Congedo straordinario 104, i documenti che servono

Congedo straordinario 104, i documenti che servono per avere diritto al beneficio e quando presentarli. Quali sono le condizioni, come funziona il certificato provvisorio e cosa fare in attesa della revisione. Un piccolo vademecum per il congedo legge 104.
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26/12/2022

Per avere diritto al congedo straordinario 104 è necessario presentare domanda all’INPS allegando una serie di documenti. In questo post vediamo nel dettaglio tutto quello che serve e come e quando è possibile presentare la richiesta. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Le informazioni che riportiamo sono indispensabili, anche perché spesso si crea confusione sulla fase che succede il riconoscimento della Legge 104. E sono quindi numerose le domande dei cittadini su “cosa fare dopo aver ricevuto il verbale della commissione medico legale”. O meglio: come muoversi per avere diritto al congedo straordinario 104?

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Come sapete il congedo straordinario 104 per assistere un familiare è una possibilità prevista dalla legge per chi ha la responsabilità di prendersi cura di un parente con disabilità grave

I due anni di congedo retribuito sono concessi a determinate condizioni e in particolare se al familiare da assistere è stata riconosciuta la Legge 104, articolo 3, comma 3. Ovvero è stato dichiarato disabile in stato di gravità.

La stessa condizione è ovviamente indispensabile anche per avere i permessi legge 104 (tre giorni retribuiti al mese, fruibili anche in ore).

Su questo argomento puoi anche leggere un post che spiega quando il congedo straordinario 104 può essere concesso ai figli non conviventi; spieghiamo anche se è possibile lavorare mentre si fruisce del congedo legge 104; e infine vediamo cosa succede se la persona da assistere è ricoverata.

Congedo straordinario 104, cosa presentare all’INPS

Per presentare la domanda di congedo straordinario 104, è necessario fornire all’INPS alcune informazioni.

Riguardano sia chi presenta la richiesta, sia il familiare da assistere.

E in particolare:

  • i dati anagrafici di entrambi; 
  • e il rapporto di lavoro in corso. 

Nella domanda è necessario specificare che il familiare con disabilità non è ricoverato a tempo pieno e che vive in convivenza con il familiare che lo assiste.

Qui trovi in allegato una copia della domanda da presentare all’INPS.

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Congedo straordinario 104, i documenti

Oltre alle informazioni riportate nel paragrafo precedente, è indispensabile allegare una serie di documenti per dimostrare che il familiare disabile è in situazione di gravità:

  • il verbale rilasciato dalla competente Commissione ASL/INPS o, in caso di domanda in attesa di decisione, il certificato provvisorio rilasciato dal medico specialista; 
  • per la sindrome di Down, è possibile allegare in alternativa la certificazione rilasciata dal medico di base corredata dal cariotipo; 
  • per i grandi invalidi di guerra ed equiparati, è sufficiente allegare una copia dell’attestato di pensione o del decreto di concessione rilasciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

Bisogna ricordare che questi documenti devono essere allegati solo se non sono già in possesso dell’INPS e del datore di lavoro.

Congedo straordinario 104, come presentare la domanda

La domanda di congedo straordinario 104 può essere presentata

  • online attraverso il servizio dedicato dell’INPS; 
  • oppure tramite contact center al numero 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile); 
  • è inoltre possibile fare la domanda attraverso gli enti di patronato e gli intermediari.

Congedo straordinario 104, gli altri obblighi

È importante ricordare che, una volta presentata la domanda di congedo straordinario 104, il cittadino che presenta la richiesta ha l’obbligo di comunicare tempestivamente all’INPS e al datore di lavoro ogni variazione delle situazioni di fatto e di diritto dichiarate nella domanda. 

In pratica: in caso di modifiche alle condizioni di salute del familiare disabile o al rapporto di lavoro del dipendente che ha presentato la domanda, è indispensabile avvisare il prima possibile l’INPS e il datore di lavoro per evitare problemi nella concessione del congedo.

Congedo straordinario 104, in sintesi tutte le condizioni

Per richiedere il congedo straordinario 104 è necessario essere un lavoratore dipendente privato (anche part-time).

La persona per la quale si chiede il congedo deve avere una disabilità grave riconosciuta dalla commissione medica integrata ASL/INPS.

La persona con disabilità non deve essere ricoverata a tempo pieno in strutture ospedaliere o simili che offrono assistenza sanitaria continuativa.

In alcuni casi specifici (ricovero a tempo pieno di persona in stato vegetativo, gravemente disabile con assistenza richiesta dai sanitari, etc.), il congedo può essere richiesto anche durante il ricovero a tempo pieno.

Congedo straordinario 104, certificato provvisorio

Se la certificazione di disabilità grave non viene rilasciata entro 45 giorni dalla domanda, è possibile presentare un certificato provvisorio rilasciato da un medico della ASL specialista.

Nel caso di patologie oncologiche, la certificazione provvisoria è valida dopo 15 giorni dalla domanda e ha efficacia fino all’accertamento definitivo.

Se il provvedimento definitivo non accerta la disabilità grave, il beneficio fruito deve essere restituito.

I lavoratori già titolari del beneficio possono continuare a fruirne fino al completamento dell’iter di revisione del verbale, purché il nuovo verbale confermi la disabilità grave.

Per fruire del congedo straordinario, è necessario presentare una domanda all’INPS e allegare la certificazione di disabilità grave o provvisoria.

In caso di adozione nazionale o internazionale, sono richieste ulteriori informazioni (data di ingresso in famiglia, adozione/affidamento, etc.).

È obbligatorio comunicare tempestivamente all’INPS e al datore di lavoro eventuali variazioni delle situazioni di fatto e di diritto dichiarate nella domanda di congedo straordinario.

Congedo straordinario 104, fruizione: tempi e modi

In caso di malattia del disabile, il congedo può essere richiesto anche per periodi inferiori ai 3 giorni lavorativi consecutivi.

Il congedo straordinario può essere richiesto anche per periodi inferiori ai 3 mesi consecutivi, a condizione che il disabile sia affetto da patologie croniche o degenerative e che sia necessaria un’assistenza continuativa e continuativa.

Il congedo straordinario può essere fruito anche dai lavoratori autonomi, a condizione che siano iscritti alla gestione separata INPS.

I lavoratori pubblici possono richiedere il congedo straordinario per assistere un familiare disabile grave ai sensi della legge 104/92, secondo le modalità previste dai rispettivi contratti collettivi.

Nell’immagine donna consulta una serie di documenti

Congedo straordinario 104, chi può beneficiarne

Possono beneficiare dei congedi straordinari legge 104 i lavoratori dipendenti pubblici o privati, a tempo indeterminato o determinato, che hanno in cura un familiare convivente con disabilità grave, riconosciuta ai sensi della legge 104/1992. 

Per “familiare convivente” si intende, in ordine di priorità

  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (articolo 1, commi 36 e 37, legge 76/2016); 
  • parenti o affini entro il terzo grado di familiari disabili in situazione di gravità.
  • Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto se i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

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