Indennità di accompagnamento: malattie più frequenti

Indennità di accompagnamento: quali sono le malattie più frequenti per ottenerla? Ne parliamo in questo approfondimento.
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6/10/22

Indennità di accompagnamento: quali sono le malattie più frequenti e i requisiti che ti permettono di ottenerla (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Quando parliamo di Indennità di accompagnamento ci riferiamo alla misura economica che lo Stato elargisce alle persone con gravi patologie costrette a un’assistenza continua. Vediamo, nel dettaglio, quali sono le malattie più frequenti per ottenere questo beneficio.

INDICE:

Indennità di accompagnamento: cos’è

L’indennità di accompagnamento è un sussidio previsto per tutte le persone che si trovano in condizioni di salute particolarmente precarie e che hanno avuto certificato uno stato di invalidità al 100%.

Tuttavia, l’invalido totale non ottiene automaticamente l’indennità di accompagnamento, perché è necessario che, oltre ad avere il 100% di invalidità, deve trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • deve essere incapace di deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • deve avere necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

Come vedi, quindi, deve essere presente una totale inabilità per affezioni fisiche o psichiche, che non permette lo svolgimento degli atti quotidiani della vita e proprio per questo si rende necessaria l’assistenza continua.

L’indennità di accompagnamento è concessa anche ai minori che si trovano nelle condizioni che abbiamo appena indicato.

Il sussidio consiste nell’erogazione di una somma mensile che non fa reddito e non è pignorabile. Si tratta infatti di una misura di tipo assistenziale, ritenuta intoccabile dallo Stato.

Come tutte le misure assistenziali, per ottenerla non dovrai dimostrare alcun requisito economico, in quanto viene concessa a prescindere dal reddito, così come dall’età.

Quindi, il requisito per ottenere l’indennità di accompagnamento, come abbiamo detto, riguarda la totale inabilità al lavoro e l’incapacità di compiere gli atti della vita quotidiana senza la presenza di un accompagnatore che assista continuamente il disabile.

Essendo l’invalidità civile presupposto per ottenere l’indennità di accompagnamento, andiamo a capire chi riguarda.

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Indennità di accompagnamento e invalidità civile

Come ti abbiamo anticipato, l’indennità di accompagnamento è legata all’invalidità civile, così definita per distinguerla dall’invalidità derivante da cause di servizio, di guerra o di lavoro.

Secondo la legge, l’invalidità civile è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito.

È ritenuto invalido civile chi, trovandosi in età da lavoro (tra i 18 e i 67 anni di età), sia affetto da patologie tali da compromettergli la normale capacità lavorativa o, se minore o maggiore di 67 anni, soffra di una patologia che lo renda incapace di svolgere le attività tipiche della sua età.

Inoltre, sono considerati invalidi civili i ciechi – totali o parziali – e i sordomuti.

L’invalidità civile è riconosciuta in percentuale. Questa percentuale viene applicata da una commissione medico legale dell’Asl integrata da un medico dell’Inps.

A visita conclusa, la Commissione – se riterrà che la patologia è concretamente invalidante per il lavoro svolto o per le attività della vita quotidiana – applicherà una percentuale all’effettiva incidenza della malattia.

Maggiore sarà la percentuale, maggiori saranno i benefici e le agevolazioni che si otterranno. Per esempio, con una percentuale del 100%, hai diritto a ricevere la pensione di inabilità.

Nel caso in cui non ottieni un’invalidità totale, hai comunque diritto ad altri benefici, come:

  • fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili:
  • Esenzione (parziale o totale, a seconda del grado di invalidità) del pagamento del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche riguardanti la patologia invalidante;
  • agevolazioni per le graduatorie delle case popolari e per il canone telefonico (in base ai redditi dichiarati).

L’assegno di invalidità ti spetta solo se ti viene riconosciuta una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%.

A differenza dell’indennità di accompagnamento, inoltre, è necessario che dimostri di versare in uno stato di bisogno economico.

La pensione di inabilità invece, come ti abbiamo detto, ti viene riconosciuta con un un’invalidità pari al 100%.

E veniamo alle malattie più frequenti che permettono di ottenere l’indennità di accompagnamento. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Modello Red: scopri se anche tu devi inviarlo all’Inps entro il 15 settembre 2022.

Indennità di accompagnamento patologie

Vediamo quali sono le patologie più frequenti che danno diritto all’indennità di accompagnamento, cioè al beneficio economico di 525,17 euro (valore per l’anno 2022) concesso a chi versa in gravi condizioni di salute.

Intanto leggi anche di quanto aumenteranno le pensioni, gli stipendi e l’assegno unico da gennaio 2023, per via della rivalutazione.

Da quanto detto nei paragrafi precedenti, l’indennità di accompagnamento spetta solo a chi soffre di patologie davvero gravi, in quanto la persona invalida è praticamente impedita nei movimenti o comunque ha necessità reale di un’assistenza ventiquattrore su ventiquattro.

Andiamo quindi a vedere quali sono le malattie più frequenti a cui la commissione medica riconosce un’invalidità pari al 100% e l’indennità di accompagnamento.

Cominciamo dalle patologie dell’apparato cardiocircolatorio.

Leggi anche quando puoi richiedere gli arretrati pensione invalidità e come richiedere gli arretrati dell’accompagnamento.

Indennità di accompagnamento: malattie dell’apparato cardiocircolatorio

Puoi ottenere l’indennità di accompagnamento se hai una malattia dell’apparato cardiocircolatorio, sempre che questa ti impedisca di muoverti da solo o di compiere in modo autonomo atti della vita quotidiana.

Le patologie prese in considerazione sono le seguenti:

  • aritmie gravissime;
  • coronaropatia gravissima sino a allettamento o s. ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale;
  • miocardiopatie con insufficienza cardiaca gravissima sino a allettamento o s. ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale;
  • valvulopatie di grado severo scompensate;
  • difetto interatriale (dia) – stadio IV- dia di grado severo. Gravi esiti di chiusura di dia. Inoperabile;
  • difetto interventricolare (div) stadio V;
  • pervietà del dotto arterioso stadio V;
  • pericardite cronica o esiti di pericardite cronica – stadio V;
  • cardiopatia ipertensiva scompensata;
  • trapianto di cuore e polmoni complicato: le complicanze vanno valutate come descritto nei relativi capitoli. La percentuale ottenuta va considerata in concorrenza con la valutazione di base del trapianto cuore –polmoni;
  • arteriopatia ostruttiva cronica periferica con ischemia cronica e dolore a riposo con lesioni trofiche estese o gangrena.

Passiamo alle patologie dell’apparato respiratorio.

Ti mostriamo tutte le agevolazioni a cui hai diritto se soffri di una patologia grave

Indennità di accompagnamento: malattie dell’apparato respiratorio

Di seguito, le patologie dell’apparato respiratorio più frequenti che danno diritto all’indennità di accompagnamento:

  • broncopneumopatie (bpc) cronicaasmatiche severe;
  • bpc ostruttive severe;
  • bpc restrittive severe;
  • interstiziopatie severe;
  • trapianto di polmone complicato.

Carta acquisti: scopri se anche tu ne hai diritto e come richiederla.

Indennità di accompagnamento: malattie dell’apparato digerente

Ecco le malattie dell’apparato digerente prese in considerazione per l’indennità di accompagnamento:

  • stenosi esofagea con ostruzione serrata che richiede una gastro/entero-stomia;
  • cirrosi epatica classe C di childpugh;
  • trapianto di fegato complicato;
  • trapianto di intestino complicato;
  • malattie infiammatorie croniche intestinali.

Quanto si prende con l’accompagnamento? Analizziamo i casi più comuni.

Indennità di accompagnamento: malattie dell’apparato urinario

Di seguito trovi le malattie dell’apparato urinario che ti permettono di ottenere l’indennità di accompagnamento:

  • i.r. terminale in emodialisi trisettimanale complicata da cardiopatia ischemico ipertensiva e/o cardiomiopatia e/o ipotensione grave e/o neuropatia e/o osteodistrofia e/o anemia grave e/o sindrome emorragica;
  • trapianto renale con complicanze.

Scopri quando si perde linvalidità e si deve rinunciare alle prestazioni economiche e alle agevolazioni connesse.

Indennità di accompagnamento
Indennità di accompagnamento: malattie più frequenti.

Indennità di accompagnamento: patologie dell’apparato endocrino

Indennità di accompagnamento e patologie endocrine:

  • diabete mellito con complicanze moderate;
  • sindrome di cushing con complicanze;
  • insufficienza corticosurrenale con plurimi ricoveri per crisi surrenaliche recidivanti.

In questo articolo ti mostriamo chi deve rinnovare l’indennità di frequenza e come fare.

Indennità di accompagnamento: malattie dell’apparato osteoarticolare e locomotore

Indennità di accompagnamento. Le patologie dell’apparato osteoarticolare e locomotore che ti danno accesso al sussidio:

  • agenesia completa bilaterale degli arti superiori;
  • amputazione o perdita delle due mani non protesizzabile (tutte le perdite o amputazioni superiori bilaterali vengono assimilate);
  • amputazione bilaterale di coscia o gamba non protesizzabile.

Qui trovi la guida a tutte le malattie infiammatorie per richiedere l’invalidità civile.

Indennità di accompagnamento e patologie dell’apparato neurologico

Indennità di accompagnamento e malattie neurologiche:

  • sclerosi multipla EDSS pari o superiore a 6;
  • demenza vascolare con cdr 2-5;
  • morbo di Alzheimer con cdr 2-5;
  • morbo di parkinson –stadio 4 – 5 di hy (severa disabilità; ancora in grado di camminare o stare in piedi senza assistenza – obbligato alla sedia a rotelle o costretto a letto, a meno che aiutato) o stadio 3 con gravi effetti collaterali da farmaci antiparkinsoniani;
  • epilessia con crisi plurisettimanali generalizzate o parziali complesse;
  • emiplegia;
  • paraparesi con deficit di forza grave;
  • paraplegia;
  • tetraparesi con deficit di forza medio;
  • tetraparesi con deficit di forza grave;
  • atassia cerebellare con disabilità grave o totale;
  • afasia di livello 1 o 0 alla asrs;
  • mielomeningocele in associazione con deficit radicolari lombosacrali e sfinteriali;
  • mielomeningocele associato a arnold-chiari di tipo ii e/o idrocefalo;
  • miopatie con grave astenia prossimale grado 5 mdrs;
  • distrofia di duchenne.

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Indennità di accompagnamento e patologie dell’apparato psichico

Indennità di accompagnamento: puoi ottenerla se soffri di una malattia dell’apparato psichico compresa nelle seguenti:

  • disturbo amnesico persistente indotto da sostanze (tipo korsakoff);
  • schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (tab. b1- b2-b3, deficit grave);
  • schizofrenia residuale (tab. b1- b2-b3, deficit grave);
  • disturbo schizoaffettivo (tab. b1- b2-b3, deficit grave);
  • depressione maggiore, episodio ricorrente (tab. c1-c2, deficit grave);
  • disturbo bipolare I (tab. c1-c2, deficit grave);
  • anoressia nervosa (tab. d, deficit grave);
  • ritardo mentale grave e profondo (q.i.: < 35-40).

A quali familiari spetta la legge 104? Ne parliamo in questo approfondimento.

Indennità di accompagnamento e patologie dell’apparato visivo

Indennità di accompagnamento e malattie dell’apparato visivo:

  • cecità assoluta (campo visivo residuo minore del 3%);
  • fibrosi cistica con manifestazioni conclamate di malattia;
  • osteogenesi imperfetta forme gravi con fratture frequenti e deformità plurisegmentarie;
  • sindrome di down, di patau, di edward, trisomia 9, monosomia 5p o sindrome del “cri du chat” (grido di gatto), oloprosencefalia alobare o semilobare.

Vuoi sapere quali sono i bonus bollette disabili attivi nel 2022 – 2023 e come ottenerli? Leggi questo articolo.

Indennità di accompagnamento: le malattie più frequenti in sintesi

Indennità di accompagnamento. Quelle che ti abbiamo elencato sono in assoluto le malattie più frequenti e più gravi inserite nelle tabelle ministeriali per la concessione del sussidio.

Bisogna precisare, però, che la valutazione medica ha sempre un margine di discrezionalità, per cui non può essere fatta una previsione circa l’esito della visita.

Comunque sia, se ritieni che la Commissione non ti abbia valutato correttamente, puoi sempre fare ricorso, con le modalità che ti abbiamo mostrato in questo approfondimento.

Al di là delle valutazioni generali, ecco in sintesi quali sono le patologie che più frequentemente portano al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento:

  • malattie mentali, quali schizofrenia e disturbo bipolare;
  • disturbi del neurosviluppo, come l’autismo;
  • malattie congenite come la sindrome di down;
  • parkinson e alzheimer;
  • sclerosi multipla in stadio avanzato;
  • diabete mellito in trattamento;
  • cancro e malati chemioterapici;
  • problemi cardiovascolari gravi, come aritmie e cardiopatie;
  • interventi chirurgici che hanno comportato menomazioni permanenti (amputazioni, asportazione di organi fondamentali);
  • problemi nefrologici (reni), persone soggette ad emodialisi;
  • persone affette da malattie croniche che necessitano di cure continue;
  • postumi di episodi ischemici, come le paresi;
  • persone affette da Hiv, se la patologia è in grado di incidere sugli atti quotidiani;
  • artrosi e artrite reumatoide, in base all’incidenza e alla gravità (spondiloartrosi, artrosi polidistrettuale, coxo-artrosi, spondilite anchilosante);
  • paraplegia o tetraplegia.

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