Legge 104: come attivarla

La Legge 104 introduce una serie di misure fondamentali per la tutela dei delle persone disabili, compreso il diritto all'assistenza, sostenuto da permessi retribuiti, ma anche vantaggi fiscali. In questo approfondimento vediamo come attivare la Legge 104 dopo il riconoscimento dell’handicap.
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21/09/2023

Hai ricevuto il verbale 104 con esito positivo, ovvero il riconoscimento dell’handicap. E adesso, come attivare la Legge 104 per accedere alle agevolazioni? Te lo spieghiamo in questo articolo. (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come attivare la Legge 104

Se ti stai chiedendo come attivare la Legge 104 dopo il riconoscimento dell’handicap da parte di una Commissione medica dell’ASL, devi sapere che, in realtà, questa è già attiva a partire dallo stesso riconoscimento.

Se devi richiedere un’agevolazione fiscale, come ad esempio l’applicazione dell’IVA agevolata al 4% piuttosto che al 22% sull’acquisto di un’auto, di un prodotto o un sussidio che possano aiutarti nella gestione della tua disabilità, basterà presentare in verbale di handicap.

Se, invece, devi fare richiesta per i permessi retribuiti o per il congedo straordinario (ricorda che queste due agevolazioni sono concesse solo con il comma 3/handicap grave), dopo aver ottenuto il riconoscimento dell’handicap è necessario inoltrare una domanda all’INPS e al datore di lavoro per attivare la Legge 104.

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È l’INPS, infatti, che provvederà al pagamento dei permessi e del congedo biennale retribuito tramite il datore di lavoro.

Una volta chiarito come attivare la Legge 104, ricordiamo anche a chi spetta, come presentare domanda per essere riconosciuti portatori di handicap, cosa prevede la procedura e quali sono le agevolazioni previste.

Il datore di lavoro deve garantire al lavoratore titolare di Legge 104 le tutele a lui riservate, altrimenti rischia la denuncia. Vediamo cosa è previsto in merito a Legge 104 e obblighi del datore di lavoro.

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Come richiedere la Legge 104

Per richiedere la Legge 104 in presenza di patologie invalidanti, handicap e situazioni di disabilità, il primo passo è rivolgersi al proprio medico curante.

Il medico produrrà un certificato introduttivo che attesta la natura delle infermità da inviare all’INPS e rilascerà anche un codice univoco, valido per 90 giorni, che identificherà la pratica e permetterà di monitorarne lo stato di avanzamento.

Successivamente, si dovrà inoltrare la domanda di accertamento all’INPS. Ciò può essere fatto tramite il portale dell’INPS, nell’Area Riservata accessibile con SPID, CIE e CNS, o tramite il Contact Center dell’INPS.

Entro 30 giorni, si verrà convocati presso la Commissione medica della ASL, che certificherà lo stato effettivo di disabilità.

Il verbale della visita, una volta convalidato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS, verrà inviato al proprio domicilio.

Se la Commissione riconosce la Legge 104, la pratica sarà perfezionata inserendo i dati richiesti tramite l’Area Riservata del portale dell’INPS.

Legge 104: come leggere i riferimenti per le agevolazioni fiscali? Tutte le spiegazioni e gli approfondimenti necessari.

Il verbale 104

Dopo la visita con la Commissione medica, verranno redatti due verbali: uno con tutti i dati sensibili e uno con il giudizio finale per scopi amministrativi.

Il verbale può essere approvato all’unanimità o senza unanimità. Nel caso dell’accertamento dell’handicap, il verbale può contenere diverse definizioni (assenza di handicap, handicap senza gravità, handicap grave), inclusa la percentuale di invalidità prevista dalla Legge 104.

A seconda delle circostanze, lo stato di handicap risultante dal verbale potrebbe essere soggetto a revisione o ad aggravamento, e si può richiederne l’aggravamento seguendo la procedura di riconoscimento dell’handicap.

Invalidità civile e handicap: quali sono le differenze? Ecco la guida su riconoscimento della disabilità e agevolazioni.

Ricorso avverso il verbale 104

Nel caso in cui l’interessato non sia d’accordo con quanto stabilito nel verbale (ad esempio, la percentuale di invalidità prevista dalla Legge 104), è possibile presentare ricorso entro 6 mesi dalla notifica del verbale.

Per avviare la procedura, è necessario richiedere un accertamento tecnico preventivo affidato a un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), assistito da un medico legale dell’INPS.

Quali sono i costi del ricorso contro il verbale per legge 104? Ne parliamo in questo ampio approfondimento sul tema, nel quale ti indicheremo cosa fare per contestare la decisione della commissione medica esaminatrice.

Cos’è la Legge 104 e quali sono le sue agevolazioni

La Legge 104, ufficialmente conosciuta come “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, fornisce una vasta gamma di misure a sostegno delle persone con disabilità e dei loro familiari entro il terzo grado di parentela.

Queste agevolazioni includono esenzioni fiscali, possibilità di assenza dal lavoro tramite permesso retribuito, e mirano a garantire supporto e integrazione sociale.

Le agevolazioni principali previste dalla Legge 104 includono:

Cumulo permessi 104: è possibile raddoppiare i giorni di permessi retribuiti se si assistono due familiari con disabilità? E se il lavoratore è disabile e caregiver?

Come attivare la Legge 104
Come attivare la Legge 104. Una donna assiste un uomo in sedia a rotelle

Permessi retribuiti Legge 104: chi può richiederli

I permessi retribuiti previsti dalla Legge 104 possono essere richiesti non solo dalle persone con disabilità, ma anche da chi fornisce assistenza a queste persone, a condizione che si tratti di un familiare entro il terzo grado di parentela e che la persona con disabilità non sia ricoverata a tempo pieno in una struttura specializzata.

Possono richiedere i permessi retribuiti Legge 104/1992:

  • genitori di figli disabili gravi, anche se adottivi o affidatari;
  • parenti o affini entro il secondo grado, con l’estensione al terzo grado di parentela in caso di genitori o coniugi della persona con disabilità di età superiore a 65 anni o in caso di mancanza o decesso degli stessi.

La retribuzione dei permessi è anticipata dal datore di lavoro, che li recupera dall’INPS attraverso la denuncia mensile Uniemens.

Tutte le persone aventi diritto ai permessi retribuiti Legge 104/1992 hanno anche priorità nella scelta di una sede di lavoro vicino al loro luogo di residenza.

Ti mostriamo come compilare il modulo per i permessi con la Legge 104 da presentare all’INPS e come comunicare la richiesta dei permessi anche al datore di lavoro.

A chi spetta la Legge 104

La Legge 104/1992 si applica alle persone con disabilità, definite come individui che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabilizzata che progressiva, che comporta difficoltà nell’apprendimento, nelle relazioni o nell’integrazione lavorativa, con conseguente svantaggio sociale o emarginazione.

Queste persone richiedono assistenza permanente, continua e globale a livello individuale o nelle relazioni.

Inoltre, beneficiano delle misure previste dalla Legge 104 anche le persone che si prendono cura della persona con disabilità riconosciuta ai sensi della legge, come i caregiver.

FAQ (domande e risposte)

Chi può prendere la 104 per due persone?

Diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104/1992, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

Quante persone si possono assistere con Legge 104?

Più persone aventi diritto possono alternarsi nell’utilizzo dei permessi previsti dalla Legge 104 per fornire assistenza alla stessa persona con grave disabilità. Inoltre, i congedi straordinari saranno concessi anche ai conviventi di fatto.

Posso richiedere i permessi Legge 104 per assistere un disabile grave residente in un altro Comune?

Se devi assistere un familiare portatore di handicap che abita a più di 150 chilometri rispetto alla tua residenza, puoi comunque richiedere i permessi Legge 104, ma rispettando alcune condizioni.

In questo caso, infatti, dovrai attestare il raggiungimento del luogo di resistenza del parente assistito con titolo di viaggio o altra documentazione idonea.

È preferito l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici, in quanto consentono di esibire il titolo di viaggio. Se non puoi o non ti conviene usare i mezzi pubblici, dovrai comunque presentare altro tipo di documentazione che attesti l’effettiva tua presenza presso l’abitazione del familiare assistito.

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