Indennità di frequenza, la guida

Indennità di frequenza, la guida che spiega di cosa si tratta, chi ha diritto a questo trattamento e qual è l'importo. Ma anche quali sono i requisiti, le condizioni, le compatibilità e la cumulabilità. In cosa può essere trasformata la misura al compimento dei 18 anni e in quali casi potrebbe essere revocata in anticipo.
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8/12/22

Indennità di frequenza, cos’è, chi ne ha diritto, come viene concessa e a quanto ammonta il trattamento economico. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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In questa piccola guida troverai tutte le informazioni utili su questa misura assistenziale riconosciuta ai minori di 18 anni che hanno difficoltà costanti a svolgere funzioni e compiti della propria età e ai minori che hanno una perdita uditiva superiore a limiti prestabiliti.

Indennità di frequenza: a chi spetta

Questo trattamento economico viene definito indennità di frequenza perché il riconoscimento della misura viene attribuito solo in questi casi:

  • se il minore ha una frequenza continua o periodica in centri ambulatoriali o diurni, anche di tipo semiresidenziale, pubblici o privati (in regime di convenzione), che siano specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione di persone con una disabilità o handicap;
  • o che frequentino delle scuole, pubbliche o private (a partire dalla materna), e/o centri di formazione o di addestramento professionale che sono specializzati nell’attività di reinserimento sociale delle persone con handicap.

L’indennità di frequenza è stata introdotta con la legge 289 del 1990, viene erogata:

  • ai minori italiani residenti in Italia;
  • ai minori comunitari ed extracomunitari residenti in Italia.

Il sostegno economico può essere erogato anche ai minori che frequentano l’asilo nido.

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Indennità di frequenza: requisiti sanitari

Ma vediamo quali sono i requisiti sanitari per avere diritto all’indennità di frequenza.

I minori devono avere questo tipo di disabilità:

  • difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età;
  • una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1200 e 1500 hertz.

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È ovviamente sufficiente una sola delle due minorazioni appena descritte per avere diritto all’indennità di frequenza.

C’è una precisazione per quando riguarda la difficoltà a svolgere i compiti propri dell’età. La menomazione, infatti, deve essere duratura. Ma non solo: deve anche comportare un ostacolo allo svolgimento dei compiti e delle funzioni che sono abituali per un altro minore di pari età e in buona salute.

Indennità di frequenza: presupposto fondamentale

Come abbiamo accennato c’è un presupposto fondamentale per l’assegnazione dell’indennità di frequenza. Il minore infatti deve frequentare abitualmente (in modo continuativo o periodico):

  • un istituto scolastico (anche privato);
  • un centro di formazione o addestramento professionale;
  • un centro specializzato nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e il recupero delle persone con handicap.

Negli ultimi due casi (centro di formazione e centro terapeutico) gli istituti possono essere pubblici o privati, se però questi ultimi sono in regime di convenzione. Non sono infatti inclusi i centri specializzati che operano al di fuori di una convenzione con lo Stato, anche se la frequenza è stata prescritta da un medico specialista.

Indennità di frequenza: dall’asilo alle superiori

L’indennità mensile di frequenza è limitata alla durata del trattamento o del corso e inizia il primo giorno del mese successivo a quello di partecipazione del minore. Termina il mese dopo che la frequenza è conclusa.

In pratica l’interruzione della frequenza comporta anche la revoca dell’indennità.

Per la scuola primaria e quelle di primo e secondo grado, il requisito della frequenza si ritiene rispettato solo se il minore è presente in almeno ¾ dell’orario scolastico annuale stabilito per legge.

Per quanto riguarda invece la frequenza di asili nido e scuole d’infanzia, deve essere presentata ogni anno una autodichiarazione di frequenza in caso di strutture pubbliche o un certificato di frequenza se si tratta di scuole private.

Come sapete l’obbligo scolastico termina a 16 anni, nel caso di proseguimento del percorso scolastico fino a 18 anni, bisogna presentare ogni anno una autodichiarazione di frequenza.

È comunque sempre da rispettare l’obbligo di comunicare una eventuale cessazione della frequenza scolastica o anche un cambio di scuola rispetto a quella dell’anno precedente. Questo vale anche per i passaggi da scuola elementare a scuola media, o dalla scuola media alle superiori.

Indennità di frequenza: centri specializzati

Ci sono delle precisazioni anche per quello che riguarda la frequenza dei centri specializzati per il trattamento terapeutico. (Elenco delle patologie invalidanti)

La durata minima di frequenza deve essere se non giornaliera almeno costante e seguire una cadenza temporale determinata e certificata dalla struttura che segue il minore. Quando ci sono casi dubbi, e cioè la frequenza è ridotta a un numero esiguo di giorni, verranno disposti degli accertamenti per verificare se si ha diritto all’indennità.

Indennità di frequenza: importo e reddito

Vediamo a quando ammonta l’importo dell’indennità di frequenza. Sono previste al massimo 12 mensilità in un anno. La somma per il 2022 è di 291,98 euro al mese. Come per l’assegno di invalidità civile bisogna rispettare dei limiti di reddito personale (5.015,14 euro). Vengono esclusi dal conteggio la casa di residenza e il valore dell’indennità di frequenza. Rientrano invece tutti i redditi che sono calcolati ai fini Irpef.

Indennità di frequenza: cumulabilità e incompatibilità

Vediamo quando l’indennità di frequenza è cumulabile e quando è incompatibile.

Questa misura assistenziale non è compatibile con qualsiasi forma di ricovero e non viene concessa ai minori che già ricevono l’indennità di accompagnamento o dell’indennità in favore di ciechi civili parziali o di sordi. In questi casi è possibile scegliere la misura che si ritiene più vantaggiosa.

Indennità di frequenza: dopo i 18 anni

L’indennità di frequenza viene erogata fino al compimento del 18esimo anno di età. Se ci sono le condizioni può trasformarsi subito dopo in assegno mensile di invalidità o in pensione di inabilità civile (dipende dal grado di invalidità che viene riconosciuta).

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