A cosa serve la domanda di invalidità in breve

Ti mostriamo a cosa serve la domanda di invalidità, chi deve presentarla e a quali benefici economici e fiscali si ha diritto.
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15/02/2023

Cosa vuol dire essere riconosciuto invalido? Quali sono i diritti connessi a questa condizione e a cosa serve la domanda di invalidità? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Molti pensano che l’invalidità sia legata solo a patologie, menomazioni o a handicap importanti e che per ottenere il riconoscimento dell’invalidità sia necessario l’accertamento di un’alta percentuale.

In realtà, si possono ottenere benefici a partire da una percentuale minima del 33% e superato il 45% si ha già la possibilità di essere agevolati nell’inserimento lavorativo.

Per non parlare del fatto che, a partire dal 33,33%, può essere riconosciuta la condizione di handicap e quindi ottenere delle basilari agevolazioni fiscali, come ad esempio l’erogazione gratuita di ausili e protesi.

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È vero che solo a partire dal 75% di invalidità che si hanno i benefici maggiori, soprattutto in termini di prestazioni economiche erogate. Ma è anche vero che la tutela delle persone invalide e disabili è molto ampia.

Vediamo quindi a cosa serve la domanda di invalidità, chi deve presentarla e quali sono tutti i benefici a cui si può accedere.

Indice

A cosa serve la domanda di invalidità?

Vediamo subito a cosa serve la domanda di invalidità. La domanda di invalidità serve a chiedere il riconoscimento di uno stato invalidante che ha ridotto la capacità lavorativa o è causa di difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.

Puoi presentare domanda di invalidità anche per un minorenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età.

Puoi essere considerato invalido anche se sei ultrasessantacinquenne e hai difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della tua età.

Se una menomazione o una patologia non congenita ma sopraggiunta (non ce l’hai dalla nascita ma è stata causata da un evento successivo), ti ha causato la riduzione della capacità lavorativa, ti porta a non riuscire a poter svolgere allo stesso modo quello che facevi prima del sopraggiungere dell’invalidità o della menomazione.

Proprio per questo motivo, hai il diritto di essere tutelato e aiutato a reinserirti lavorativamente e, se la menomazione o la disabilità compromettono la capacità lavorativa in modo importante, tanto da renderti difficoltosa l’attività lavorativa, anche di un sostegno economico.

L’INPS eroga diversi tipi di trattamenti economici e dà accesso a numerose agevolazioni fiscali, in relazione alla natura dell’invalidità o dell’handicap e della percentuale che viene riconosciuta dalle commissioni mediche dell’ASL.

Alcuni di questi trattamenti vengono definiti “assistenziali” e sono rivolti a chi è in uno stato di bisogno economico.

Altri sono di natura contributiva e assicurativa, ovvero si basano sui contributi versati dai cittadini al momento della domanda di invalidità.

In questo articolo parliamo di chi deve presentare la domanda di invalidità, qual è la procedura da seguire e a cosa si ha diritto in base alla percentuale di invalidità riconosciuta.

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A cosa serve la domanda di invalidità e chi può presentarla?

Puoi presentare domanda di invalidità civile se sei affetto da una patologia o hai un’invalidità elencate tra quelle presenti nelle tabelle del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992.

La tabella è organizzata per gruppi anatomo-funzionali (riferite al funzionamento degli organi e degli apparati). A ogni menomazione è assegnato un codice e per ciascuna menomazione è indicata in alternativa o una percentuale fissa oppure due valori di riferimento: il minimo e il massimo.

Il valore fisso, però, spesso rappresenta un valore di riferimento, che può essere ridotto o aumentato in rapporto alla condizione specifica del soggetto in esame secondo la valutazione che ne farà la Commissione Medico Legale (CML).

I minori disabili o con difficoltà di apprendimento, divenuti maggiorenni, possono fare domanda di invalidità civile a 18 anni: in questo approfondimento ti spieghiamo come fare.

A cosa serve la domanda di invalidità e quale percentuale mi potrebbero riconoscere?

Come abbiamo detto, la percentuale di invalidità che può essere riconosciuta dalla Commissione Medico Legale dell’ASL fa riferimento a delle tabelle ministeriali.

Puoi visionare le tabelle con le percentuali di invalidità attribuibili sia nel Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992 che ti abbiamo già menzionato e sia scaricando questo documento con le Linee guida dell’INPS per l’accertamento degli stati invalidanti.

Su questo sito abbiamo anche scritto un approfondimento in cui abbiamo parlato di tutte le patologie con le relative percentuali previste dalle tabelle ministeriali.

Scopri come si dimostra l’invalidità civile, che cos’è e perché è importante il riconoscimento dell’invalidità civile.

Nel video sotto, l’INPS spiega come fare domanda di l’accertamento sanitario per l’invalidità civile (spiegazione accessibile anche ai sordomuti):

A cosa serve la domanda di invalidità e quali requisiti devo avere per presentarla?

Oltre a una condizione fisica o mentale invalidante, per presentare domanda di invalidità devi avere i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano con residenza in Italia;
  • oppure essere cittadino straniero extracomunitario legalmente soggiornante in Italia e iscritto all’anagrafe del comune di residenza;

Qui ti elenchiamo quali documenti servono per l’invalidità civile: tutte le certificazioni che bisogna avere per l’accesso a benefici e sostegni economici. 

A cosa serve la domanda di invalidità e a cosa ho diritto in base alla percentuale che mi riconoscono?

Il riconoscimento dell’invalidità civile dà diritto a una serie di agevolazioni che crescono con l’aumentare della percentuale che è stata riconosciuta:

  • dal 34%, diritto alla fornitura gratuita di protesi ed ausili coerenti con le patologie esposte nel verbale al campo diagnosi;
  • dal 74%, diritto all’assegno erogato dall’INPS di 313,89 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 5.391,88 euro (per il 2023) per disoccupati. A 67 anni l’assegno si trasforma in assegno sociale;
  • dal 75%, per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, maggiorazione dell’anzianità pari a due mesi per ogni anno, fino ad un massimo di 60 mesi, durante il quale si è nella condizione di invalido civile al 75 %;
  • 100%, diritto alla pensione di inabilità erogata dall’INPS di 313,89 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 17.920 euro annui (nel 2023). A 67 anni la pensione si trasforma in assegno sociale;
  • 100%, con il riconoscimento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita propri dell’età, diritto all’indennità di accompagnamento pari a 527,17 euro senza alcun limite di reddito.

I minori hanno diritto, fino al compimento dei 18 anni, all’indennità di frequenza: nella nostra guida ti mostriamo con quali requisiti e come fare domanda.

Esistono poi altri tipi di prestazioni, quali:

A cosa serve la domanda di invalidità
A cosa serve la domanda di invalidità in breve. Nella foto: una donna compila un documento

A cosa serve la domanda di invalidità e cosa si ottiene con il riconoscimento dell’handicap?

L’handicap è una condizione diversa dall’invalidità. Puoi essere riconosciuto invalido con ridotta capacità lavorativa ma non portatore di handicap.

La condizione di handicap si affianca a quella di svantaggio sociale, ovvero di difficoltà di inserimento nel contesto sociale.

Per riconoscerlo, quindi, viene fatta una valutazione differente da quella dell’invalidità.

In questo articolo ti mostriamo la differenza tra handicap e invalidità. Qui invece ti spieghiamo tutto l’iter amministrativo che devi seguire per richiedere la Legge 104.

Essere riconosciuti portatori di handicap dà accesso a numerose agevolazioni lavorative e fiscali, tra cui:

  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto di numerosi prodotti;
  • detrazioni IRPEF al 19% e tanto altro.

Per conoscere tutto sulla Legge 104, leggi la nostra guida completa: cos’è la Legge 104, come fare domanda per il riconoscimento, quali sono tutte le agevolazioni connesse al grado di handicap che viene riconosciuto.

A cosa serve la domanda di invalidità civile e come presentarla?

La domanda di invalidità civile prevede una visita da parte di una commissione medica, che valuta la condizione fisica e psichica ed emette un verbale di accertamento sanitario.

Per presentare domanda, per prima cosa dovrai recarti dal tuo medico curante per far redigere e inviare telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo.

Lo stesso medico, poi, può occuparsi di trasmettere la domanda di invalidità per te. In alternativa, puoi farlo tu, accedendo al sito web Inps con le tue credenziali, oppure puoi affidarti a un Caf o a un patronato.

Una volta inviata la domanda di invalidità, ti verrà proposta una data per passare la visita presso la commissione medica dell’Asl competente nel tuo territorio.

Il giorno della visita, ti dovrai presentare davanti a una commissione medica dell’Asl di riferimento (integrata da un medico dell’INPS).

Se non puoi recarti presso la sede e hai una giustificazione valida, certificata dal tuo medico, la visita può essere effettuata a domicilio.

La commissione, redige al termine della visita un verbale elettronico e, per conferirgli validità e concludere la procedura, deve approvarlo all’unanimità.

Se il parere della commissione non è unanime, l’INPS sospende momentaneamente la procedura e acquisisce la documentazione per farla esaminare dal Responsabile del proprio Centro Medico Legale.

Il funzionario può dare validità al verbale entro 10 giorni, oppure procedere a una nuova visita nei successivi 20 giorni.

Alla fine della visita, la Commissione rilascia il verbale di invalidità nel quale verrà indicata la percentuale di invalidità riconosciuta ed eventuali altri riconoscimenti, come ad esempio la condizione di handicap o l’impossibilità di deambulare da soli o compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza (che dà diritto all’accompagnamento).

Sul verbale verrà anche annottato se sei soggetto a visita di revisione di invalidità (in questo caso c’è la data della nuova visita da parte della Commissione) o se l’invalidità e/o l’handicap sono stati giudicati “permanenti” o comunque senza possibilità di miglioramento.

Sul nostro sito puoi leggere centinaia di articoli che rispondono a ogni tua domanda, quindi per qualsiasi dubbio, puoi fare una ricerca interna al nostro sito e trovare l’argomento che più ti interessa per approfondire qualsiasi aspetto relativo all’invalidità e ai diritti degli invalidi.

A cosa serve la domanda di invalidità. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

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