Invalidità civile per chi ha malattie infiammatorie

Invalidità civile per chi ha malattie infiammatorie: vediamo quali sono le conseguenze e le agevolazioni previste per i pazienti con queste patologie. Ci occupiamo in particolare di quelle croniche che colpiscono l'apparato intestinale e che incidono in modo grave sulla capacità lavorativa e la qualità della vita. A cosa hanno diritto i pazienti che ne soffrono.
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25/05/2022

Invalidità civile per chi ha malattie infiammatorie: vediamo in particolare le patologie croniche intestinali e i benefici e le agevolazione che sono collegate. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Queste malattie sono spesso denominate Mici (acronimo di Malattie infiammatorie croniche intestinali). Chi soffre di questi disturbi ha diritto al riconoscimento dell’invalidità civile.

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Invalidità civile: malattia di Crhon e rettocolite

Alcune di queste patologie hanno gravi conseguenze sui pazienti, ne riducono in modo considerevole la capacità lavorativa. Come nel caso della malattia di Crhon e la rettocolite ulcerosa, descritte in questo articolo del sito TheWam.net, che comportano per chi ne soffre:

  • dolore persistente;
  • la frequente necessità di recarsi in bagno.
  • Ma sono gravi anche gli effetti collaterali. Non ultima la necessità di sottoporsi a interveni chirurgici che possono essere gravemente disabilitanti.

Queste due patologie possono anche provocare:

  • disturbi da malassorbimento;
  • stati di debolezza;
  • riduzione del peso corporeo.

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Invalidità civile: stati ansiosi e depressione

Purtroppo non è finita qui. Tutti questi sintomi sono anche la causa di stati ansiosi e depressivi. Nei casi più gravi sfociano in ancora più serie patologie psichiatriche.

Ovvio che con un quadro clinico di questo tipo le relazioni sociali e l’attività lavorativa risultino compromesse. Leggi anche quando è previsto il riconoscimento delle agevolazioni dell’invalidità civile in presenza di malattie rare.

Invalidità civile: percentuali malattie infiammatorie

È di tutta evidenza che queste malattie possono portare al riconoscimento di percentuali di invalidità civile rilevanti e quindi al diritto di avere agevolazioni fiscali, benefici e sostegni economici. Ovvio che questo accade in presenza di determinati requisiti che in alcuni casi non sono solo sanitari ma anche amministrativi (come il reddito).

E vediamole le percentuali che sono state inserite per la malattia di Crhon e la rettocolite ulcerosa nelle tabelle ministeriali che sono la base sulla quale elaborano il giudizio i componenti delle commissioni medico legali.

Per la malattia di Crohn sono previste quattro classi (dipendono dalla tipologia, dai sintomi e dalla gravità della patologie). Per la rettocolite ulcerosa sono due.

Per tutti e due questi disturbi viene riconosciuta la stessa percentuale di invalidità, oscilla tra il 15 (primo stadio) e il 70%.

Ovvero solo una di queste patologie può comportare la riduzione di due terzi della capacità lavorativa della persona che ne soffre.

Nelle linee guida dell’Inps, si ricorda che i pazienti affetti da malattie infiammatore croniche intestinali soffrono di alterazioni gravissime della funzione digestiva, disturbi dolorosi e trattamento farmacologico continuativo e non completamente efficace, perdita di peso (superiore al 20% rispetto al peso abituale), anemia, gravi e costanti disordini del transito intestinale.

Dai un’occhiata alla tabelle con tutte le agevolazioni previste per l’invalidità civile e alla guida rapida a tutti i sostegni economici erogati in presenza di particolari condizioni di salute.

Invalidità civile: criteri di valutazione

È lo stesso ente di previdenza a suggerire ai componenti delle commissioni medico legali il quadro clinico complessivo delle persone colpite da questi disturbi. Una condizione che – come abbiamo detto – non è di grave pregiudizio solo per le attività lavorative, ma impone seri limiti alla socialità e potrebbe essere causa di emarginazione.

E dunque, queste patologie hanno una percentuale riconosciuta di invalidità che varia tra il 15 e il 70%, ma ricordiamo che qualora fossero causa di altre malattia (o il paziente avesse anche disturbi di altra natura), il grado di invalidità potrebbe aumentare ulteriormente.

Invalidità civile: agevolazioni e sostegni

Nello schema che riportiamo qui di seguito elenchiamo le agevolazioni e i benefici che sono concessi per ogni percentuale di invalidità riconosciuta:

  • dal 34%, diritto alla fornitura gratuita di protesi ed ausili coerenti con le patologie esposte nel verbale al campo “diagnosi”;
  • dal 46%, accesso all’iscrizione alla lista per il collocamento obbligatorio;
  • dal 51%, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, possono richiedere annualmente un congedo straordinario retribuito per cure per trenta giorni, anche non consecutivi;
  • dal 67%, esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio; agevolazioni per tessera trasporto pubblico locale; priorità nelle graduatorie per le case popolari; riduzione canone telefonico ed esenzione della reperibilità per le visite fiscali;
  • dal 74%, diritto all’assegno mensile agli invalidi civili parziali. A 67 anni l’assegno si trasforma in assegno sociale;
  • dal 75%, per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, maggiorazione dell’anzianità pari a due mesi per ogni anno, fino ad un massimo di 60 mesi, durante il quale si è nella condizione di invalido civile al 75 %;
  • 100%, diritto alla pensione di inabilità erogato dall’Inps. A 67 anni la pensione si trasforma in assegno sociale;
  • 100%, con il riconoscimento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita propri dell’età, diritto all’indennità di accompagnamento.
Invalidità civile e malattie infiammatorie elenco

Invalidità civile: tabelle ministeriali

Queste sono invece le percentuali di invalidità riconosciute dall’Inps per tutte le malattie che colpiscono l’apparato digerente (ci sono dunque anche quelle non infiammatorie):

  • Ano preternaturale iliaco sinistro 41 (fisso)
  • Colite ulcerosa (classe III) 41/50
  • Colite ulcerosa (classe IV) 61/70
  • Diverticolosi del colon (classe II) 21/30
  • Diverticolosi del colon (classe III) 40/50
  • Morbo di Crohn (classe I) 15 (fisso)
  • Morbo di Crohn (classe II) 21/30
  • Morbo di Crohn (classe III) 41/50
  • Morbo di Crohn (classe IV) 61/70
  • Cistectomia con derivazione nel sigma 41/50
  • Cistectomia con derivazione esterna o con neovescica e scarso controllo sfinterico 61/60
  • Ritenzione urinaria cronica con catetere a permanenza 46 (fisso)
  • Ritenzione urinaria cronica con cateterismo saltuario 25 (fisso)
  • Ritenzione urinaria cronica con cateterismo plurisettimanale 35 (fisso)
  • Neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale 11 (fisso)
  • Neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale 70 (fisso)
  • Neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica 100 (fisso)

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