Permessi 104 tra più familiari: come funziona

Permessi 104 tra più familiari: come funziona la novità normativa che è stata introdotta nell'agosto 2022. La modifica che di fatto ha cancellato il referente unico e aperto alla possibilità di avere più caregiver familiari per la stessa persona con disabilità.
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26/09/2022

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La modifica alla Legge 104 (qui la guida completa) è stata introdotta nell’agosto del 2022, con il decreto legislativo numero 105 del 2022. Sono state inserite novità anche per il congedo straordinario (allargato alle coppie di fatto) e lo smart working.

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In questo post ci occupiamo in particolare della possibilità che è stata fornita a più familiari di usufruire dei permessi retribuiti dal lavoro. Una modifica molto richiesta, anche perché all’interno dello stesso nucleo familiare la condivisione dell’onere dell’assistenza di un parente con disabilità grave era una esigenza avvertita da tempo.

Condivisione che era possibile fino ad agosto solo per i genitori di un bambino con disabilità.

Potresti essere interessato anche a questi post sull’argomento: permessi 104 per assistere un familiare lontano; o anche permessi 104 per allungare il fine settimana. C’è pure un focus che spiega se assistendo due familiari con disabilità raddoppiano i giorni di permesso.

Permessi 104 tra più familiari: referente unico addio

In pratica è stata eliminata la figura del referente unico. E quindi allargata la possibilità di accedere ai permessi 104 che prima era riservata solo a un familiare.

Ora non è più così. E quindi se due lavoratori si avvicendano per garantire l’assistenza a un genitore anziano e non autosufficiente potranno alternarsi sia nella cura, sia nella fruizione dei permessi retribuiti.

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Permessi 104 tra più familiari: chiarimento

Ma bisogna subito chiarire un aspetto che potrebbe originare altrimenti degli equivoci: avere più caregiver che si alternano per accudire una persona con disabilità non significa di fatto moltiplicare i giorni di permesso.

Ci spieghiamo meglio: due familiari che accedono alla Legge 104 per usufruire dei permessi concessi per l’assistenza di un familiare con disabilità avranno comunque diritto in tutto sempre a tre giorni di permesso retribuito. Due caregiver, in pratica, non significa sei giorni di permesso retribuito.

Possono ovviamente suddividere quei giorni di permesso in ore. Ma non superare il limite di legge.

Come del resto accade anche per i congedi straordinari: sono due anni in tutto per ogni persona con disabilità.

Permessi 104 tra più familiari: priorità

I 3 giorni di permesso retribuito, lo ricordiamo, vengono concessi seguendo questa scalala di priorità:

  • i familiari della persona con disabilità grave (coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, genitori biologici o adottivi);
  • i parenti o gli affini entro il secondo grado;
  • in casi eccezionali viene estesa ai parenti al terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

I genitori biologici, adottivi o affidatari della persona con disabilità grave possono ottenere dei permessi anche in relazione all’età del figlio. Se ha meno di 3 anni possono beneficiare alternativamente:

  • di 2 ore di permesso giornaliero (se l’orario di lavoro è di 6 ore, se è meno è prevista un’ora di permesso retribuito);
  • di 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale (con il prolungamento del congedo parentale si ha diritto a una indennità che è pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo).

Se invece il figlio in condizioni di disabilità grave ha tra i 3 e i 12 anni:

  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale.

E invece, il coniuge (o parte dell’unione civile o convivente di fatto), i parenti o gli affini di persone con disabilità grave e i genitori biologici, adottivi o affidatari di ragazzi con disabilità maggiori di 12 anni, possono usufruire;

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

Permessi 104 tra più familiari: lavoratore

Il lavoratore può anche avere diritto a prestare assistenza nei confronti di più persone con disabilità grave (e riconosciuta con la Legge 104, articolo 3, comma 3, da parte della commissione medico legale.

Ma solo a condizione che si tratti del coniuge o della parte di un’unione civile o del convivente di fatto o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Permessi 104 tra più familiari: come funziona

Permessi 104 tra più familiari: requisiti

Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali (sia per la persona con disabilità, sia per il familiare che lo assiste):

  • lo stato di handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della legge 104), che deve essere certificato dalla Commissione Medica;
  • essere lavoratori dipendenti (non possono usufruirne: gli autonomi, i parasubordinati, gli addetti ai lavori domestici e gli agricoli se occupati a giornata);
  • la persona con disabilità non deve essere ricoverata a tempo pieno in una struttura sanitaria.

Per l’ultimo punto ci sono delle eccezioni:

  • se la persona con disabilità deve recarsi fuori dalla struttura che lo ospita per visite o terapie (adeguatamente certificate);
  • se i medici della struttura ritengono necessaria la presenza del familiare;
  • se la persona con disabilità è in stato vegetativo o in fin di vita.

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