Collocamento mirato graduatoria: come cambia in Piemonte

Importanti novità per le categorie protette Legge 68/99: vediamo come cambia la graduatoria del collocamento mirato in Piemonte e qual è la nuova scadenza per la presentazione dei requisiti ai fini dell’inserimento.
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14/09/2023

In questo approfondimento parleremo di come cambia la graduatoria del collocamento mirato nella Regione Piemonte (scopri le ultime notizie su categorie protetteLegge 104diritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come cambia la graduatoria del collocamento mirato in Piemonte

Fino a poco tempo fa, il termine ultimo per la presentazione dei requisiti per l’inserimento nelle liste per il collocamento mirato, in Piemonte era fissato al 31 dicembre dell’anno precedente. Del resto, è il termine che viene stabilito per tutte le altre regioni italiane.

Con la delibera della Giunta regionale n. 7-6435 del 23 gennaio 2023, vengono aggiornati in Piemonte i criteri di formazione delle graduatorie del Collocamento mirato (Legge 68/1999, articoli 1 e 18).

Vediamo quindi come cambia la graduatoria del collocamento mirato, soprattutto per quanto riguarda i termini di presentazione della domanda per l’inserimento in graduatoria.

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Nuovi termini per la presentazione dei requisiti

Per quanto riguarda i nuovi termini di presentazione dei requisiti nella Regione Piemonte, adesso è possibile richiedere di entrare in graduatoria in qualsiasi periodo dell’anno.

L’inserimento, quindi, vale al momento dell’iscrizione al collocamento mirato e la graduatoria viene elaborata in occasione di ogni nuovo avviamento, tenendo conto di tutte le persone che si sono iscritte entro il giorno precedente la pubblicazione dell’avviso di chiamata sui presenti sul sito di Agenzia Piemonte Lavoro.

Lavoratori disabili e Legge 68/1999: vediamo cosa c’è da sapere su collocamento mirato, categorie protette e concorsi pubblici.

Ordine di graduatoria

La graduatoria è ordinata dal punteggio maggiore al minore. A parità di punteggio ha precedenza la persona iscritta da più tempo nelle liste del Collocamento mirato. In caso di ulteriore parità, ha precedenza la persona più giovane.

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Criteri per la formazione del punteggio

I seguenti criteri concorrono a formare il punteggio:

  • anzianità di iscrizione (massimo 50 punti)
  • indicatore della situazione economica equivalente ISEE ordinario (massimo 50 punti).

Per la percentuale di invalidità civile o del lavoro l’assegnazione del punteggio è pari alla percentuale di invalidità.

Per l’anzianità di iscrizione vengono attribuiti 2 punti per ogni mese di anzianità, fino a un massimo di 48 punti.

Se la persona ha più di 24 mesi di anzianità di iscrizione nelle liste del Collocamento mirato le viene riconosciuto sempre un punteggio di anzianità pari a 50 punti.

Se la persona ha un ISEE pari a 0 ottiene il punteggio massimo di 50 punti, diminuito di mezzo punto (0,5) ogni 500 euro di ISEE, fino all’azzeramento totale dei 50 punti.

Presentare un ISEE non in corso di validità comporta l’assegnazione di nessun punteggio. Per l’iscrizione, occorre presentare un ISEE ordinario o standard.

In questo approfondimento ripercorriamo tutta la procedura da seguire e che porta dal riconoscimento della disabilità alla possibilità di essere inseriti nelle liste del collocamento mirato, in modo da capire quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette.

Graduatoria per le categorie protette Legge 68/99 art. 18

Le persone appartenenti alle altre categorie protette (Legge 68/99 articolo 18) disporranno di una graduatoria separata, formata secondo gli stessi criteri di quella per le persone con disabilità (Legge 68/1999 articolo 1) tranne che per il parametro relativo alla percentuale di invalidità.

Resta valida la precedenza riservata alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (Legge 407/1998) e alle categorie equiparate.

Categorie protette e assunzione con chiamata diretta: chi fa parte delle categorie protette e come funziona con le assunzioni? Scopri tutto qui.

Procedura per l’inserimento in graduatoria

Ecco la procedura da seguire per l’inserimento delle categorie protette nelle graduatorie per il collocamento mirato:

innanzitutto devi avere il certificato di invalidità dell’INPS. Una volta ricevuto questo certificato, che dovrebbe arrivarti per posta dopo un mese dalla visita medica INPS, devi recarti presso il Centro per l’Impiego (CPI) della tua zona (precisamente all’Ufficio Servizi per l’Inserimento Mirato);

  • l’ufficio ti fa un colloquio per raccogliere tutte le informazioni utili alle tue esperienze lavorative;
  • l’apposita Commissione integrata redige una relazione finale, ti convoca per parlarti del percorso da intraprendere;
  • l’ufficio del CPI infine, anche sulla base della relazione della Commissione, redige insieme a te il progetto di inserimento lavorativo e infine ti iscrive nella graduatoria unica.

Per iscriverti alle liste di collocamento mirato quindi, devi portare al CPI i seguenti documenti:

  • codice fiscale;
  • certificato INPS rilasciato dalla Commissione medica attestante la tua percentuale di invalidità.

Categorie protette e prospetto informativo: parliamo di un importante documento che rappresenta un obbligo per le aziende con un determinato numero di dipendenti e un’opportunità per alcune categorie di persone con disabilità.

Come cambia la graduatoria del collocamento mirato
Come cambia la graduatoria del collocamento mirato. Nella foto: uomini e donne in attesa di un colloquio di lavoro

Chi può rientrare nelle graduatorie

Dopo aver visto come cambia la graduatoria del collocamento mirato, vediamo chi può rientrare, ovvero:

  • invalidi a causa di guerra;
  • orfani e coniugi a causa di guerra o lavoro;
  • figli e coniugi di invalidi a causa di guerra o lavoro;
  • invalidi civili (dunque che percepiscono l’assegno di invalidità) con diminuzione della capacità lavorativa oltre i 2/3;

Scadenza categorie protette: la scadenza dell’appartenenza alle categorie protette intercorre in alcuni casi dopo la firma di un contratto lavorativo. Scopri quali sono le situazioni nel dettaglio.

FAQ (domande e risposte)

Devo essere disoccupato per rientrare nelle graduatorie del collocamento mirato?

Sì, per rientrare nelle graduatorie del collocamento mirato devi essere disoccupato. mantieni l’iscrizione, anche se occupato, solo se ti trovi in uno dei seguenti casi:

  • hai un reddito da lavoro subordinato o parasubordinato minore di 8.000 euro lordi annui;
  • hai un reddito da lavoro autonomo, con reddito minore di 4.800 euro lordi annui;
  • svolgi un lavoro che rientra in progetti particolari. In questo caso non ci sono limiti di reddito.

Chi valuta la capacità lavorativa delle categorie protette?

A valutare la tua capacità lavorativa è una Commissione medica interna al Centro per l’Impiego.

Nel momento in cui fai domanda per essere inserito nelle categorie protette e nelle liste per il collocamento mitrato, infatti, vieni convocato per un colloquio, durante il quale viene anche valutata la tua capacità lavorativa.

Questa valutazione serve per proporti un lavoro che risponda al tuo caso specifico, dopo avere analizzato non solo la tua situazione, ma anche il posto di lavoro che viene proposto, affinché sia adeguato alle esigenze della tua invalidità.

Il Centro per l’Impiego, dopo aver effettuato questa valutazione, individua il percorso di inserimento lavorativo più idoneo alle tue esigenze.

Quali sono i benefici dell’inserimento nelle graduatorie per il collocamento mirato?

L’inserimento nelle graduatorie del collocamento mirato ti dà la possibilità di essere convocato dal centro per l’Impiego per proposte di inserimento lavorativo da parte di aziende che hanno l’obbligo della quota di riserva.

Quando un’azienda invia al Centro per l’Impiego la richiesta di un lavoratore disabile, l’ufficio ha già la lista pronta e, in base alla graduatoria, chiama la persona disabile.

Ovviamente, la chiamata viene effettuata anche in base all’idoneità del lavoro proposto con la disabilità della categoria protetta presente in graduatoria.

Se, per esempio, il lavoro proposto è quello per magazziniere in un centro commerciale e tu sei una persona non vedente, il Centro per l’Impiego non ti chiamerà, ma scorrerà la graduatoria fin quando non individuerà la prima persona disabile adatta a svolgere questo tipo di mansione.

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