/ Indennità di frequenza 2023: importo, requisiti, domanda
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Indennità di frequenza 2023: importo, requisiti, domanda

Scopriamo quali sono i nuovi importi dell'indennità di frequenza nel 2023 e le novità da conoscere in merito a questa erogazione.
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27/01/2023

Indennità di frequenza nel 2023: scopriamo nel dettaglio quali sono le novità riguardo all’erogazione prevista dallo Stato a sostegno dei genitori con bambini disabili (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’indennità di frequenza è un contributo economico erogato dallo Stato ai genitori o tutori legali di bambini e adolescenti in età scolare affetti da disabilità al fine di coprire le spese relative all’istruzione dei minori.

Vediamo nel dettaglio a quanto ammonta il nuovo importo dell’indennità di frequenza nel 2023, a chi si rivolge e come ottenere l’erogazione.

Indice

Indennità di frequenza nel 2023: a quanto ammonta il nuovo importo?

L’indennità di frequenza nel 2023 ha subito una maggiorazione per quanto riguarda l’importo dell’erogazione.

In particolare, l’importo mensile è passato da € 292,55 a € 313,91 per ciascun figlio a carico fino al compimento del dodicesimo anno di età.

È importante notare che per poter richiedere l’indennità di frequenza, i genitori o tutori legali devono soddisfare determinati requisiti, tra cui essere residenti in Italia e avere un reddito inferiore a una determinata soglia, stabilita in € 5.391,88 annui lordi per l’anno 2023.

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Indennità di frequenza nel 2023: che cos’è?

L’indennità di frequenza nel 2023 è un contributo economico che può essere richiesto dai genitori o tutori legali di ragazzi con disabilità, per sostenere le spese relative all’istruzione e all’inserimento sociale di questi minori.

Questa prestazione è erogata su richiesta e può essere utilizzata fino al compimento del 18° anno di età del ragazzo con disabilità.

Si tratta di un’indennità che viene erogata per supportare la formazione scolastica e sociale dei ragazzi affetti da disabilità e per facilitare il loro l’inserimento nella società.

Indennità di frequenza nel 2023: a chi si rivolge e come funziona?

L’indennità di frequenza è una prestazione economica riservata ai cittadini minori di 18 anni che presentano riduzioni uditive, come ad esempio l’ipoacusia, o che hanno difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività e delle funzioni tipiche della loro età.

Per poter richiedere questa indennità, i minori devono soddisfare sia i requisiti sanitari che quelli amministrativi previsti dalla legge.

I requisiti sanitari si riferiscono alle condizioni di salute del minore, come la presenza di una riduzione uditiva o difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività quotidiane.

I requisiti amministrativi, invece, si riferiscono ai documenti e alle informazioni che i genitori o tutori legali devono fornire per poter richiedere l’indennità, come ad esempio il certificato medico, l’attestazione relativa al reddito e i documenti che attestano la residenza in Italia.

Per ottenere l’indennità di frequenza, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici. In primo luogo, il minore non deve aver compiuto 18 anni di età e deve essere stata riconosciuta la presenza di difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività e delle funzioni tipiche della sua età, oppure deve avere una perdita uditiva di particolare entità.

Un altro requisito fondamentale per la concessione dell’indennità è la frequenza di centri ambulatoriali specializzati in trattamenti terapeutici, nella riabilitazione e nel recupero di persone con disabilità, o di scuole pubbliche o private, a partire dagli asili nido o di centri di formazione professionale.

Inoltre, per poter richiedere l’indennità di frequenza, è necessario che i genitori o tutori legali dimostrino di essere in una situazione economica di bisogno e di non superare un determinato limite di reddito, stabilita per l’anno 2023 in €. 5.391,88 annui lordi.

L’indennità di frequenza presenta alcune incompatibilità con altre forme di assistenza economica. In primo luogo, non può essere richiesta da coloro che sono ricoverati in una struttura per un periodo di degenza pari o superiore a 30 giorni.

Inoltre, non può essere cumulata con l’indennità di accompagnamento per invalidi civili o ciechi assoluti, con la speciale indennità prevista per i ciechi parziali o con l’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali.

Tuttavia, è prevista la possibilità di optare per il trattamento più vantaggioso per il beneficiario, in base alla legge n. 289/1990. Inoltre, l’indennità di frequenza è compatibile con la pensione ai minori ciechi parziali.

Una volta che la domanda di indennità è stata accettata e i requisiti sono stati verificati, la prestazione viene erogata per un periodo massimo di 12 mesi, iniziando dal mese successivo a quello in cui il minore ha iniziato a frequentare la scuola, il centro ambulatoriale o il centro di formazione professionale.

Indennità di frequenza nel 2023
Indennità di frequenza nel 2023: nella foto una giovane donna gioca con un bambino disabile.

Indennità di frequenza nel 2023: come inviare la domanda?

Per richiedere l’indennità di frequenza nel 2023, è necessario presentare una domanda all’INPS esclusivamente in modalità telematica.

La procedura si articola in due fasi: innanzitutto, il proprio medico curante o un medico abilitato dall’INPS deve compilare e inviare telematicamente un certificato medico attestante la condizione di disabilità.

Successivamente, il richiedente deve presentare una domanda all’INPS, allegando il certificato medico inviato in precedenza.

Chi richiede l’erogazione dell’indennità di frequenza ha 90 giorni di tempo a partire dall’invio del certificato medico per presentare la domanda.

Una volta presentata la domanda, il cittadino verrà convocato per una visita medica di accertamento, effettuata da una commissione medica apposita. Nel caso di malattie oncologiche, la visita verrà effettuata entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.

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