Invalidità civile 35 per cento legge 104: quali diritti?

Ecco quali sono i benefici ottenibili con un’invalidità al 35 per cento e se è possibile invalidità civile al 35 per cento con Legge 104.
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28/07/2023

È possibile ottenere l’invalidità civile al 35 con Legge 104? Ovvero: con questa percentuale di invalidità posso richiedere il riconoscimento dell’handicap? (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile al 35 per cento con Legge 104: è possibile?

Sì, è possibile avere nello stesso tempo il riconoscimento di un’invalidità civile al 35 per cento Legge 104, ma solo se ti viene riconosciuta, nello stesso tempo, la condizione di handicap. Devi sapere, infatti, che ci sono delle differenze tra invalidità e handicap, che approfondiamo tra poco.

Con una percentuale di invalidità del 35 per cento non hai diritto a prestazioni economiche, perché per questi tipi di trattamenti è necessario che sia riconosciuta una percentuale di almeno il 75 per cento.

Tuttavia, hai diritto ad agevolazioni fiscali e sanitarie, che diventano più numerose se, insieme all’invalidità civile, ti viene anche riconosciuta una condizione di handicap grave, cosa che nel tuo caso non potrà mai avvenire se ti è stata riconosciuta una percentuale del 35 per cento. Al massimo, puoi essere riconosciuto portatore di handicap senza connotazione di gravità.

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Differenza tra invalidità e handicap

L’invalidità

L’invalidità civile si riferisce a una perdita parziale o totale della possibilità di svolgere un’attività lavorative o le normali funzioni della vita quotidiana (per esempio mangiare, lavarsi, camminare), a causa di menomazioni o di un deficit psichico, fisico o intellettivo, dell’udito o della vista.

L’handicap

L’handicap, invece, è una menomazione psichica, fisica o sensoriale che rende molto difficile alla persona disabile inserirsi nel contesto sociale. La sua definizione abbraccia, perciò, lo svantaggio sociale vissuto da chi è affetto da disabilità, andando oltre la sfera lavorativa, area centrale per il riconoscimento dell’invalidità.

Quindi: puoi avere riconosciuta una invalidità civile al 35 per cento o anche minore e, contemporaneamente, lo stato di handicap, che ti permette di avere accesso alle agevolazioni 104, nel tuo caso solo di quelle fiscali e non lavorative, come i permessi e il congedo retribuiti.

Prima di tutto, però, vediamo quanto deve essere la percentuale minima di invalidità per aver accesso alla 104.

Ecco quali sono i diritti dei lavoratori invalidi e cosa rischiano i datori di lavoro se non assolvono ai propri obblighi e non rispettano i loro diritti.

Percentuale minima di invalidità per la 104

Come ti abbiamo detto, è possibile avere insieme invalidità civile al 35 per cento e Legge 104, e tra poco ti diremo come puoi fare per richiedere l’accertamento dell’handicap.

Prima, però, cerchiamo di capire quanto deve essere la percentuale di invalidità per avere la 104.

Nel precedente paragrafo abbiamo sottolineato che la percentuale di invalidità viene presa in considerazione solo per l’accesso alle diverse e numerose agevolazioni Legge 104, che diventano sempre più importanti con l’aumentare del grado di invalidità.

I benefici, però, scattano a partire da una percentuale superiore al 33,33%, sotto di questa, non si ha accesso alla 104.

Quello che fa la differenza nella concessione delle agevolazioni 104, è se ti è stato riconosciuto un handicap o un handicap grave.

Vediamo innanzitutto quali sono le principali agevolazioni a cui hai diritto con la Legge 104 e approfondiamo quelle di cui benefici con un’invalidità civile al 35 per cento.

Agevolazioni Legge 104

Chiariamo, ancora una volta, che con una percentuale di invalidità al 35 per cento, non ti verrà riconosciuto l’handicap grave, che si ottiene quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (art. 3 comma 3, Legge 104/1992). Parliamo, in pratica, di non autosufficienza.

L’unica agevolazione lavorativa prevista con la Legge 104 comma 1 è il rifiuto del lavoro notturno.

Nella tabella che segue, ti mostriamo altre agevolazioni a cui puoi aver accesso con invalidità al 35 per cento con Legge 104:

AgevolazioneIVA 4%Detrazione 19%Detrazione FissaDeduzione
Spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamentoSiSi  
Acquisto di sussidi tecnici e informatici (ad esempio: computer, fax, modem o altro sussidio telematico)SiSi  
Spese mediche generiche   Si
Spese mediche generiche e paramediche di assistenza specifica sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero.   
Invalidità civile al 35 per cento con Legge 104: tabella con le agevolazioni fiscali e sanitarie

Vediamo adesso tutte le altre agevolazioni con una percentuale di invalidità al 35 per cento.

Benefici con il 35 per cento di invalidità

Esenzione parziale ticket sanitario: solo in questi casi

Una persona invalida al 35 per cento può aver diritto all’esenzione parziale ticket, cioè solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, ma soltanto nel caso in cui è:

  • invalido di guerra militare appartenente alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02);

Ti mostriamo la tabella esenzioni ticket per invalidità, come avere il riconoscimento dell’esenzione e a quali prestazioni hai diritto.

Protesi e ausili gratuiti

Per ottenere protesi e ausili gratuiti è necessario che venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento.

Questo vuol dire, di conseguenza, che se ti è stata riconosciuta un’invalidità del 35 per cento, anche tu hai diritto a richiedere protesi e ausili in maniera gratuita.

Il comparto ortoprotesico denuncia ausili vecchi per persone disabili. Pur essendo compresi nei nuovi LEA ausili più moderni, il Servizio Sanitario Nazionale autorizza solo quelli inclusi nel vecchio nomenclatore. Aziende ortopediche in stato di agitazione: cosa sta succedendo.

Cosa sono le protesi e gli ausili

Protesi e ortesi sono apparecchiature che permettono di sostituire parti del corposupplire o migliorare le funzioni compromesse, come ad esempio le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti ecc.

Gli ausili, come ad esempio le carrozzelle o i girelli, sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.

presìdi, infine, sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie, come ad esempio il catetere per l’incontinenza, i pannoloni, ecc.

Scopriamo in modo più approfondito come richiedere ausili e protesi per persone disabili in base alla normativa.

Come richiedere gratuitamente protesi e ausili

L’Azienda Sanitaria Locale fornisce ausili, protesi, ortesi e presìdi agli assistiti dietro prescrizione, ove necessario e in relazione alla disabilità

La prescrizione può essere formulata solo da un medico specialista che sia abilitato a prescrivere le protesi per la propria area di specializzazione. 

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che il medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle necessità dell’assistito.

Ti potrebbe anche interessare come funziona l’invalidità temporanea e come si effettua il calcolo della diaria giornaliera spettante in questa situazione.

Invalidità civile al 35 per cento con Legge 104
Invalidità civile 35 per cento legge 104: quali diritti?

Iscrizione alle categorie protette: solo in questi casi

Se sei invalido al 35 per cento, non hai accesso immediato all’iscrizione alle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento mirato.

Come abbiamo detto, per le persone invalide, l’iscrizione alle categorie protette può avvenire solo se è stata riconosciuta una percentuale di invalidità del 46 per cento.

Tuttavia, ci sono altre categorie di persone che possono beneficiare dell’iscrizione alle categorie protette e quindi dell’inserimento facilitato nel mondo del lavoro, ovvero:

  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’INAIL, superiore al 33 per cento;
  • le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio;
  • le vittime del terrorismo, coniugi e orfani di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause.

Se fai anche parte di una di queste categorie, anche tu hai diritto all’scrizione alle categorie protette. Vediamo come ci si iscrive alle categorie protette e cosa è previsto.

Scopri cosa sapere a riguardo delle categorie protette e prospetto informativo: come può essere presentato questo documento?

Come iscriversi alle categorie protette

Per iscriverti alle categorie protette devi recarti al Centro per l’impiego della tua provincia di residenza. È ovviamente indispensabile avere un documento che accerti il requisito per l’iscrizione.

Ricorda che, nel tuo caso, devi dimostrare di appartenere a una delle categorie di cui ti abbiamo parlato nel paragrafo precedente.

Al Centro per l’Impiego dovrai compilare un modulo per attestare:

  • di avere più di 15 anni;
  • di non essere in età pensionabile;
  • di essere disoccupato;
  • di essere in possesso dei requisiti per legge (con la presentazione della relativa documentazione).

È importante sapere che per essere iscritti nelle predette liste occorre trovarsi in uno stato di disoccupazione.

Puoi conservare lo stato di disoccupazione (in caso di dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata precedentemente) anche nel caso in cui svolgi un’attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986.

Nel caso del lavoro dipendente, tale reddito è quantificabile in 8.145 euro annui. In caso di attività di lavoro autonomo, il limite esente da imposizione fiscale è, nella generalità dei casi, quantificabile in 4.800 euro annui.

Categorie protette e articolo 8 della Legge 68/99: cosa prevede, chi sono le categorie di invalidi e disabili, a quali tutele hanno diritto.

FAQ (domande e risposte)

Cosa posso fare se non mi viene riconosciuta la Legge 104?

Se la richiesta di riconoscimento della Legge 104 non viene accolta, ci sono alcune azioni che puoi intraprendere per fare valere i tuoi diritti. Ecco alcuni passi da seguire:

  1. Richiedi chiarimenti: se non ti viene riconosciuta la Legge 104, puoi chiedere spiegazioni all’INPS per capire i motivi della decisione. Chiedi quali documenti o prove sono stati valutati e cerca di comprendere se ci sono eventuali errori o omissioni.
  2. Presenta ricorso: se ritieni che la decisione sia ingiusta o che siano state commesse delle irregolarità nella valutazione della tua richiesta, puoi presentare un ricorso. Rivolgiti a un professionista esperto nel campo legale, come un avvocato specializzato in diritti dei disabili, per ottenere assistenza nella preparazione del ricorso.
  3. Raccogli documentazione aggiuntiva: se durante la valutazione della tua richiesta sono stati richiesti documenti o prove che non hai fornito, potresti considerare la possibilità di raccogliere ulteriori documentazioni per supportare la tua richiesta. Ad esempio, puoi ottenere certificati medici aggiuntivi o raccomandazioni da parte di specialisti.
  4. Richiedi assistenza: se non ti senti in grado di affrontare il processo di ricorso da solo, puoi richiedere assistenza a organizzazioni o associazioni che si occupano di diritti dei disabili. Queste organizzazioni possono fornirti supporto legale, informazioni utili e consigli sulla migliore strategia da seguire.

Ricorda che ogni situazione è unica e le azioni da intraprendere possono variare a seconda delle circostanze. È sempre consigliabile consultare un professionista competente per ricevere consigli personalizzati in base alla tua situazione specifica.

Con il 35 per cento di invalidità possibile chiedere l’aggravamento?

Sì, se la tua condizione di salute peggiora e ritieni che il tuo grado di invalidità sia aumentato, hai la possibilità di richiedere l’aggravamento dell’invalidità, e quindi potresti ottenere benefici più importanti rispetto a quelli concessi con un’invalidità al 35 per cento.

Per richiedere l’aggravamento dell’invalidità esistono procedure specifiche, che prevedono la valutazione da parte di una Commissione Medica. Sarà compito della Commissione valutare la tua situazione clinica attuale e determinare se il tuo grado di invalidità è aumentato.

Le agevolazioni Legge 104 vanno anche ai familiari della persona disabile?

Sì, le agevolazioni previste dalla Legge 104 non si limitano solo alla persona disabile, ma si estendono anche ai suoi familiari. La Legge 104 prevede infatti una serie di misure di sostegno che riguardano sia la persona con disabilità che il suo nucleo familiare.

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