Sordi e Legge 104: comma 1 o 3, le agevolazioni

Sordi e legge 104: vediamo se chi è affetto da sordità può ottenere il riconoscimento dell’handicap e quindi accedere alle agevolazioni legge 104.
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16/11/2022

Quali agevolazioni spettano alle persone sorde? Sordi e legge 104 può essere una situazione concreta? È possibile richiederne i benefici? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

La legge 104/1992 è la normativa di riferimento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza alle persone con handicap.

In questo articolo ci chiediamo se i sordi possono essere riconosciuti come persone con handicap e godere delle agevolazioni legge 104. Andiamo quindi ad approfondire l’argomento sordi e legge 104.

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Sordi e legge 104: cosa si intende per handicap

Sordi e legge 104: è possibile? Come ti abbiamo detto in apertura, per accedere ai benefici della legge 104 è necessario che una commissione medica dell’Asl riconosca lo stato di handicap?

Ma cosa vuol dire essere portatori di handicap? Che differenza c’è con l’invalidità e la disabilità?

È necessario sottolineare che esiste una differenza tra queste tre condizioni, ovvero:

  • la disabilità si riferisce a una difficoltà funzionale derivante da una patologia;
  • con invalidità parliamo di una limitazione o perdita della capacità lavorativa a causa di menomazioni o patologie;
  • con l’handicap, invece, ci riferiamo allo svantaggio sociale dell’individuo colpito da menomazioni o da disabilità.

Fino a qualche anno fa, ai sordomuti veniva molto raramente riconosciuto lo stato di handicap.

Tuttavia, nel 2011 la situazione è cambiata, in quanto il Presidente Nazionale dell’ENS (Ente Nazionale Sordi), Giuseppe Petrucci, con il Coordinamento Generale Medico Legale dell’Inps e della Commissione Medica Superiore Inps, hanno inviato una nota per e-mail a tutte le sedi territoriali Inps affinché “a tutti i soggetti sottoposti a visita e riconosciuti sordi di cui alle leggi 381/1970, 508/1988 e 95/2006, venga riconosciuta la situazione di soggetto con handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3.

I sordi, quindi, possono essere considerati portatori di handicap, in quanto è presente il riferimento alle loro difficoltà nello svolgimento della propria vita sociale, piuttosto che alla menomazione o alle disabilità che li hanno colpiti.

In base a questo riconoscimento, le persone affette da sordità hanno diritto alle agevolazioni previste dall’articolo 3 della legge 104, come ribadisce anche la nota della presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento funzione pubblica – del 4 aprile 1995.

Ora, bisogna chiarire che la commissione medica dell’Asl può riconoscere 3 gradi handicap, e che ognuno di questi dà accesso ad agevolazioni sempre più importanti. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

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Sordi e legge 104: articolo 3 comma 1 e comma 3 della legge 104

Sordi e legge 104, quindi, è possibile. Prima di vedere quali sono le agevolazioni a cui si ha diritto, parliamo di come queste siano legate al grado di handicap riconosciuto dalla commissione medica.

Se i medici dell’Asl riconoscono la condizione di handicap, sul verbale di invalidità che ti verrà rilasciato troverai una di queste diciture:

  • Persona con handicap (articolo 3 comma 1, Legge 104/1992)”: indica la presenza di uno stato di handicap senza connotazione di gravità, che dà diritto comunque ad alcune prestazioni e benefici, mentre non è sufficiente per altri, primo fra tutti l’accesso ai permessi e ai congedi lavorativi.
  • Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992): riconosce che la minorazione, singola o plurima, ha ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, perciò la situazione assume connotazione di gravità. Solo questo riconoscimento consente l’accesso ai permessi e ai congedi lavorativi per la persona disabile o per il familiare che la assiste.
  • “Persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi (articolo 21, Legge 104/1992)”: dà diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili per le persone assunte presso gli Enti pubblici come vincitrici di concorso o ad altro titolo. Non consente invece di accedere a permessi e congedi lavorativi.

Come vedi, il primo punto riporta una situazione di handicap senza connotazione di gravità. Se vieni riconosciuto persona con handicap senza gravità, avrai accesso solo ad alcune agevolazioni, mentre queste si fanno via via più numerose e importanti in presenza di handicap grave o superiore ai 2/3.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio quali sono le agevolazioni sordi e legge 104 comma 1 e comma 3.

Prima, però, ti lasciamo un elenco di articoli pubblicati su invaliditaediritti.it e su TheWam.net, che ti aiuteranno a capire meglio cosa prevede la legge 104 e qual è la procedura per richiedere il riconoscimento dell’handicap:

Sordi e Legge 104
Sordi e Legge 104: comma 1 o 3, le agevolazioni.

Sordi e legge 104 comma 1: le agevolazioni

Iniziamo elencando le agevolazioni previste per i sordi e legge 104 comma 1.

Come ti abbiamo detto, anche se l’handicap riconosciuto non ha connotazione di gravità, hai diritto a delle agevolazioni in quanto persona portatrice di handicap.

Ti ricordiamo, inoltre, che le agevolazioni legge 104 sono estese anche al familiare che ti assiste, qualora sia presente. Quindi, nel dettaglio, si ha diritto a:

  • – in una detrazione dei costi dall’Irpef pari al 19%;
  • – nell’applicazione dell’Iva agevolata al 4%;

Queste sono le agevolazioni sordi e legge 104 comma 1. Vediamo adesso quelle previste dal comma 3. Prima, però, ti informiamo che ad agosto 2022 la legge 104 ha subìto alcune modifiche: ne abbiamo parlato su TheWam.net.

Sordi e legge 104: agevolazioni comma 3

Le agevolazioni sordi e legge 104 comma 3, ovvero riferite a una situazione di handicap grave, prevedono tutte quelle elencate per il comma 1 e se ne aggiungono altre più importanti, riservate soprattutto ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono.

Nel dettaglio, le agevolazioni prevedono:

  • permessi lavorativi e congedo straordinario retribuiti: Sia i familiari che il disabile hanno diritto a permessi e ad un periodo di congedo retribuito. In caso di riconoscimento di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104 il disabile e il familiare ed affine entro il 2° grado hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni al mese da fruire in modalità continuativa o frazionata. I permessi 104 sono fruibili solo nel caso in cui il familiare disabile non sia ricoverato in strutture di riabilitazione o in ospedale, tranne nei casi di ricovero a tempo pieno per disabili in stato di coma vigile o terminale. Il disabile lavoratore a cui è stato riconosciuto l’handicap grave ha diritto ad un permesso retribuito di due ore al giorno o, in alternativa, di tre giorni di permesso al mese da fruire in modalità continuativa o frazionata;
  • accanto ai permessi, la legge 104, articolo 3 comma 3 dà diritto al congedo straordinario retribuito di un massimo di due anni e l’indennità riconosciuta è calcolata in base all’ultima retribuzione;
  • agevolazioni in materia di lavoro e concorsi: la legge 104 per il disabile grave ai sensi dell’articolo 3 comma 3 prevede che il familiare possa scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e, sempre in merito ai diritti in materia di lavoro, è prevista la possibilità di rifiutare il trasferimento di sede se deliberato dal datore di lavoro senza il proprio consenso. I familiari che hanno a carico soggetti disabili gravi ai sensi della legge 104/92 possono essere esonerati dai turni di lavoro notturno, questo al fine di garantire l’assistenza al parente affetto da disabilità. In merito ai diritti dei disabili gravi, si segnala inoltre che chi ha un’invalidità superiore al 45% può iscriversi alle liste di collocamento mirato per categorie protette, previo accertamento delle proprie capacità lavorative. Se il disabile riconosciuto ai sensi dell’art. 3 della legge 104 volesse partecipare a concorsi pubblici, la legge prevede inoltre la possibilità di utilizzare ausili tecnici necessari per lo svolgimento delle prove.

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