Invalidità civile con malattie dell’apparato respiratorio

Invalidità civile con malattie dell'apparato respiratorio: vediamo quali solo le percentuali di invalidità assegnate per le patologie di questo apparato. Quali solo le malattie più comuni e quali i benefici, le agevolazioni e i sostegni economici che sono previsti dalla legge.
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1/2/23

Invalidità civile con malattie dell’apparato respiratorio. Le patologie che colpiscono l’apparato respiratorio e che sono inserite nelle tabelle Inps sono una trentina (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Nell’elenco sono comprese malattie gravi, che comportano quindi il riconoscimento di alte percentuali di gravità, o patologie che compromettono meno la qualità della vita o la capacità di lavoro di chi ne soffre e alle quali è stata attribuita una percentuale invalidante ovviamente più ridotta.

Invalidità civile: patologie più diffuse dell’apparato respiratorio

Vediamo insieme quali sono le patologie dell’apparato respiratorio più diffuse nel nostro Paese. In fondo a questo articolo troverete l’elenco delle malattie respiratorie (inserite nelle tabelle ministeriali) con la percentuale di invalidità riconosciuta. Percentuale che, lo ricordiamo, può essere fissa o variabile.

Prima un quadro generale (e breve) sulle malattie respiratorie e la loro diffusione in Italia. Diciamolo subito, queste patologie rappresentano la terza causa di morte nel nostro Paese, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori.

L’incidenza delle malattie respiratorie è purtroppo in costante aumento. I fattori, secondo gli esperti, sono tre:

  • il fumo;
  • l’inquinamento atmosferico;
  • l’invecchiamento della popolazione.

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Invalidità civile: Bpco

Una delle malattie più frequenti tra quelle che colpiscono l’apparato respiratorio è la bronco pneumopatia cronica ostruttiva, definita per brevità Bpco. A livello mondiale è la terza causa di morte e la quinta causa di invalidità.

L’incidenza di questa grave patologia cresce con l’aumentare dell’età, fino a raggiungere il 10,8% tra le persone che hanno più di 75 anni.

La prevalenza media è invece del 3,1%. Ma i segni della malattia sono presenti nel 10% delle persone che hanno tra i 20 e i 44 anni, in particolare tasse ed espettorato con o senza ostruzione bronchiale.

Le percentuali di invalidità riconosciute per la Bpco oscillano tra l’11 e il 100%, dipende dalla gravità della malattia.

Invalidità civile: asma bronchiale

Un’altra patologia respiratoria molto diffusa nel nostro Paese è l’asma bronchiale. L’incidenza in Italia è del 4,5% della popolazione. Il che significa: 2,6 milioni di persone. Molti casi sono collegati a una o più allergie e la percentuale invalidante in genere non è molto alta.

L‘asma grave colpisce invece il 10% degli asmatici, che sono quindi 300mila. Uno su tre ha meno di 14 anni.

L’asma grave incide in modo pesante sulla qualità della vita.

Il livello di gravità dell’asma si definisce in base all’estensione dell’infiammazione delle vie respiratorie. Un attacco d’asma può anche essere fatale.

Di solito, comunque, l’asma non ha una gravità paragonabile alla Bpco e proprio per questo le percentuali di invalidità riconosciute sono più basse:

  • asma allergico estrinseco: tra il 21 e il 30%;
  • asma intrinseco: 35% fisso.

Invalidità civile: apnea ostruttiva del sonno

L’altra patologia respiratoria molto diffusa è l’apnea ostruttiva del sonno (Osa). Ne soffrono in Italia sei milioni di persone (in tutta Europa sono 44,3 milioni). Tra il 2 e il 5% sono bambini. Ma nonostante abbia una incidenza così elevata, questa malattia è poco diagnosticata e trattata anche meno. In Italia le persone in terapia per questa malattia sono 250.000. I costi per il nostro servizio sanitario, così per dare un’idea dell’impatto anche economico, è di quasi 3 miliardi di euro.

I sintomi delle apnee ostruttive del sonno possono essere diversi, questo è il più frequente: russamento persistente da almeno 6 mesi con interruzioni del respiro durante il sonno (più volte in un’ora) e con risvegli frequenti, anche incoscienti.

Questo incide in modo negativo, non solo sulla qualità del riposo, ma anche su tutti gli organi del corpo a causa della mancanza di ossigeno. Chi soffre di questa patologia ha una capacità di concentrazione ridotta, disturbi della memoria e di reazione agli stimoli.

Per le apnee notturne nelle tabelle Inps viene riconosciuta una percentuale di invalidità che oscilla tra il 35 e il 40%.

Se non sai cos’è l’omologa e come funzionano le revisioni dovresti leggere la recentissima guida dei colleghi di thewam.net.

Invalidità civile: percentuali e benefici

In basso, come detto, troverete la tabella con tutte le malattie respiratorie che consentono di avere una percentuale di invalidità. Per una lettura anche più agevole vi ricordiamo tutte le agevolazioni e i benefici che sono connesse ai diversi gradi di invalidità civile riconosciuta:

  • fino al 33%: nessuna invalidità (nessuna agevolazione);
  • dal 34%: ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale;
  • dal 46%: iscrizione alle liste del collocamento mirato;
  • dal 50%: congedo straordinario per cure, a seconda di quanto previsto dai contratti nazionali;
  • dal 67%: esenzione dal ticket sanitario per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale legali alla patologia;
  • dal 74%: assegno mensile di invalidità (vincolato al reddito del beneficiario) e possibilità di chiedere l’Ape sociale;
  • al 100%: pensione di inabilità (vincolata al reddito del beneficiario) ed esenzione dal ticket anche per l’acquisto di farmaci.
Invalidità civile con malattie dell'apparato respiratorio
Invalidità civile con malattie dell’apparato respiratorio

Invalidità civile: patologie più gravi

Queste sono invece le patologie che colpiscono l’apparato respiratorio e per le quali l’Inps riconosce una più alta percentuale di invalidità civile:

bpc asmatiche gravi (FEV1 O PEF pari al 31-40%; ove disponibile, variabilità circadiana > 30%; PaO2 55-60 mmHg): invalidità dal 71 all’80%;

  • bpc asmatiche severe (FEV1 O PEF inferiore al 30%; ove disponibile, variabilità circadiana > 30%; PaO2 < 55 mmHg o O2 TLT < 18 ore/die): invalidità dall’81 al 90%;
  • bpc asmatiche severe (FEV1 O PEF inferiore al 30%; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die) ): invalidità al 100%;
  • bpc ostruttive gravi (FEV1/FVC < 70 e FEV1 pari al 31-40% ; PaO2 = 55-60 mmHg): invalidità dal 71 all’80%;
  • bpc ostruttive severe (FEV1/FVC < 70 e FEV1 inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg o O2 TLT < 18 ore/die):invalidità dall’81 al 90%;
  • bpc ostruttive severe (FEV1/FVC < 70 e FEV1 inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die): invalidità al 100%;
  • bpc restrittive gravi (FVC pari al 31- 40% ; PaO2 55-60 mmHg ): invalidità dal 71 all’80%;
  • bpc restrittive severe (FVC inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg o O2 TLT < 18 ore/die):invalidità dall’81 al 90%;
  • bpc restrittive severe (FVC inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die): invalidità al 100%;
  • interstiziopatie gravi (FVC pari al 31- 40% e/o DLCO pari al 31-40%; PaO2 55-60 mmHg): invalidità dal 71 all’80%;
  • interstiziopatie severe (FVC inferiore al 30% e/o DLCO inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg o O2 TLT < 18 ore/die):invalidità dall’81 al 90%;
  • interstiziopatie severe (FVC inferiore al 30% e/o DLCO inferiore al 30% ; PaO2 < 55 mmHg e ipercapnia > 50 mmHg o O2 TLT ≥ 18 ore/die) ): invalidità al 100%;
  • trapianto di polmone complicato: invalidità dal 71 al 100%.

Invalidità civile: tabella con percentuali

Queste sono invece tutte le patologie incluse nelle tabelle ministeriali con la rispettiva percentuale di invalidità:

  • asma allergico estrinseco: da 21 a 30;
  • asma intrinseco: 35;
  • enfisema lobare congenito: 11;
  • rinite cronica atrofica: da 1 a 10;
  • rinite cronica ipertrofica con stenosi bilaterale: da 11 a 20;
  • rinite cronica vasomotoria o allergica: da 1 a 10;
  • sinusite cronica con reperto radiologico significativamente positivo: 15;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria lieve: da 11 a 20;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria moderata: da 41 a 50;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria grave: da 81 a 90;
  • tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria e dispnea a riposo: 100;
  • bilobectomia: 61;
  • bronchiectasia acquisita: 35;
  • bronchiectasia congenita: da 21 a 30;
  • bronchiectasia congenita associata a mucoviscidosi: 80;
  • bronchite asmatica cronica: 45;
  • cisti broncogene o polmonari congenite: da 31 a 40;
  • fibrosi polmonare interstiziale diffusa idiopatica: 95;
  • ipoplasia o aplasia polmonare congenita monolaterale: da 41 a 50;
  • malattia polmonare ostruttiva cronica con prevalente bronchite: 75;
  • malattia polmonare ostruttiva cronica con prevalente enfisema: 65;
  • pneumonectomia: 45;
  • pneumonectomia con insufficienza respiratoria media: 80;
  • pneumonectomia con insufficienza respiratoria grave: 100;
  • sarcoidosi in trattamento: 41.

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