di agitazione

Le aziende ortopediche, continuano a ricevere dagli assistiti richieste di nuovi dispositivi medici ricompresi nei nuovi LEA, ma il Servizio Sanitario Nazionale, come abbiamo visto, autorizza solo ausili vecchi per le persone disabili, inclusi nel vecchio nomenclatore.

Vista la situazione ormai divenuta insostenibile, innanzitutto per le persone disabili e poi per le stesse aziende ortopediche, queste ultime, hanno proclamato lo stato di agitazione, concretizzatosi sabato 18 marzo 2023.

L’obiettivo è quello di denunciare l’inerzia delle istituzioni che, a 6 anni dalla pubblicazione del DPCM 12/01/2017, non hanno ancora reso operativi i nuovi LEA, né aggiornato le tariffe degli ausili per disabili.

È un diritto delle persone disabili richiedere ausili più moderni, dove per moderni si intendono prodotti e strumenti che sono stati migliorati e innovati tecnologicamente.

La denuncia mira anche a salvaguardare l’industria ortopedica italiana, la cui ricerca nell’innovazione tecnologica è mortificata da un Governo che non fa nulla per permettere alle persone che ne hanno bisogno di utilizzare ausili per disabili di nuova generazione, realizzati con tecniche ortopediche Made in Italy che rappresentano un fiore all’occhiello per il nostro Paese.

Le persone disabili con difficoltà di deambulazione possono anche richiedere un montascale gratis: scopri come fare.

Ausili vecchi per le persone disabili: le richieste del comparto ortopedico

Il comprato ortopedico chiede, in sintesi, che si ponga fine alla concessione di ausili vecchi per le persone disabili e che le Istituzioni prendano coscienza del fatto che occorre provvedere a:

  • uniformare le prestazioni LEA nei SSR superando la coesistenza di due classificazioni e regolamenti difformi;
  • revisione delle tariffe;
  • revisione degli elenchi delle prestazioni erogabili;
  • accreditamento della filiera degli erogatori di prestazioni ortoprotesiche;
  • determinazione di una metodica di lavoro e aggiornamento permanente dei LEA e delle tariffe;
  • semplificazione dei processi di erogazione e controlli.

Ricordiamo, per concludere, a chi spettano gli ausili gratuiti e come fare richiesta all’ASL, sperando che la richiesta del comparto ortopedico sia presa in considerazione dal Governo e che quanto prima le persone disabili possano contare su ausili di nuova generazione, senza accontentarsi di ausili vecchi per persone disabili.

Ho diritto alla carrozzina elettrica? In questo approfondimento chiariamo chi può richiedere gratuitamente la carrozzina elettrica all’ASL e come fare richiesta.

Ausili vecchi per le persone disabili
Ausili vecchi per persone disabili: scoppia la protesta. Nella foto: una donna con due stampelle

Ausili vecchi per le persone disabili: a chi è fornita l’assistenza protesica

L’assistenza protesica è fornita alle persone disabili, a quelle riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità, o a quanti ne hanno necessità anche per un periodo limitato, sempre in relazione alle menomazioni e alle disabilità riconosciute

L’articolo 18 dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza specifica quali sono i destinatari dell’assistenza protesica:

  • persone con invalidità civile, di guerra e per servizio, persone con cecità totale o parziale o ipovedenti gravi e persone sorde;
  • minori di 18 anni con invalidità grave e permanente;
  • persone che hanno presentato istanza di riconoscimento dell’invalidità, le cui menomazioni accertate comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo;
  • persone in attesa di accertamento dell’invalidità, quando lo specialista prescrittore attesti la necessità urgente di una protesi, di un’ortesi o di un ausilio;
  • persone ricoverate in strutture pubbliche o accreditate con menomazioni gravi e permanenti e con urgente necessità di applicazione di una protesi, ortesi o ausilio prima delle dimissioni, contestualmente all’avvio della procedura di riconoscimento dell’invalidità. Questo vale anche qualora il paziente fosse ricoverato al di fuori del territorio della sua Asl di residenza;
  • persone amputate di arto, donne che hanno subito una mastectomia o con malformazioni congenite che comportino l’assenza di una o entrambe le mammelle o della ghiandola mammaria e persone che hanno subito un intervento di demolizione dell’occhio;
  • persone affette da una malattia rara, in funzione delle menomazioni correlate alla malattia.

Le Regioni e le province autonome possono fornire protesi, ortesi e ausili a persone con gravi disabilità transitorie, assistite in regime di ospedalizzazione domiciliare, di dimissione protetta o di assistenza domiciliare integrata per un periodo di 60 giorni, eventualmente prorogabile.

La prescrizione dell’ausilio può essere formulata solo da un medico specialista che sia abilitato a prescrivere le protesi per la propria area di specializzazione

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che il medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle necessità dell’assistito.

Per avere maggiori informazioni, leggi il nostro articolo: chi paga gli ausili e come richiederli.

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