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INDICE- Indennità di accompagnamento: cos’è e a chi spetta?
- Indennità di accompagnamento: scadenze da rispettare
- Quali sono gli obblighi dell’accompagnatore?
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Indennità di accompagnamento: cos’è e a chi spetta?
L’indennità di accompagnamento è una prestazione di tipo assistenziale erogata dall’INPS agli invalidi civili totali non autosufficienti, colpiti da malattie fisiche o psichiche.
Con una percentuale di invalidità civile riconosciuta del 100%, nel caso in cui la persona è impossibilitata a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o non è in grado di compiere azioni della vita quotidiana senza assistenza continua, può fare richiesta per l’accompagnamento.
Possono presentare richiesta tutti i cittadini residenti stabilmente in Italia, anche se comunitari (se iscritti all’anagrafe del comune di residenza) ed extracomunitari (in possesso del permesso di soggiorno), a prescindere dal reddito personale annuo percepito e dall’età del richiedente.
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Inoltre il richiedente non deve essere ricoverato in strutture sanitarie a carico dello Stato o di un altro ente pubblico; oppure ricoverato in reparti di lungodegenza o riabilitativa.
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L’importo dell’accompagnamento è di 529,94 euro, per 12 mensilità (non è prevista la tredicesima).
L’indennità di accompagnamento, inoltre:
- non è cumulabile con altre indennità simili erogate per cause di servizio, lavoro o guerra;
- è indipendente dalla composizione del nucleo familiare dell’invalido;
- non è reversibile (non spetta agli eredi dopo la morte del titolare);
- è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa.
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Indennità di accompagnamento: scadenze da rispettare
Attenzione poi alle scadenze: gli invalidi civili titolari dell’assegno di accompagnamento (e dell’indennità di frequenza, così come gli invalidi civili parziali titolari di assegno mensile) sono obbligati a presentare una dichiarazione per confermare la permanenza delle condizioni di salute, in modo tale da continuare a ottenere il beneficio.
La scadenza per l’inoltro della documentazione è fissata al 31 marzo di ogni anno. Sarà l’INPS ad avvisare il cittadino segnalando la procedura da seguire, telematicamente sul sito dell’INPS, oppure rivolgendosi a un patronato o a un qualunque professionista in materia.
Inoltre gli invalidi civili titolari di accompagnamento hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione di responsabilità per la sussistenza o meno di un ricovero in strutture sanitarie, a titolo gratuito. In questo caso va compilato il modello ICRIC.
Per gli invalidi intellettivi o psichici è prevista una semplificazione e la possibilità di presentare un semplice certificato medico rilasciato dal medico curante, sul quale è riportata la patologia.

Quali sono gli obblighi dell’accompagnatore?
Obblighi dell’accompagnatore. Abbiamo detto che l’indennità di accompagnamento può essere richiesta nel caso in cui l’invalido totale è impossibilitato a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore.
Vediamo, quindi, quali sono gli obblighi dell’accompagnatore, figura di riferimento della persona invalida non autosufficiente nella deambulazione o nello svolgimento delle azioni quotidiane, come mangiare, vestirsi, lavarsi e così via.
L’accompagnatore assiste l’invalido, può accompagnarlo a sostenere visite mediche o terapie, ma la sua presenza non è essenziale: l’indennità di accompagnamento non è necessariamente legata alla presenza di un accompagnatore.
L’accompagnatore ha l’obbligo di svolgere il servizio nel rispetto delle norme, tenendo un comportamento eticamente impeccabile, e in condizioni psico-fisiche adatte, per non mettere a rischio l’incolumità propria e quella della persona assistita.
Per concludere l’argomento obblighi dell’accompagnatore, per quanto riguarda il costo di un accompagnatore, l’importo varia in base all’accordo raggiunto tra le parti. Di solito è previsto un pagamento con tariffa oraria.
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