Legge 104 concorsi pubblici: come funziona

La Legge 104, in Italia rappresenta un fondamentale strumento di tutela per i lavoratori disabili e per i familiari che li assistono. Oltre a fornire supporto ai diretti interessati, apre le porte a opportunità uniche nell'ambito lavorativo. Vediamo cosa è previsto in caso di Legge 104 e concorsi pubblici.
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20/09/2023

Se sono titolare di Legge 104 ho delle agevolazioni se partecipo a un concorso pubblico? Cosa è previsto in merito a Legge 104 e concorsi pubblici? (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 e concorsi pubblici: ci sono delle agevolazioni?

Sì, ci sono diverse agevolazioni previste con la Legge 104 e concorsi pubblici. Se sei titolare di Legge 104 e quindi sei stato riconosciuto portatore di handicap, puoi ottenere:

  • la priorità nella scelta della sede di lavoro;
  • ausili e tempi aggiuntivi per le prove di concorso;
  • esonero dalla prova preselettiva.

Andiamo a vedere nel dettaglio ognuna di queste agevolazioni, in modo che tu conosca meglio i tuoi diritti in caso di Legge 104 e concorsi pubblici.

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Titolo di preferenza nei concorsi pubblici

Le persone affette da minorazioni congenite o acquisite che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa di almeno un terzo possono essere considerate invalidi civili. Tuttavia, non rientrano tra gli invalidi civili quelli legati a cause specifiche come invalidità di guerra o per servizio.

Nel contesto dei concorsi pubblici, alcune categorie di cittadini, tra cui gli invalidi civili, hanno titolo di preferenza. Questo significa che, in caso di parità di merito e titoli tra candidati, viene dato priorità ai candidati con queste condizioni.

Persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici: cosa vuol dire titoli di preferenza e a chi spetta la priorità nelle graduatorie dei concorsi pubblici.

Priorità nella scelta della sede di Lavoro

I beneficiari della Legge 104 hanno il diritto di scegliere la sede di lavoro in modo da conciliare le esigenze di cura con quelle professionali.

Sebbene la scelta della sede di lavoro non sia esplicitamente indicata nei bandi dei concorsi pubblici, questa priorità è riconosciuta automaticamente, anche se non specificata.

Questa agevolazione è applicata dopo la vittoria del concorso, consentendo ai candidati tutelati dalla Legge 104/1992 di selezionare la sede di lavoro che meglio si adatta alle esigenze legate all’assistenza di familiari con disabilità grave.

Legge 104 e scelta della sede per i militari: è possibile fruire delle agevolazioni per avvicinarsi a casa?

Ausili e tempi aggiuntivi per le prove

La Legge 104 prevede che le persone con disabilità possano sostenere le prove dei concorsi pubblici utilizzando gli ausili necessari e con tempi aggiuntivi, se necessario, in base alle loro specifiche esigenze.

È fondamentale specificare l’ausilio richiesto e la necessità di tempi aggiuntivi nella domanda di partecipazione al concorso.

Ecco quali sono i vantaggi nei concorsi pubblici per persone disabili: le tutele e i diritti durante l’espletamento delle prove e nella formazione delle graduatorie.

Esonero dalla prova preselettiva per invalidi all’80%

Le persone con handicap affette da invalidità uguale o superiore all’80% sono esentate dalla prova preselettiva nei concorsi pubblici.

Per beneficiare di questa esenzione, è necessario dichiarare l’invalidità e il grado di invalidità civile pari o superiore all’80% nella domanda di partecipazione al concorso.

La Legge 104 offre quindi ampie tutele e agevolazioni nei concorsi pubblici per coloro che assistono familiari con gravi disabilità, garantendo un equo accesso al mondo del lavoro e rispettando i diritti costituzionali di queste persone.

Parliamo di graduatorie Gps e Legge 104, ovvero di quali agevolazioni permettono di avere una precedenza nelle graduatorie provinciali per le supplenze se sei un portatore di handicap o un familiare che lo assiste.

Legge 104 e concorsi pubblici
Legge 104 e concorsi pubblici. Nella foto: uomini e donne durante la prova scritta di un concorso pubblico

Legge 104 e concorsi pubblici: tabella riassuntiva delle agevolazioni

Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva di tutte le agevolazioni in merito a Legge 104 e concorsi pubblici:

Agevolazione Legge 104 nei Concorsi PubbliciCaratteristiche dell’Agevolazione
Titolo di PreferenzaIn caso di parità di merito e titoli tra candidati, viene data priorità ai candidati tutelati dalla Legge 104.
Priorità nella Scelta della Sede di LavoroI beneficiari della Legge 104 hanno il diritto di scegliere la sede di lavoro per conciliare esigenze di cura e professionali. Questa priorità viene riconosciuta automaticamente anche se non esplicitata nel bando.
Ausili e Tempi Aggiuntivi per le ProveLe persone con disabilità possono sostenere le prove dei concorsi pubblici utilizzando gli ausili necessari e con tempi aggiuntivi in base alle loro esigenze. Deve essere specificato nella domanda di partecipazione al concorso.
Esonero dalla Prova Preselettiva per Invalidi al 80%Le persone con un grado di invalidità civile pari o superiore all’80% sono esentate dalla prova preselettiva. L’invalidità e il grado di invalidità devono essere dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso.
Legge 104 e concorsi pubblici: la tabella con tutte le agevolazioni previste

Concludiamo questo approfondimento ricordando chi può beneficiare della Legge 104 e quindi avere anche accesso ad agevolazioni bei concorsi pubblici.

Chi sono i beneficiari della Legge 104?

La Legge 104 riconosce benefici fiscali, economici e lavorativi a diverse categorie di persone:

  • disabili gravi: coloro che presentano significative limitazioni fisiche, psichiche o sensoriali rientrano in questa categoria. Queste limitazioni devono influenzare in modo considerevole la loro autonomia;
  • genitori di figli disabili gravi: i genitori di figli con gravi disabilità possono anch’essi richiedere i benefici previsti dalla Legge 104;
  • coniugi, parenti e affini entro il 2° grado di familiari disabili gravi: anche coniugi, parenti e affini fino al secondo grado delle persone con disabilità grave possono usufruire dei benefici;
  • parenti e affini entro il 3° grado di disabili gravi: in alcuni casi, i parenti e gli affini fino al terzo grado possono beneficiare delle agevolazioni, a condizione che la persona disabile rientri nella categoria di disabilità grave;
  • stranieri o apolidi residenti in Italia: anche gli stranieri o apolidi con residenza, domicilio o dimora stabile in Italia possono richiedere i benefici se rientrano nelle categorie sopra elencate.

FAQ (domande e risposte)

Come si fa per avere i benefici della Legge 104?

Per avere i benefici della Legge 104, bisogna presentare una domanda all’INPS. Dopo, un medico esamina la persona e decide se ha diritto o no.

C’è un limite di età per la Legge 104?

No, non c’è un limite di età per la Legge 104. La legge aiuta sia i giovani sia gli anziani con disabilità.

La Legge 104 vale per sempre?

No, la Legge 104 non vale per sempre. L’INPS può predisporre la revisione della Legge 104 per vedere se la persona ha ancora diritto ai benefici.

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